La notte tu mi fai impazzire

Roberto Bisogno

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La notte tu mi fai impazzireLa notte tu mi fai impazzire. Gesta erotiche di Agostino Tassi, pittore di Pietrangelo Buttafuoco (Skira 2016). Il protagonista del libro, Agostino Tassi, è uno dei numerosi pittori che, agli inizi del Seicento, lavoravano a Roma, capitale mondiale dell’arte, allora nel pieno del boom del Barocco. Tassi è molto legato al furiere del Papa Clemente VIII°, Cosimo Quorli, che “assegna i palazzi e le chiese dove lavorare”, e ad Orazio Lomi Gentileschi, anch’egli pittore: sono “compari di “appalti e di taverna” più che veri e propri amici, essendo per indole e comportamenti molto diversi fra loro.


Il Tassi si distingue per essere un uomo in cui si intrecciano strettamente talento e violenza: “la lussuria lo rende sfrontato”; non bello, ma straordinariamente vigoroso, sa accendere le donne. E “le strapazza tutte le femmine: maneggiandole, impastandole, mescolandone gli umori nella tavolozza dell’osceno più che compiuto”. Si racconta delle sue innumerevoli efferatezze da lui commesse sulle donne, come quando colpì a morte, restando impunito, una cortigiana che lo aveva rifiutato. Ma non ha scampo quando, una notte , la polizia pontificia lo coglie in flagrante, sul greto del Tevere, mentre si accanisce con calci e pugni su una prostituta dell’Ortaccio di Ripetta, sfondandole setto nasale e mandibola, e lo trascina alle segrete di Corte Savella.

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Roberto Bisogno

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