Il giardino del nuovo mondo

Alessandra Stoppini

Tagged: , ,

Il giardino del nuovo mondoIl giardino del nuovo mondo di Philippa Gregory (Sperling & Kupfer 2016), è il seguito de Il giardiniere del re (Sperling & Kupfer 2016), primo volume del dittico dedicato a John Tradescant (1570-1638), naturalista, botanico, collezionista e viaggiatore britannico, uno degli uomini più affascinanti del Seicento inglese e a suo figlio John Tradescant il Giovane.


Primavera 1638, America. “Terra. La nuova terra. La nostra nuova terra”. Dopo 110 giorni di viaggio in mare John Tradescant il Giovane, giardiniere di Carlo I munito di un salvacondotto del re d’Inghilterra, approdava in Virginia nel porto di Jamestown. Era il Nuovo Mondo, Londra e Lambeth, l’amata proprietà che John aveva reso prestigiosa insieme a suo padre, erano lontanissime al di là dell’Oceano Atlantico. L’uomo piangeva ancora la morte di sua moglie Jane. Tradescant non provava sollievo nel sapere che il viaggio era finito, nessuna eccitazione al pensiero di un nuovo Paese, di una nuova terra, di un nuovo orizzonte.

“Si rese conto che aveva quasi sperato che la nave affondasse e portasse lui e la sua immensa tristezza in fondo al mare, da Jane”. Sua Maestà aveva ordinato a Tradescant di raccogliere piante e fiori rari e bellissimi. Il balbuziente Carlo, sposato alla “papista” cattolica Enrichetta Maria di Francia scrivendo una lettera di autorizzazione a John era convinto che i “leali sudditi del Nuovo Mondo” lo avrebbero aiutato. Ma John sapeva che una buona parte dei “leali sudditi del re” erano fuggiti nelle Americhe decisi a non vivere più sotto un sovrano come lui e che versavano il dovuto all’Inghilterra con fastidio e riluttanza. Inoltre il Sovrano, sostenitore del diritto divino dei re come il padre Giacomo I, era impegnato in una dura lotta di potere contro il Parlamento, che si opponeva risolutamente alle sue aspirazioni assolutistiche, contrastando la sua pretesa di riscuotere le tasse senza l’assenso parlamentare.

/ 577 Articles

Alessandra Stoppini

Comments Closed

Comments for this post are now closed.