È facile vivere bene a Firenze se sai cosa fare

Roberto Bisogno

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e-facile-vivere-bene-a-firenze-se-sai-cosa-fareÈ facile vivere bene a Firenze se sai cosa fare di Francesco D’Isa e Matteo Salimbeni (Newton Compton 2016). Questa vuole essere non solo una “guida” per i tantissimi turisti italiani e stranieri che affollano quotidianamente le strade di Firenze, ma qualcosa di più: uno strumento utile anche a coloro che vivono nel capoluogo toscano, rivelando loro alcuni “segreti” della città e dando inediti, preziosi suggerimenti su cosa fare per viverci meglio.


In definitiva, gli Autori, oltre che accompagnarci piacevolmente lungo i consueti percorsi turistici, vogliono farci conoscere uno dei lati più interessanti e spesso inosservati della Città del Giglio, ovvero quello di essere uno dei luoghi dove si può vivere bene. È la “bella vita” – sostengono gli Autori – ovvero quel benessere, piacere e gioia di vivere (“mangiare bene, abitare in bei posti, passeggiare nei parchi, rilassarsi, dedicarsi ai piaceri dell’amore” ecc.) che sembra caratterizzare Firenze e chi vi abita.

A questo proposito il volume rappresenta una miniera di informazioni e consigli precisi nei capitoli in cui si articola la narrazione, al centro della quale, per l’appunto, vi è un lungo elenco dei piaceri della tavola e dei luoghi ed occasioni di divertimento. Recitano i titoli: “Osterie, trippe e bistecche”, “Ristoranti esotici, non italiani, vegetariani e vegani”, “Pasticcerie e gelaterie”. E poi: “Locali notturni, piazze, eventi, fiere e mercati”. Né mancano occasioni di svago di carattere culturale: musei insoliti, parchi, terrazze officine e botteghe storiche. Le sorprese sono tantissime. Un esempio: in campo museale, Firenze, accanto ai capolavori dell’Antichità e del Rinascimento ben noti, conta numerosi poco conosciuti musei cosiddetti “minori” in cui vive l’anima della tradizione più estrosa del “gabinetto delle meraviglie”. Si tratta di collezioni di oggetti non esclusivamente artistici, stipati in stanze private se non addirittura segrete, dove lo sguardo del visitatore viene attratto da reperti carichi talvolta di una propria forza suggestiva: esemplari di storia naturale, strumenti, invenzioni meccaniche, carte geografiche, monete, rarità archeologiche, ecc…

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Roberto Bisogno

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