Dall’ombra alla luce

Antonella Stoppini

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Dall'ombra alla luce. Da Caravaggio a TiepoloDall’ombra alla luce. Da Caravaggio a Tiepolo di Vittorio Sgarbi (La nave di Teseo 2016), è il quarto volume della storia e geografia dell’arte italiana dell’autore, intitolato Il tesoro d’Italia. “È con la sorpresa e l’euforia di chi fa una rivelazione al mondo che Roberto Longhi, nel 1927, riferisce di una sua scoperta in un viaggio nelle Marche”.


Il grande storico dell’arte italiano usava andare in chiese, in musei e in collezioni per vedere capolavori dimenticati, mai studiati, rubricati con improbabili paternità. Lo stesso percorso fa Sgarbi spinto da una passione viscerale e ostinata verso luoghi meno esposti e meno frequentati, dove ammirare quadri di pittori meno conosciuti ma pur sempre belli e coinvolgenti.

“Ho sempre pensato che, per strade diverse e restando in ombra, Orazio Gentileschi, pacato e non turbato pittore toscano, nato a Pisa nel 1563, dieci anni prima di Caravaggio, abbia condiviso sul piano formale la rivoluzione caravaggesca” senza esserne condizionato, nello spirito e nella visione. Orazio, al realismo caravaggesco aggiunge una declinazione più sofisticata, lontana dalla strada, in interni non di taverne ma di palazzi “fino a raggiungere un vero e proprio realismo magico”. Il suo realismo è scevro di violenza come si può vedere nel dipinto “David con la testa di Golia” presente alla Galleria Spada a Roma facendo respirare un’aria nuova “di incontaminata spiritualità”.

A Napoli, Giovanni Battista Caracciolo, detto Battistello venne folgorato dall’atmosfera magica di teatro e di strada del quartiere di San Gregorio Armeno degli artigiani dei presepi. Nel 1607, Battistello aveva conosciuto nella città partenopea Caravaggio di cui intese subito la forza. Nel 1615, Caracciolo, poeta lirico e sensibile, intuendo lo spirito di Caravaggio, dipinse, come un film neorealista in bianco e nero, “San Pietro liberato dal carcere”, conservato presso il Pio Monte della Misericordia. È sufficiente guardare la tela per notare il gioco di luce e ombra, in una notte oscura, dove la luce si concentra sulla tunica bianca dell’angelo. Dopo la scomparsa di Caravaggio avvenuta presso la spiaggia di Porto Ercole nel luglio del 1610, Caracciolo sembrava essere l’erede designato. Ricordiamo che sempre presso il Pio Monte della Misericordia si trova il dipinto “Sette opere di Misericordia” del Merisi.

Simone Cantarini è un pittore sublime che si misura con i più grandi artisti del Seicento quali Guido Reni, Caravaggio, Velazsquez a lui affini. Nelle pitture del Cantarini, nato a Pesaro nel 1612, emerge la sua anima insieme a quella dei personaggi rappresentati. “La loro anima si impiglia nella tela”. Simone riesce a intercettare la loro umanità e debolezza come nel mirabile “Doppio ritratto”, del 1645, uno dei più bei quadri bolognesi di tutti i tempi, dove vengono ritratti un gentiluomo e una gentildonna anziani.

Il testo è un lungo e appassionante viaggio alla scoperta “del tesoro d’Italia” per svelare artisti sconosciuti e silenziosi che attraversano il secolo del Barocco e che Sgarbi confessa di prediligere. Il volume possiede come bussola Caravaggio “perché l’intero racconto muove da una assenza: Caravaggio è fuori scena ma il suo raggio di influenza determina i passi di molti”, come scrive Paolo Di Paolo nell’Introduzione del libro. “Credevo di sapere cos’è l’Italia: ma non lo sapevo abbastanza”.

Vittorio Sgarbi è nato a Ferrara nel 1952. Critico e storico dell’arte, ha curato mostre in Italia e all’estero, è autore di saggi e articoli. Nel 2011 ha diretto il Padiglione Italia per la 54a Biennale d’Arte di Venezia. Tra i suoi ultimi libri: L’Italia delle meraviglie. Una cartografia del cuore (2009), Viaggio sentimentale nell’Italia dei desideri (2010), Le meraviglie di Roma (2011), Piene di grazia (2011), L’arte è contemporanea (2012), Nel nome del figlio (2012), Il tesoro d’Italia (2013), Il punto di vista del cavallo. Caravaggio (2014), Gli anni delle meraviglie (2014), Dal cielo alla terra (2015).

Autore: Vittorio Sgarbi
Titolo: Dall’ombra alla luce. Da Caravaggio a Tiepolo. Il tesoro d’Italia IV
Editore: La nave di Teseo
Anno di pubblicazione: 2016
Prezzo: 25 euro
Pagine: 570, illustrato a colori

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