Oggi siamo vivi

Antonella Stoppini

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Oggi siamo viviOggi siamo vivi di Emmanuelle Pirotte (Nord 2017) è una valida lettura per ricordare la Giornata della Memoria che si celebra il 27 gennaio.


Dicembre 1944. Nelle Ardenne e in particolare nella cittadina belga di Stoumont, un uomo aveva consegnato al parroco del paese la piccola orfana Renée di circa sette anni, dai capelli ricci e neri, affinché potesse prendersene cura, perché ebrea. Quando sembrava che la guerra stesse per terminare “erano mesi che non si vedevano tedeschi nei paraggi”, orde in grigioverde erano tornate. Infatti, era in corso “l’Operazione Grifone” in cui piccoli gruppi di commando teutonici, travestiti da soldati americani, avevano l’ordine di compiere azioni di sabotaggio nel tentativo di spezzare il fronte alleato e ribaltare le sorti del conflitto sul fronte occidentale.

Renée “un po’ selvatica e fiera” con due occhi neri pieni d’intelligenza e avidi, era cresciuta da braccata vivendo nascosta ma sempre nel pericolo. La bambina aveva ricordi precisi solo a partire dai quattro anni e il suo unico punto di riferimento era il suo bambolotto di pezza, minuto e piuttosto consunto di nome Ploc. Le era stato riferito che il pupazzo, capelli di lana dritti sulla testa e sguardo vigile, le era stato donato dalla sua mamma e la piccola ricordava di averlo sempre tenuto con sé.

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Antonella Stoppini

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