Il lungo inverno

Antonella Stoppini

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il lungo invernoIl lungo inverno di Laura Ingalls Wilder (Gallucci 2016) è il quarto volume della serie La casa nella prateria, tradotto per la prima volta in lingua italiana dalla casa editrice romana.


Dakota, Stati Uniti d’America, ultimi anni dell’Ottocento. Fine estate.
“Era pomeriggio inoltrato, eppure il sole bruciava come a mezzogiorno” e soffiava un vento torrido.

Da qualche parte a Sud della baracca giungeva l’allegro ronzio della falciatrice, l’erba della prateria cresceva alta e fitta. L’intraprendente e operoso Charles Ingalls stava falciando il fieno. La quattordicenne Laura, dai lunghi capelli castani e dagli occhi svegli e intelligenti, si stava dirigendo dal padre per offrirgli una brocca di terraglia marrone colma di acqua fresca. Laura si era messa a sedere in mezzo all’erba e le sembrava che “la calura profumava di buono come un forno” quando ci si mette a cuocere il pane. L’acuta ragazzina osservava la natura che si mostrava intorno a lei: gli uccellini che svolazzavano sopra l’immensa prateria, gli scoiattoli e un innocuo serpente giarrettiera. Ancora una volta Laura rimase stupita e incantata.

“Pa, perché non posso aiutarti a fare il fieno?”. Era stata la proposta della piccola pioniera al suo papà. Scricciolo, “robusta come un cavallino normanno”, si era dimostrata veloce e abile, e Charles l’aveva lodata con calore. Una corrente di amore e comprensione particolare correva tra padre e figlia. Nella vicina capanna, costruita in legno con le finestre in vetro, la solerte mamma Caroline, la primogenita bionda Mary e le piccole Carrie di dieci anni e Grace di tre, preparavano il pranzo. Il perspicace Charles, notando come gli animali si stavano preparando all’incipiente inverno, aveva intuito che la stagione prossima sarebbe stata molto fredda e di conseguenza occorreva trasferirsi nel vicino villaggio. La famiglia era abituata a muoversi.

Gli Ingalls erano partiti dai Grandi Boschi del Wisconsin, bussola puntata verso il selvaggio West, per giungere in Kansas, territorio indiano, in seguito nel Minnesota, dove Mary e Laura avevano frequentato la scuola, infine nel Sud Dakota, in cui si trovavano i cantieri della nascente ferrovia. In ogni luogo dove si erano fermati le mani d’oro di Charles, tipica incarnazione del pioniere americano, avevano costruito la casa, in legno e in pietra, e i relativi mobili con obiettivo finale una concessione di terra, dove vivere e lavorare realizzando così il sogno di una nuova esistenza. Uno stile semplice ma evocativo del territorio illustra con efficacia e poesia la dura vita del pioniere i cui valori della solidarietà e del rispetto della natura fanno da stella polare.

Fra le intense pagine dei volumi di Laura Ingalls Wilder si comprende che il segreto della felicità consiste nell’unità e nell’armonia, proprio come accade nella famiglia Ingalls.

“La prateria con i suoi morbidi colori si stendeva ondulata fino all’orizzonte e sopra la prateria, il cielo era vasto e chiaro”.

Laura Elizabeth Ingalls Wilder (Pepin, 1867 – Mansfield, 1957) aveva appena quattro anni quando suo padre decise di lasciare il Wisconsin per cominciare una nuova vita nei territori messi a disposizione dei coloni dal governo americano. Fu solo il primo dei numerosi spostamenti che la famiglia dovette affrontare in quegli anni. Studentessa brillante, nonostante i lunghi soggiorni in zone isolate e prive di scuole, Laura riuscì a coronare il sogno di dedicarsi all’insegnamento. Dalle sue memorie sviluppò la saga letteraria Little House, che ebbe un grandissimo successo. Dal terzo dei nove scritti dalla Ingalls, prese avvio l’omonima serie televisiva, che in Italia andò in onda dal 1977 e fu amatissima, come ovunque nel mondo.

The Long Winter è tradotto da Paola Mazzarelli.

I primi tre volumi disponibili in libreria sono:

La casa nella prateria” (Gallucci 2015, pp. 185, 13,90 euro, titolo originale “Little House on the Prairie”, traduzione di Claudia Porta),

Sulle rive del Plum Creek” (Gallucci 2016, pp. 210, 13,90, titolo originale “On the Banks of Plum Creek”, traduzione di Claudia Porta),

Sulle sponde del Silver Lake” (Gallucci 2016, pp. 228, 13,90 euro, titolo originale “By the Shores of Silver Lake”, traduzione di Paola Mazzarelli)

Autore: Laura Ingalls Wilder
Titolo: Il lungo inverno. La casa nella prateria 4
Editore: Gallucci
Anno di pubblicazione: 2016
Prezzo: 13 euro
Pagine: 265

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Antonella Stoppini

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