Il segreto di Gaudì

Alessandra Stoppini

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Il segreto di GaudìUna città misteriosa, un artista visionario, una cospirazione che nasconde un pericolo mortale, è Il segreto di Gaudì di Daniel Sánchez Pardos (Corbaccio 2016), noir storico, caso editoriale, protagonista il giovane Antoni Gaudì (Reus, 25 giugno 1852 – Barcellona, 10 giugno 1926), uno degli architetti più noti del primo Novecento.


Barcellona, ottobre 1874.
Gabriel Camarasa dopo sei anni di esilio trascorsi a Londra, era appena tornato con la famiglia nella città catalana. Il padre di Gabriel, Sempronio, uomo che aveva sempre adorato le imprese arrischiate, era il proprietario di “Notizie illustrate”, il primo giornale di cronaca nera in Spagna, “a immagine e somiglianza degli orribili tabloid inglesi da un penny alla copia”. La specialità di Sempronio Cimarosa, era, infatti, quella di rintracciare spazi vuoti nel mercato e tuffarsi di testa a riempirli. Questa almeno era l’opinione di Gabriel nei confronti del padre e di quel nuovo giornale che stava dando molto da parlare a Barcellona e non per il meglio. Ma “Notizie illustrate” i cui uffici occupavano i tre piani di una bella palazzina rinascimentale situata nella zona ovest di calle de Fernando VII, conteneva una perla che si chiamava Fiona Begg, l’illustratrice capo del giornale proveniente dall’Inghilterra, stimata e ammirata da Gabriel.

“Un delizioso rossore coloriva i lineamenti squisitamente inglesi del suo bel viso, quasi si fosse incipriata le gote un attimo prima di uscire dalla redazione del giornale…”.
Antoni Gaudì, un giovane di poco più di vent’anni, alto e snello, di bell’aspetto, capelli rossi, carnagione chiarissima e senza barba, aveva salvato la vita a Gabriel, quando quest’ultimo aveva rischiato di rimanere schiacciato da quattro cavalli imbizzarriti che guidavano un tram.
“State bene, signore?”.
Il secondo incontro tra Gaudì e Camarasa era avvenuto ai piedi della grande scalinata neoclassica della Lonja de Mar, Gabriel era appena uscito dalla sua terza ora di lezione alla Scuola di Architettura, una conferenza magistrale sulla storia dell’arte romanica tenuta da un celebre architetto locale.
“Che gioia rivedervi!”.

Antoni Gaudì era uno studente al secondo anno di Architettura ma il suo talento, per sua stessa ammissione era “fuori dalla portata di questi bacucchi”. Per ringraziarlo di avergli salvato la vita, Gabriel aveva invitato a pranzo Antoni alle Sette Porte, quel primo pasto insieme avrebbe segnato l’inizio di uno dei riti principali che da quel momento in poi avrebbero scandito la ferrea routine della “nostra nascente amicizia”, anzi “dell’immeritata amicizia che un tempo mi unì all’uomo più straordinario della mia generazione”.

Con Il segreto di Gaudì l’autore ha conquistato gli editori e il pubblico di tutto il mondo: venduto in ventisette paesi, il volume appena uscito in Spagna ha scalato le classifiche dei libri più venduti. Molto bella la figura di Antoni Gaudì, uomo dalle abitudini regolari che conduceva una vita molto irregolare, dalla personalità eccentrica e insolita, nato a Reus, paese della campagna tarragonese e giunto a Barcellona in cerca di fortuna spinto dal suo genio visionario, spirito avvezzo alla povertà e temprato dalle circostanze di un’origine poco privilegiata. Una storia personale quella di Gaudì totalmente diversa da quella di Gabriel e proprio per questo è risultata affascinante agli occhi del neo studente di architettura.

Nuove avvincenti avventure avrebbero atteso la coppia Gaudì & Camarasa, il lettore sarà conquistato dalle imprese del maggior esponente del modernismo catalano qui calato nelle vesti di un investigatore incaricato di sgominare un attentato reale, definito da Le Corbusier come il “plasmatore della pietra, del laterizio e del ferro”, del quale sette delle sue opere (ricordiamo la Cattedrale della Sagrada Familia, simbolo della Barcellona moderna) sono state inserite nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco nel 1984.
“Avete mai sentito parlare della Società barcellonese per la diffusione dello spiritismo?”.

Daniel Sánchez Pardos è nato a Barcellona nel 1979. Laureato in Filologia ispanica e traduzione letteraria è autore di racconti premiati in diversi concorsi letterari e un romanzo, El cuarteto de Whitechapel con cui ha vinto il premio La Tormenta en un Vaso, come miglior romanzo d’esordio. Con Il segreto di Gaudì l’autore ha conquistato gli editori e il pubblico di tutto il mondo: venduto in ventisette paesi, appena uscito in Spagna ha scalato le classifiche dei libri più venduti. G (la novela de Gaudì) è tradotto da Claudia Marseguerra.

Autore: Daniel Sánchez Pardos
Titolo: Il segreto di Gaudì
Editore: Corbaccio
Pubblicazione: 2016
Prezzo: 18,60 euro
Pagine: 462

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Alessandra Stoppini

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