La pianista di Vienna

Antonella Stoppini

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la pianista di viennaLa pianista di Vienna di Mona Golabek e Lee Cohen (Sperling & Kupfer 2016) è una significativa lettura, adatta per celebrare oggi 27 gennaio La Giornata della Memoria.


A Vienna nel novembre del 1938, Lisa Jura, una ragazza carina di quattordici anni dai capelli ramati si stava preparando a uscire per andare a lezione di pianoforte, “non c’era niente che per lei contasse di più”, presso lo studio del Prof Issels. La ragazza adorava quel tragitto che percorreva sul tram da quattro anni. Le immagini che si vedevano scorrere dal finestrino erano “la splendida ruota panoramica del Prater, il parco divertimenti e il Danubio, che scorreva blu e tranquillo”.

Per Lisa, attraversare la sua amata città era come entrare in un altro secolo, quello dei palazzi imponenti e delle maestose sale da ballo. Davanti al Musikverein, elegante sala da concerto, la studentessa di pianoforte solitamente chiudeva gli occhi e s’immaginava seduta davanti al pianoforte a coda sul palco del grande auditorium. Lisa riusciva addirittura ad avvertire l’entusiasmo degli spettatori ai quali il cuore batteva all’unisono con il suo. La ragazza era scesa vicino alla Wiener Staatsoper, celebre teatro cittadino, era questa la Vienna di Mozart, Beethoven, Schubert, Mahler e Strauss, i più grandi compositori di tutti i tempi.

La madre Malka, aveva introdotto Lisa allo studio del pianoforte, riempiendole la testa di racconti su quegli artisti immortali. Nelle vie in cui la giovane pianista si stava spostando, era possibile ascoltare le dolci note del valzer “Sul bel Danubio blu” di Johann Strauss jr e odorare l’aroma dell’apfelstrudel appena sfornato. Alla fine della lezione il professore, a disagio e molto imbarazzato, le aveva detto che Lisa non poteva più partecipare alle sue lezioni, perché “adesso dare lezioni agli ebrei è diventato un reato”. Le ultime parole del professore erano state quelle di coltivare il suo prezioso dono, mentre Lisa attraverso amare lacrime di rabbia cercava di imprimersi nella memoria ogni dettaglio della stanza che l’aveva vista suonare per alcuni anni, con impegno e passione.

“Ci sono voluti circa dieci anni per scrivere questo libro. L’ho iniziato e poi mi sono fermata per poi riscriverlo rielaborando il manoscritto più volte. Avevo sette anni quando mia madre ha iniziato a raccontarmi la sua esperienza relativa al Kindertransport (1), Lisa mi raccontava la sua storia come una favola durante le mie lezioni di piano con lei”, ha rivelato la Golabek in una recente intervista. L’autrice con una prosa semplice e avvincente dipinge il ritratto di una ragazza coraggiosa, “tu sei forte e hai la tua musica a guidarti”, dal grande talento musicale, scampata all’Olocausto grazie al grande gesto d’amore dei suoi genitori “organizzano treni per mandarli in Inghilterra”.

È il sogno di diventare una grande pianista che spinge Lisa Jura, in un mondo che sta crollando, a resistere con ferrea determinazione. Una commovente narrazione che tocca il cuore del lettore dove la musica che nasce dalle abili mani di Lisa rappresenta la speranza di un domani di pace e di serenità. Un racconto di forte e dolente attualità in cui la scelta compiuta dalla famiglia assume la doppia valenza di separazione ma anche di salvezza. “La musica ti aiuterà ad andare avanti; lascia che sia la tua migliore amica”.

(1) Il Kindertransport fu il nome dato ad un’azione che si svolse nei nove mesi precedenti allo scoppio della II Guerra Mondiale: il Regno Unito accolse quasi 10mila bambini prevalentemente ebrei, provenienti dalla Germania nazista e dai territori occupati di Austria, Cecoslovacchia e Danzica, sistemandoli presso famiglie affidatarie, ostelli e fattorie.

Mona Golabek vive a Los Angeles. È una pianista di fama internazionale, nonché la conduttrice di un noto programma radiofonico di musica classica: The Romantic Hours. Ha trasmesso ai figli, anche loro pianisti e violinisti, la passione per la musica, quella che lei stessa ha ereditato dalla madre, Lisa Jura, protagonista di questo libro e dell’opera teatrale che ne è stata tratta.

The Pianist of Willesden Lane è tradotto da Anna Carbone

Autore: Mona Golabek e Lee Cohen
Titolo: La pianista di Vienna
Editore: Sperling & Kupfer
Pubblicazione: 2016
Prezzo: 19,90 euro
Pagine: 324

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Antonella Stoppini

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