R’Lyeh – Dal profondo. Cthulhu Apocalypse vol. II

Sara Meddi

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covContinua la serie Cthulhu Apocalypse della Dunwich (qui la recensione al primo capitolo: http://www.ilrecensore.com/wp2/2015/03/lovecrafts-innsmouth-cthulhu-apocalypse/).

Con il vol. II, R’Lyeh – Dal profondo, ci andiamo a ricollegare direttamente con un altro titolo della casa editrice, Ritorno alla Mary Celeste. (Per chi si è perso le precedenti puntante, ecco la recensione: http://www.ilrecensore.com/wp2/2014/09/ritorno-alla-mary-celeste/).

Andiamo con ordine quindi: abbiamo lasciato Carlo Stein e Seth Parker sul ponte della Mary Celeste, mentre il resto della troupe si metteva fortunosamente in salvo.

Quasi un anno dopo Eva lavora ancora al programma di Stein sul paranormale, ma il nuovo conduttore, Oliver Twist, è così odioso da farle rimpiangere il vecchio capo. Fortunatamente per noi, e per lei, Eva viene contattata da un tale Franco Brandellini, studioso di miti e leggende, e insegnate Miskatonic University di Arkham.

La Miskatonic University di Arkham, tanto per intenderci, non esiste: è un’invenzione di Lovecraft. Lo capisce subito anche Eva, e infatti Brandellini è professore alla meno mitologia ma ugualmente inquietante Sapienza di Roma. La proposta comunque è questa: Franco è un vecchio amico di Stein, e vuole mettere su una squadra per recuperarlo dal brigantino fantasma. La squadra ovviamente non è delle più convenzionali: Carlo e Franco fanno entrambi parte dei Custodi del Silenzio, un ordine che “le cose nascoste rimangano nascoste”. Lovecraft stesso aveva fatto parte dell’ordine e le sue opere non sarebbero dunque solo frutto della fantasia, ma il tentativo di mettere su carta quello che la propria mente non poteva sopportare, tanto che i Custodi lo cacciarono dall’Ordine.
Fortuna vuole che la Mary Celeste sia scomparsa nella zona dell’Atlantico dove Lovecraft colloca R’lyeh “la città sommersa dove Cthulhu dorme e sogna in attesa del suo risveglio”.

Nel frattempo Seth Parker è riuscito a lasciare la Mary Celeste: appena avvistata la terra ferma si è buttato in mare e ha raggiunto la costa. Ora si trova su un’isola, e le impronte gelatinose di uno strano animale umanoide gli suggeriscono che non è da solo…

Daniele Picciuti, autore di Ritorno alla Mary Celeste, torna a parlare del brigantino fantasma, e lo fa inserendosi in una più ampia mitologia di ispirazione lovecraftiana. La Dunwich inizia a mettere così insieme una serie di storie che si intrecciano tra loro, se non in una trama comune, almeno in un universo condiviso… un po’ come Stephen King e il suo amato Maine, con Darry, Castle Rock ecc.

La sensazione è di tornare tra vecchi amici, e di volerne sapere di più, sempre di più sul mondo di Lovecraft e compagni. La sperimentazione della Dunwich per il momento convince, e siamo curiosi di sapere quali altri pezzi riusciranno ad incastrare in un quadro che inizia mano a mano a delinearsi.

Daniele Picciuti ha una scrittura pulita e piacevole come sempre, altro motivo per dedicare qualche ora a una buona lettura horror-vecchio-stile. Il prezzo dell’e-book, tra l’altro, è proprio di favore.

 

Li sentì di nuovo. Oppure era gomma. Stivali di gomma.  Fu sul punto di chiamare il nome di Carlo Stein, quando avvertì un suono diverso. Come un pigolio, un verso articolato che riproduceva una specie di voce impossibile da decifrare. Uno strano animale – forse una papera o un altro uccello – starnazzava il suo disappunto. Poi di nuovo i passi. Qualcosa si affacciò nella notte. Un’ombra comparve, appena rischiarata dalla luce lunare. Seth riconobbe una pelle lucida, chiara, una testa ovale sopra un paio di gambe curve, umanoidi. D’istinto si ritirò nell’ombra, sperando di non esser visto. La presenza rimase lì per alcuni secondi e poi parlò. Disse qualcosa che non aveva alcun senso, in nessuna lingua conosciuta, qualcosa che suonava come gnghffgnrgn.  Poi si ritirò oltre il ciglio e i passi si allontanarono.

 

Daniele Picciuti è nato a Roma nel gennaio del 1974. Pubblica in riviste e antologie, tra cui: Nere Acque (365 racconti horror per un anno, Delos Books, 2011), Il buio è dentro di me (Uomini e spettri, Bel-Ami Edizioni, 2011), Cantico del guerriero eterno (50 Sfumature di Science Fiction, La Mela Avvelenata, 2013). È Presidente dell’Associazione Culturale Nero, co-responsabile del magazine Knife e del marchio editoriale Nero Press. È ideatore di diversi premi letterari, come Minuti Contati, Nero Lab e il Premio John W. Polidori di Letteratura Horror (per Nero Cafè). A settembre 2011 ha pubblicato I racconti del sangue e dell’acqua (Bel-Ami Edizioni). Tra il 2013 e il 2014 sono previste nuove pubblicazioni.

 

Autore: Daniele Picciuti

Titolo: R’Lyeh – Dal profondo. Cthulhu Apocalypse vol. II

Editore: Dunwich Edizioni

Anno di pubblicazione: 2015

Prezzo: 0,99 e-book

Pagine: 130

 

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Sara Meddi

Sara è nata nel 1985 vicino Roma. Da bambina, prima di convertirsi alla letteratura, sognava di fare la paleontologa o, in alternativa, la disegnatrice di costruzioni Lego. Adesso lavora da qualche anno nell’editoria come redattrice freelance. Votata da sempre al pendolarismo adesso si divide tra Roma e il Trentino; quando non è in treno vive con il marito, un bimbo, due gatte e un congruo numero di libri. Nel (raro) tempo libero corre, guarda film horror e gioca con discreto successo a Super Mario.

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