Nero eterno

Sara Meddi

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covMarcello Kiesel è un purificatore: se ne va in giro a risolvere quei casi che superano il confine tra il normale e il paranormale. Il suo unico assistente è Lerner, uno spirito che dimora (intrappolato suo malgrado) in uno specchio, e che gli offre una visione dell’altro mondo. Kiesel ormai è un professionista, così sicuro di sé da aver abbassato la guardia, e quando riceve la chiamata di un certo signor Guidi è certo di trovarsi di fronte all’ennesima casa infestata da un’entità di poco conto. Quello che invece si trova davanti è un ammasso appena coerente di sangue, carne e muscoli… un demone che sta prendendo forma fisica, che si fa beffa delle sue protezioni, che impara, imita gli umani e si evolve… fino a manipolare i ricordi dello stesso Kiesel. Qual è origine l’entità che infesta la casa? E cosa nascondono i coniugi Guidi?

Marcello Kiesel ricorda certi personaggi del cinema horror anni ’80, cacciatori di fantasmi alla Peter Vincent di Fright Night, così come il suo assistente Lerner, un David Bowie degli spiriti. La trama è ben costruita anche se non è imprevedibile per chi è esperto del genere; ma Nero Eterno è un romanzo breve, appena 168 pagine, che si legge volentieri e regala belle atmosfere. Questa è la prima avventura di Marcello Kiesel, e se David Falchi ne scriverà delle altre saremo ben felici di seguirlo.

 

“Il mio assistente fece capolino da dietro il sedile. Era vestito da hostess, anche se la divisa era strappata in più punti e molto sporca. Il petto glabro, pallido e ricoperto di ferite era visibile dove il tessuto non riusciva a tenersi insieme. I radi capelli lunghi erano tenuti insieme in una grottesca parodia di uno chignon. Il volto era contratto in un ghigno ma gli occhi erano coperti da un paio di occhiali da sole. Una stanghetta era storta e così l’espressione del viso risultava ancora più beffarda. In compenso le lenti riuscivano a coprire l’occhio destro che sapevo essere vuoto e cieco. Altri graffi e lacerazioni tempestavano il viso di strisce rosse”

“Il nemico aveva altri piani per me. Entrai in casa e da un momento all’altro un chiarore dorato avvolse i contorni degli oggetti circostanti, rendendomi possibile vedere. Tutto era rimasto come lo avevo lasciato, fatta eccezione per la creatura davanti a me. Rimasi a bocca aperta quando la vidi. Se fino a poche ore prima era appena riuscita a ricreare una rozza imitazione della fisionomia umana, ora aveva messo a punto una certa abilità. Era uguale a me, persino nel vestiario. Era forse a un paio di metri di distanza, con le gambe che sfioravano il divano dell’angolo davanti al camino. Rimanemmo per qualche istante a fissarci. Trovarsi di fronte al proprio doppio non è semplice, soprattutto quando si ha la certezza della sua origine demoniaca”.

 

David Falchi nasce a Perugia nel 1974. Si trasferisce a Roma per studiare Economia e Commercio e rimane nella Capitale anche dopo la laurea. Da sempre appassionato di letteratura di genere, Nero Eterno è il suo primo romanzo con protagonista Marcello Kiesel.

 

Autore: David Falchi

Titolo: Nero Eterno

Editore: Dunwich Edizioni

Anno di pubblicazione: 2015

Prezzo: 9,90 euro

Pagine: 168

 

 

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Sara Meddi

Sara è nata nel 1985 vicino Roma. Da bambina, prima di convertirsi alla letteratura, sognava di fare la paleontologa o, in alternativa, la disegnatrice di costruzioni Lego. Adesso lavora da qualche anno nell’editoria come redattrice freelance. Votata da sempre al pendolarismo adesso si divide tra Roma e il Trentino; quando non è in treno vive con il marito, un bimbo, due gatte e un congruo numero di libri. Nel (raro) tempo libero corre, guarda film horror e gioca con discreto successo a Super Mario.

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