L’estate di Giacomo

Alessandra Stoppini

cover“La guerra e un partigiano di 11 anni” è il sottotitolo del romanzo L’estate di Giacomo scritto da Luca Randazzo (Rizzoli 2014), dedicato “Alla memoria di Mario Pasi, Montagna”, che racconta la storia di un’estate fondamentale per un piccolo uomo. “Le vette brillavano, come fossero di vetro, nella luce dell’alba”. Il vento del nord si era trascinato via le nuvole degli ultimi giorni, quelle che avevano lasciato una candida spruzzata di ricordo sulle cime. Appollaiato sulla staccionata del cortile Giacomo, fremeva impaziente mentre la sorella Fernanda si attardava nel preparargli la colazione. In quel giugno del 1944 era tempo per il ragazzino di salire in montagna, all’alpeggio, per lavorare nella malga di Giuseppe, il casaro, detto Bepi, con Sergio, il pastore e la nipote di Bepi, Alpina, silenziosa e vestita sempre come un maschiaccio. Giacomo aveva iniziato a percorrere il tratto di sentiero per il monte dentro il Vallone con le quattro capre Lina, Orsa, Macchia e Riccia e il cane Tuono. Il monte Vallazza e il Pavione erano innevati e immobili come “giganti canuti”. La Stua ancora non si vedeva, perché nascosta dal bosco, ma Giacomo sapeva esattamente che si trovava, tra la Vallazza e il Pavione, dove il bambino, superati gli esami di quinta elementare da due giorni e già un ricordo, avrebbe trascorso l’estate. L’infanzia, gli amici del paese, erano già qualcosa che appartenevano al passato. “Nel sentirsi grande, fu afferrato da un’improvvisa malinconia”. Ora avrebbe avuto come amiche vacche e capre, marmotte, camosci e dall’alto lo avrebbero scorto le aquile “nei loro cerchi maestosi”. Meglio di niente, ma a giocare sarebbe stato solo. Giacomo aveva alzato gli occhi sulla Val Masiera e più in alto, sulle vette. Nascosti agli sguardi, in qualche casèra abbandonata stavano rintanati i partigiani. Ne parlavano in tanti, sottovoce, giù in paese, i partigiani avevano attaccato i tedeschi sulla strada per Feltre, distrutto il camion del mulino prima che il podestà lo portasse via e appena fatto saltare la ferrovia, nella galleria del Tombion. Giacomo li aveva visti solo una volta, da lontano, attraversare i prati del Col dei Cavai. I fucili ballavano sulle loro spalle e certamente stavano per partecipare a una missione rischiosa. Giacomo aveva respirato a fondo quell’aria fresca d’inizio estate. “La montagna era piena di segreti e di misteri affascinanti che gli riempivano i polmoni”.
L’estate di Giacomo descrive la Resistenza vista attraverso lo sguardo innocente di un bambino che osserva il male e la sofferenza che comporta una guerra anche per la presenza di oppressori sul proprio territorio. “Questa è una guerra vera e i nostri nemici non hanno nessuna pietà. Io so che alla tua età potresti vivere tutto questo come un grande gioco avventuroso, ma, credimi, non è così”. L’autore mescolando immaginazione e realtà storica confeziona un romanzo per i giovani lettori, consigliato anche agli adulti. I personaggi principali provengono dalla fervida fantasia di Randazzo mentre “fanno capolino” nel racconto alcuni personaggi storici le cui gesta si ritrovano nei documenti conservati presso l’Istituto per la Resistenza di Belluno e la Biblioteca comunale di Feltre: sono i partigiani “Bruno”, “Cimatti” e il russo Orlov con i quali Giacomo viene a contatto. Il paese mai citato nel libro è Aune, bruciato dai tedeschi l’11 agosto del ’44, base di appoggio della Brigata Gramsci, che operava sopra i monti che lo circondavano, infatti, le azioni partigiane narrate, sono tutte realmente accadute. “Spero che questo romanzo possa dare un suo piccolo contributo a riavvicinare i ragazzini e le ragazzine alla lotta di Liberazione, uno dei pochi periodi storici di cui penso che il popolo italiano possa andare decisamente fiero”.
Luca Randazzo nasce nella turbolenta Milano degli anni ’70 e vive un’infanzia tutto sommato spensierata nella natura trentina. Destinato a un sicuro fallimento come astrofisico, scopre l’amore per l’insegnamento e si getta con entusiasmo nella scuola elementare. Attivista sociale a Pisa, completa la propria vita ritrovando un amore perduto e figli già pronti, che confeziona in una deliziosa famiglia. Scrive romanzi per ragazzi quando il tempo glielo consente, cioè durante le vacanze estive, al mare, in montagna o in viaggio con il suo amico furgone. Nel 2008 ha pubblicato Le città parallele con Salani.
Autore: Luca Randazzo
Titolo: L’estate di Giacomo
Editore: Rizzoli
Pubblicazione: 2014
Prezzo: 11,00 Euro
Pagine: 144

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Alessandra Stoppini

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