Morte a Notre Dame

Roberto Bisogno

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copNel romanzo “Morte a Notre Dame” di Alexis Ragougneau (Guanda 2015), il sagrestano della Cattedrale di Notre Dame, Gerard, ha riaperto da poco le porte del Tempio e i fedeli sono già numerosi quando una giovane donna, inginocchiata in preghiera davanti alla Madonna del Pilastro, urtata accidentalmente da una turista americana, si accascia a terra priva di vita. Il medico della polizia accerta che il decesso è avvenuto per strangolamento. Il giorno prima, durante la processione per la festa dell’Assunta, la stessa donna era stata protagonista di un fatto insolito: un “giovane biondo dal viso angelico”, tale Thilbaud, l’aveva insultata pesantemente e tentato di aggredirla a causa del suo abbigliamento succinto del tutto sconveniente in una cerimonia religiosa. Ma l’episodio non aveva avuto alcun seguito e tutto si era risolto con l’allontanamento del giovane. E’ ovvio che, dopo l’omicidio, le prime indagini si concentrano su Thilbaud, un ragazzo devotissimo, ossessionato dal culto della Vergine. Il giovane, interrogato dalla Polizia, si protesta innocente. Ma in una pausa dell’interrogatorio, sfuggendo alla sorveglianza, compie un atto inconsulto gettandosi da una finestra del quarto piano del Commissariato. Gli inquirenti, il comandante della Polizia criminale Laudard e il giovane tenente Gombrowicz sotto la supervisione di una affascinante ma glaciale procuratrice, Claire Kaufmann, trovano nel suicidio di Thibauld la conferma evidente della sua colpevolezza e concordemente dichiarano conclusa l’indagine. Non è dello stesso parere Padre Kern, piccolo prete di provincia che ha in carico la reggenza della Cattedrale nei mesi estivi, anch’egli molto coinvolto nell’inchiesta, dal momento che, nella sua lunga esperienza, aveva imparato a conoscere e familiarizzare con i frequentatori un pò “squilibrati” della Cattedrale. Padre Kern, tra lo scetticismo e l’incomprensione generale, decide di iniziare una propria inchiesta che lo porterà, dopo un lungo e paziente lavoro di “ascolto” nelle vie di Parigi con le tante persone conosciute nel corso degli anni della sua reggenza, a scoprire una realtà ben diversa e venire a capo di un “caso dalla soluzione scontata”.

La lettura del libro è gradevole ed interessante – e questo ritengo sia il motivo principale del suo successo alla sua pubblicazione in Francia – non tanto per la trama e gli intrecci avvincenti della narrazione quanto, piuttosto, per la descrizione dell’ambiente in cui si dipana la vicenda e, soprattutto, per l’immediata simpatia suscitata dai protagonisti. I poliziotti, ma specialmente quello strano prete e gli altri sorprendenti comprimari: un clochard, una vecchietta fuori di testa, perfino un assassino.

Alexis Ragougneau nato a Parigi nel 1973, è un drammaturgo francese che con questo romanzo (titolo originale “La Madone de Notre Dame”) è alla sua opera prima letteraria.

Autore: Alexis Ragougneau
Titolo: Morte a Notre Dame
Editore: Guanda
Anno di pubblicazione: 2015
Prezzo: 17,50
Pagine: 234

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Roberto Bisogno

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