Le protagoniste

Alessandra Stoppini

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PROTAGONISTE def_Layout 1Il sottotitolo del volume Le protagoniste di Erin Blakemole (Castelvecchi 2015), “Da Rossella O’Hara a Jane Eyre. Lezioni di vita dalle eroine della letteratura” fa comprendere come questo piacevole volume sia un excursus attraverso le figure letterarie che più hanno emozionato intere generazioni di lettrici e perché no, di lettori. Alcune di loro, come Elizabeth (Lizzy) Bennet di Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen (1775-1817), sono state concepite più di duecento anni fa, eppure “le orme che hanno lasciato sulla strada sono ancora sorprendentemente fresche”. Leggendo e rileggendo questi libri l’autrice (riteniamo che non sia stata la sola) ha iniziato a fissare delle “pietre miliari affettive”, un “voi siete qui” per viaggiare sui sentieri tracciati dalle nostre eroine. “Fortunatamente le mie eroine sono tutte allineate su uno scaffale della mia biblioteca, in paziente attesa, e aspettano che mi metta a leggere e che riscopra le loro storie”. Rossella O’Hara, Francie Nolan, Claudine, Scout Finch, Jane Eyre, Jo March e le loro sorelle affrontano con perfetto aplomb sia un vicino di casa sempre pronto a dare giudizi sia una maldestra proposta di matrimonio. Queste doti le hanno ricevute da scrittrici, donne realmente esistite, le quali hanno avuto problemi quotidiani e una propria identità da scoprire. “Esattamente come voi”. Erin Blakemole sostiene, a ragione, che è proprio in momenti di grande fatica e stress che abbiamo più bisogno di libri, perché “la tregua che ci concediamo mettendoci a leggere ha un effetto calmante in sé e per sé”. Chi non ha mai provato la magia di vivere una vita parallela, le pagine dei libri hanno sempre qualcosa da insegnare ai giovani e ai meno giovani. Alcune delle scrittrici prese in esame hanno preso la penna in mano contrariamente a ogni aspettativa o in segreto: Jane Austen fu costretta a pubblicare anonimamente i suoi libri in un’epoca in cui solo le donne più fortunate imparavano a leggere. Sia Louisa May Alcott sia Charlotte Bronte pubblicarono con pseudonimi maschili, perché quello era l’unico modo per esprimere le loro vivaci intelligenze. Margaret Mitchell nel XX Secolo fu oggetto di scandalo e derisione per aver scelto la carriera di giornalista. “Conoscendo sempre meglio le donne dietro i libri scoprivo la loro umanità, molto simile alle donne moderne”.

The Heroine’s Bookshelf è il primo libro di Erin Blakemole, con il quale ha ottenuto nel 2011 il Colorado Book Award. In dodici capitoli l’autrice californiana intraprende un affascinante viaggio letterario che fa comprendere quanto e come le eroine dei romanzi classici possono insegnare ai lettori nella vita di ogni giorno. La bandiera di Celie, protagonista de Il colore viola (The color purple 1982, Premio Pulitzer 1983) di Alice Walker nata in Georgia (USA) nel 1944, è la dignità della sua creatrice, la quale si è sempre battuta, come attivista femminista, contro ogni discriminazione razziale. I legami familiari sono presenti nel libro Un albero cresce a Brooklyn (1945) di Betty Wehner Smith (1896-1972), figlia d’immigrati tedeschi, nata e cresciuta in un caseggiato popolare di Brooklyn “in mezzo alla fatica e alla povertà”. Anche Francie Nolan come aveva fatto da ragazzina Betty sognava di diventare scrittrice, e per questo lottò, combatté e vinse pur di affermarsi. Frances Hodgson Burnett (1849-1924), nata in Inghilterra e vissuta in America, era stata un’adolescente solitaria che ambiva al successo letterario. Impossibile non restare affascinati da Mary Lennox, “una delle eroine meno attraenti della storia della letteratura” la cui aura di magia è il fulcro de Il giardino segreto (1910), “storia a lieto fine di una giardiniera”. Ciò che contraddistingue Rossella O’Hara l’eroina imperfetta di Via col vento (1936, Premio Pulitzer 1937) di Margaret Mitchell (1900-1949), è il suo spirito battagliero, indomito, mentre la costanza è il tratto distintivo di Jane Eyre e l’ambizione quello di Jo March. In fondo queste immortali figure letterarie non sono altre che lo specchio fedele della personalità delle loro madri di carta. “È verità universalmente riconosciuta che rifiutare una proposta di matrimonio non è il modo migliore per iniziare la giornata. Jane ne informò gli amici a colazione, poi chiese gentilmente una carrozza che la riportasse senza problemi a casa sua, a Bath”.

Erin Blakemole nata a San Diego, California, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia Contemporanea alla UCLA. Vive a Boulder, in Colorado, dove ha fondato il social media VOCO Creative.
Le protagoniste è tradotto da Elisabetta Stefanini.
Autore: Erin Blakemole
Titolo: Le protagoniste. Da Rossella O’Hara a Jane Eyre. Lezioni di vita dalle eroine della letteratura
Editore: Castelvecchi
Pubblicazione: 2015
Prezzo: 16,50 Euro
Pagine: 192

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Alessandra Stoppini

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