Tutta la luce che non vediamo

Roberto Bisogno

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cov“Tutta la luce che non vediamo”, di Anthony Doerr (Rizzoli 2014), finalista per il Premio Nazionale del Libro nel 2014, è il primo romanzo dell’autore statunitense tradotto in italiano.
La vicenda narrata si svolge negli ultimi anni del secondo conflitto mondiale e ha come protagonisti: Marie Laure, una ragazza francese di sedici anni, rimasta cieca all’età di sei anni per una malattia degenerativa, fuggita da Parigi occupata dall’esercito nazista a Saint Malo ed affidata alle cure del prozio; Werner, un ragazzino “con i capelli candidi come la neve e le orecchie a sventola ma dotato di una curiosità esuberante per il mondo”, che vive in un orfanotrofio della Germania nazista. Quando si scopre che Werner ha un talento naturale per costruire e riparare apparecchi radiotrasmittenti, all’epoca strumenti di fondamentale importanza per le tattiche di guerra, viene ben presto arruolato nell’Accademia della gioventù hitleriana. Quindi, è spedito “per localizzare i partigiani” sul fronte di guerra, proprio sulla costa bretone, nei pressi di Saint Malo. Due mesi dopo lo sbarco degli eserciti alleati sulla costa francese che ha liberato la Francia ma non ancora la cittadina fortificata di St. Malo i destini di Laure e Werner si incrociano. Un incontro preparato a lungo dall’autore che alterna capitoli in cui vengono narrate le vite parallele dei due giovani. Ne nasce una storia particolarmente poetica ed emozionante, che vede in primo piano – nello scenario delle estreme violenze e dell’agghiacciante disumanità di una guerra – due giovani vite, l’una immersa nel buio della cecità fisica, l’altra resa cieca, invece, dalla formazione in un orfanotrofio nazista.
Il romanzo, che costituisce l’esordio dell’autore presso il pubblico italiano, per la sua scrittura, molto misurata nella descrizione di molte vicende “strappalacrime”, e per l’eccellente traduzione nella nostra lingua, rappresenta una lettura appassionante che terrà “inchiodato” il lettore alle oltre cinquecento pagine del testo. E’ logico quindi prevedere che si ripeterà anche in Italia il successo editoriale registrato negli Stati Uniti ed in altri paesi europei.

Anthony Doerr nato nel 1973 e cresciuto a Cleveland nello Stato dell’Ohio degli Stati Uniti, vive oggi con la sua famiglia, moglie e due figli, nell’Idaho. Autore di racconti, romanzi e di testi per fiction televisive, è con il presente al suo sesto romanzo. In precedenza ha, infatti, pubblicato “The shell collector”,”About Grace”, “Memory Wall”, e “Four seasons in Erome”, per i quali ha ricevuto numerosi premi negli Usa ed all’estero ( tra gli altri, quattro Premi O. Henry, tre Premi Pushcart, il Premio Rome conferitogli dall’Accademia Americana di Roma, il Premio Story) e, nel 2007, l’Autore è stato riconosciuto dalla rivista britannica Granta tra i primi ventuno giovani scrittori americani.
Autore: Anthony Doerr
Titolo: Tutta la luce che non vediamo
Editore: Rizzoli
Pubblicazione: 2014
Prezzo: 19,00 Euro
Pagine: 509

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Roberto Bisogno

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