Un gatto, un cappello e un nastro

Alessandra Stoppini

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HarrisCoverNell’introduzione del volume “Un gatto, un cappello e un nastro” di Joanne Harris (Garzanti 2014), l’autrice di Chocolat, spiega il bizzarro e originale significato del titolo di questa raccolta di sedici racconti. “Una volta, durante un’intervista, mi hanno posto la domanda, Se naufragassi su un’isola deserta, quali sono i tre oggetti che porteresti con te? – Ho dato una risposta frivola. Un gatto, un cappello, un pezzo di spago o un nastro”, perché ogni oggetto qui citato ha molti usi potenziali, da solo o insieme con gli altri, “il che rende la mia scelta più della somma delle sue parti”. Quindi i racconti della raccolta sono un po’ fatti così, se apparentemente sembrano sconnessi, il lettore invece scoprirà che “sono collegati fra loro e ai miei romanzi in vari modi”.  “Canzone del fiume” è stato scritto dalla Harris quando si trovava “nel ventre dell’Africa”, in Congo con Médecins Sans Frontières. A Brazaville l’autrice aveva incontrato una banda di ragazzini che avevano escogitato un espediente ingegnoso e pericoloso per guadagnarsi da vivere: si raccoglievano vicino al fiume sotto la veranda di un ristorante e per qualche moneta o una manciata di avanzi “intrattenevano i clienti saltando nelle rapide nel punto più pericoloso del fiume e cavalcavano la corrente verso valle”. Bambini di non più di dieci anni, temerari come Ngok “il coccodrillo”, così chiamata perché molto brava a nuotare, la quale insieme ai suoi amici la Scimmia, il Pesce Gatto e il Ragazzo di Hollywood “lavorano alle rapide”. A Les Rapides, un’intrepida ragazzina, nata da qualche parte a monte del fiume, impara ogni giorno più volte la dura legge della sopravvivenza rischiando la propria vita per un tozzo di pane o un osso. E paradossalmente sembra pure divertirsi. “Il fiume è di nuovo nostro, per il momento, almeno quella striscia che corre da Les Rapides alla secca degli spaccapietre, e ci lavoriamo ogni giorno, anche se mai nessuno ha mai tentato l’Abisso da allora. Forse lo rifaremo, un giorno”.
“A Cat, a Hat and a Piece of String” dedicato “A Chris, le cui storie colpiscono sempre nel vivo”, contiene anche racconti all’interno dei quali la talentuosa Harris ripropone personaggi “che potrebbero non esservi nuovi”. È il caso di “Faith e Hope volano a Sud”, protagoniste due anziane signore indomabili che vivono in una casa di riposo già apparse nel racconto “Faith e Hope fanno shopping”. Nella Meadowbank Home avviene sempre qualcosa, qualche dramma domestico, qualche farsa quotidiana, il Mondo di Fuori non è troppo lontano specialmente quando arriva portato dal figlio di Faith, Tom “quando passa durante la sua volata settimanale verso un altro posto, portandomi fiori da stazioni di servizio”. Come ogni anno, gli ospiti della casa di riposo vengono condotti alla consueta gita di agosto al mare, che dura solo un giorno. Quindi “uno alla volta, i residenti hanno tirato fuori i soprabiti estivi e hanno radunato borse, fazzoletti, ombrelli, dentiere e una varietà di altri articoli indispensabili per una giornata al mare”. Ma Faith e Hope, escluse dalla gita marina, possiedono anche il dono di viaggiare con la mente, perché “viaggiare allarga i propri orizzonti”.
Ancora una volta Joanne Harris si lascia trasportare dalla sua grande fantasia per donare a chi legge emozioni delicate e intime. È un mondo conosciuto quello descritto dalla scrittrice, che parla di ciascuno di noi, quindi reale e coinvolgente, capace di toccare i sentimenti più profondi e nascosti. È quello che accade a un uomo solo che a Natale cerca di imitare il comportamento di Jimmy Stewart in La vita è meravigliosa: “cambiare le cose, illuminare il cielo”. Un racconto scritto per tutti quelli che credono nella magia del Natale, quel Paese che non c’è, che profuma di aghi di pino, ma nel quale bisogna crederci “quando non rimane più nient’altro”.
Joanne Harris è nata, da padre inglese e madre francese, nello Yorkshire, dove attualmente vive. Si è laureata al St Catharine’s College di Cambridge, dove ha studiato francese e tedesco medievale e moderno. Fino al 1999 ha insegnato francese nelle scuole secondarie di Leeds. I suoi libri sono tutti editi in Italia da Garzanti. Oltre a Chocolat, il suo romanzo d’esordio apparso nel 1998, tradotto in tutto il mondo e da cui nel 2001 è stato tratto l’omonimo film, ha pubblicato Vino, patate e mele rosse -1999, Cinque quarti d’arancia -2000, La spiaggia rubata -2002, La donna alata -2003, Profumi, giochi e cuori infranti -2004, Il fante di cuori e la dama di picche -2005, La scuola dei desideri-2006, Le scarpe rosse-2007, Le parole segrete-2008, Il seme del male-2009, Il ragazzo con gli occhi blu -2010. È anche autrice, con Gran Arde, di Il libro di cucina di Joanne Harris-2003 e di Al mercato con Joanne Harris. Nuove ricette dalla cucina di «Chocolat»-2007.
Un gatto, un cappello e un nastro è tradotto da Laura Grandi.

 

Autore: Joanne Harris
Titolo: Un gatto, un cappello e un nastro
Editore: Garzanti
Pubblicazione: 2014
Prezzo: 18,60 Euro
Pagine: 252

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Alessandra Stoppini

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