Guardrail 


Sara Meddi

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copAlice, nata Assunzione Maria Addolorata ma ben presto ribattezzata con il sacro rito del Johnson’s Baby shampoo, resta presto orfana dei genitori. Ha sette anni ed è un lunedì, uno dei tanti non fortunati lunedì della sua vita. Alice viene così impacchettata per essere recapitata, tramite una zelante assistente sociale, nel paese di Montemesola, dalla nonna paterna: anche lei nata Assunzione Maria Addolorata, ora vedova De Carlo, meglio nota come “la maestra Assunta”. La maestra Assunta ha passato la vita a infierire con intascabile sadismo sui suoi alunni, almeno su quelli poveri, e adesso che è in pensione le rimane solo Alice da salvare dal vizio e dalla corruzione morale, sentiero sicuro per lei, figlia di due alcolizzati e depravati.
Per Alice si prospettano così anni duri, tra la rigida educazione della nonna e un numero ormai incalcolabile di furti (chewing-gum, birre Raffo, sigarette, gessetti ecc). Finché in prima media arriva l’amicizia con Angelica. Angelica è Bionda, Brava, Bella, Benestante e sopporta Alice solo perché è l’unica stranezza in un paese altrimenti morto. Alice sopporta Angelica solo perché le offre una casa comoda dove rifugiarsi, e soprattutto perché è amica di Davide. Cinque anni dopo Alice si trova con cinquecento euro in tasca (quattrocento dei quali guadagnati in una ditta di sottoli) a fare l’autostop verso Brindisi, missione partire per Londra e recuperare i britannici nonni materni. Per sapere tutto quello che viene in mezzo, e un po’ di quello che viene dopo, dovete leggere il romanzo. Poco sforzo perché Guardrail è davvero un bel romanzo, ironico e tagliente, nel senso che fa un po’ sorridere e un po’ stare male. Alice è drammaticamente sola, caparbia, un po’ ingenua e un po’ cattiva, di quella cattiveria che ti fa venire voglia di abbracciarla, che è arma di difesa in un mondo di cui non vuole conoscere la lingua. L’avventura di Alice, omonima sperduta in un Paese delle Meraviglie, si svolge tutta in un giorno e negli anni che vengono prima. Tutti speriamo, dalla prima all’ultima pagina, che questa volta per lei vada bene, e che non le capiti un altro brutto lunedì.

 

“Nel tentativo di rintracciare in Inghilterra i genitori di sua madre, l’altra parte della sua famiglia scomparsa (quella che sa dell’esistenza di Alice ma ha fatto finta di niente per tutti questi anni) potrebbe, facciamo un esempio, perdersi, essere derubata del contenuto della sua tasca destra o morire di fame, essere violentata o finire accoltellata. Peggio ancora, i suoi nonni materni potrebbero chiuderle la porta di casa in faccia e continuare a far finta di niente, lasciandola in mezzo a una strada come avevano avuto il coraggio di fare con sua madre, quando aveva più o meno l’età di Alice. Eppure (pur considerando tutto questo), il cambiamento, che nella sua incertezza di “via nuova” contempla anche la casualità della morte o di un nuovo abbandono proprio non la spaventa.”

 

Autore: Eva Clesis

Titolo: Guardrail

Editore: Las Vegas Edizioni

Pagine: 152

Prezzo: euro 10,00

Anno: 2008

 

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Sara Meddi

Sara è nata nel 1985 vicino Roma. Da bambina, prima di convertirsi alla letteratura, sognava di fare la paleontologa o, in alternativa, la disegnatrice di costruzioni Lego. Adesso lavora da qualche anno nell’editoria come redattrice freelance. Votata da sempre al pendolarismo adesso si divide tra Roma e il Trentino; quando non è in treno vive con il marito, un bimbo, due gatte e un congruo numero di libri. Nel (raro) tempo libero corre, guarda film horror e gioca con discreto successo a Super Mario.

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