Guerra e amore. Lettere dal fronte della Prima e Seconda guerra mondiale

Sara Meddi

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guerra-e-amoreNel centenario della Prima guerra mondiale, Stampa Alternativa torna in libreria con Guerra e amore. Lettere dal fronte della Prima e Seconda guerra mondiale, uno dei libri più interessanti usciti sul tema (molto gettonato di recente) della Grande Guerra e dintorni.

Il titolo dice tutto: Claudia Cencini ha esplorato mercatini, soffitte e archivi per raccogliere del materiale che raccontasse l’amore al tempo della guerra, e soprattutto come questo veniva comunicato.

Sono lettere scritte nella precarietà dei mezzi e spesso anche dei sentimenti (“Qui oggi fa un caldo asfissiante, tanto che in baracca non posso più resistere, perché così esposte al sole si infuocano terribilmente”, “Non ho dormito tutta la notte perché il letto è troppo soffice e io è già di più di otto mesi che dormo per terra”), e ci immaginiamo con facilità questi soldati, uomini, piegati nelle trincee, nelle tende, aggrappati alla penna per dare normalità e sfogo alla propria vita.

Sullo sfondo sempre presente della guerra emergono, molto più che le notizie dal fronte, le preoccupazioni sulla quotidianità (“Mi dispiace molto per la tua capigliatura bionda, ma vedrai che cresceranno presto…”, “Mi dispiace sentire che tu e i bambini siete rimasti senza uovo di Pasqua… speriamo che l’anno prossimo possa comprarvene dei grossi grossi”) e la paura di essere dimenticati (“Lucietta mia cara, è tanto tempo che non ho più tue lettere mentre da casa mia le ricevo puntualmente. Come mai? Mi vuoi sempre bene?”).

Per lettera si litiga, si fa pace, ci si conforta, si fa l’amore, si progettano matrimoni e addirittura ci si innamora (se qualche commilitone allunga foto e indirizzo di una cugina). E dall’altra parte incontriamo la voce delle donne, lontane dal fronte militare eppure impegnate in una quotidiana resistenza, preoccupate, in attesa, gelose e innamorate.

Il lavoro di raccolta del materiale è notevole e si incontrano innamorati dalla penna lirica come contadini quasi analfabeti. Qui poco conta che vinse e chi perse, i numeri prendono forma nelle storie (brevemente accennate prima di riportare la corrispondenza) degli uomini e delle donne che si tennero legati con il filo della parola lì dove tutto quello che era umano spariva.

Guerra e amore è un documento storico e sociale importante (contiene alcune riproduzioni di lettere e cartoline che lo impreziosiscono), ma è ancora di più una testimonianza sulla capacità dell’animo umano di trasformare l’amore in resistenza interiore.

Claudia Cencini ha abilmente messo insieme una varietà di voci che non danno spazio al romanticismo retorico o alla politicizzazione, sono storie di amori diversi, sono appunto le storie degli uomini che messi insieme hanno fatto i grandi numeri dei libri di scuola e qui rivivono vicino a noi, più di quanto ci si potrebbe aspettare.

 
“Un mese fa ero quasi certo che in questi giorni sarei stato a casa, invece sono ancora qui ed ogni giorno che passa le speranze diminuiscono, tanto che ormai mi sono rassegnato a non pensarci più. Anche tu dovresti metterti ormai il cuore in pace e pregare che tutto finisca presto…”

“O mogliettina mia amata, anima indimenticabile, fusa e stretta nel più profondo del mio cuore. Dov’è il tuo corpo? Per abbracciarti e stringerti la mano! Per baciarti e così, con tenerezza, consolarti sussurrandoti tante cose ricordandoti che c’è sempre un nido nel mio cuore, un nido per te. O moglietta cara, non dimenticarmi!”

 

Claudia Cencini, giornalista pubblicista dal 1989, ha collaborato per undici anni con la redazione grossetana de “Il Tirreno” di Livorno e ha diretto testate di informazione locale e non. Oggi alterna la sua passione per il giornalismo al mestiere di mamma.
 

Autore: Claudia Cencini

Titolo: Guerra e amore. Lettere dal fronte della Prima e Seconda guerra mondiale

Editore: Stampa Alternativa

Pagine: 134

Prezzo: 14,00 euro

Anno: 2014

 

 

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Sara Meddi

Sara è nata nel 1985 vicino Roma. Da bambina, prima di convertirsi alla letteratura, sognava di fare la paleontologa o, in alternativa, la disegnatrice di costruzioni Lego. Adesso lavora da qualche anno nell’editoria come redattrice freelance. Votata da sempre al pendolarismo adesso si divide tra Roma e il Trentino; quando non è in treno vive con il marito, un bimbo, due gatte e un congruo numero di libri. Nel (raro) tempo libero corre, guarda film horror e gioca con discreto successo a Super Mario.

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