Gli sdraiati

Sara Meddi

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Gli sdraiatiProprio in questa posizione orizzontale, da sdraiati Michele Serra ha voluto dipingere i giovani, pur non tralasciando delle considerazioni speranzose per il futuro che in un modo o nell’altro sono loro a dover caricarsi sulle spalle. Sì, perché Gli sdraiati (Feltrinelli, 2013) nasconde un grande amore verso la giovinezza che poi si svela nella truculenta guerra con i vecchi immaginata dall’autore, un‘Italia invecchiata, decadente, con plotoni di anziani a discapito dell’esiguo numero di giovincelli. Una battaglia feroce, con i pochi dotati di armi più avanzate, rispetto ai molti in questo campo decisamente meno evoluti. Un mondo visto da Michele Serra che renderà sempre più difficile la vita ai giovani, causa l’elevato numero di persone che entreranno nel regno dei bisognosi, con richieste di cure sempre più costose ed uno Stato sempre più pressato da tali esigenze.

Di contro, però, c’è una bonaria invettiva verso la tipica indolenza di questa categoria, l’abitudine di rivoluzionare completamente gli orari di sonno e veglia, la capacità di rimanere incollati per ore  ai dispositivi mobili, mandando messaggi, video, foto ai propri amici, preferendo questo tipo di contatto al vis a vis, più diretto, completo e intrigante data la presenza della comunicazione non verbale.

Per non parlare della capacità di far passare per una moda l’errato utilizzo di un abito, come il cappello con la visiera realizzata per riparare dal sole, prontamente girata all’indietro e resa inservibile per i suoi giusti fini.

Un mondo che Michele Serra non capisce fino in fondo, a cui perdona gli eccessi, a cui chiede però di non farsi coinvolgere dalla pigrizia, di non affidarsi completamente alla tecnologia come panacea di tutti i mali.

Un senso di bonaria fiducia in fondo lo si trova, in quest’analisi un po’ spietata, risiedente in tutta quella dose di energia e creatività che i giovani sanno tirare fuori al momento giusto. Basta lasciare il divano di casa a beneficio di un contatto più frequente e diretto con il mondo esterno, da cui non possono che emergere fattori positivi di sviluppo vero.

 Autore: Michele Serra

Titolo: Gli sdraiati

Editore: Feltrinelli

Anno di pubblicazione: 2013

Prezzo: 10 euro

Pagine: 108

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Sara Meddi

Sara è nata nel 1985 vicino Roma. Da bambina, prima di convertirsi alla letteratura, sognava di fare la paleontologa o, in alternativa, la disegnatrice di costruzioni Lego. Adesso lavora da qualche anno nell’editoria come redattrice freelance. Votata da sempre al pendolarismo adesso si divide tra Roma e il Trentino; quando non è in treno vive con il marito, un bimbo, due gatte e un congruo numero di libri. Nel (raro) tempo libero corre, guarda film horror e gioca con discreto successo a Super Mario.

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