La collina

Michela Gelati

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la collinaNon si può finir di leggere La collina, primo avvincente romanzo di Andrea Delogu e dello sceneggiatore Andrea Cedrola (Fandango 2014) con un’idea chiara, un’opinione netta su questa vicenda autobiografica che racconta di una bambina, Valentina – alter ego di Andrea Delogu- nata e vissuta fino ai dieci anni in una comunità di recupero per tossicodipendenti, La Collina – ricalcata su San Patrignano- insieme ai genitori ex eroinomani. La storia è basata sull’esperienza vissuta di Andrea Delogu, che ha vissuto dieci anni a San Patrignano con i genitori, oltre che su esperienze di altre persone che hanno frequentato la famosa comunità di recupero. Un luogo di salvezza e redenzione, che però la Delogu svela anche nelle sue (tante) ombre: percosse ai danni dei tossicodipendenti, tentativi di fuga puniti duramente, suicidi, violenze.

Una realtà poco raccontata che la scrittrice descrive con la riuscita alternanza di voci della bambina Valentina e del padre Ivan, ex eroinomane, ricoverato in comunità con la moglie Barbara, anche lei tossicodipendente conosciuta nella Milano degli anni Settanta, droga facile, soldi facili e la triste conta dei ragazzi morti di eroina tutti i giorni. In comunità Ivan si guadagna pian piano la fiducia di Riccardo Mannoni, fondatore della Collina, figura ambigua, tra padre e salvatore di giovani vite e uomo senza scrupoli, impelagato in affari loschi e fautore di metodi poco ortodossi e violenti per la rieducazione dei giovani ricoverati. Per Valentina invece, all’inizio la Collina pare essere un luogo protetto dalle insidie del mondo, fatto di prati, amici, stalle e animali, dove si mangia in duemila nella grande mensa e si può correre in libertà. Regole rigide, ma niente di strano per chi che non ha conosciuto altro. Riccardo è una figura amica ma severa, come un grande saggio di cui si ha un po’ paura. Valentina ne scoprirà pian piano la durezza, la capacità di infliggere dolore.

Il romanzo si muove bene tra le due voci di Ivan e Valentina, ma anche nella descrizione efficace di figure “minori” che servono a definire la vita dei giovani della comunità, la loro fatica, i loro tentativi di serenità, la sofferenza. La paura delle punizioni, le crisi di astinenza, il difficile rapporto con il mondo fuori, sia esso fatto di genitori presenti o al contrario spariti nel nulla della “vita di prima”, o di compagni e compagne, figli, amici, lavori che si è costretti a dimenticare e di cui resta la nostalgia e il dolore della perdita. Un libro che è insieme libro di denuncia, un romanzo famigliare, la storia di una rinascita (quella di Ivan), e quella di una bambina che in un mondo semplice eppure complicatissimo impara a vivere le prime grandi delusioni e paure, a capire le storie vere e difficili dei suoi genitori e ad amarli per come sono e sono stati.

Andrea Delogu è nata a Cesena. Vive oggi a Roma dove coltiva l’amore per la musica e lo spettacolo. Conduce, recita e scrive. Ha trascorso i suoi primi dieci anni di vita in una comunità di recupero, da cui ha tratto ispirazione per l’intera vicenda narrata ne La Collina.

Andrea Cedrola è cresciuto ad Agropoli, ha studiato a Bologna e vive a Roma. Scrive per il cinema. Ha 33 anni. La Collina è il suo primo romanzo.

Autori: Andrea Delogu, Andrea Cedrola

Titolo: La Collina

Editore: Fandango

Anno di pubblicazione: 2014

Pagine: 354

Prezzo: 18 euro

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Michela Gelati

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