La carezza del destino: intervista a Elisa S. Amore

Michela Gelati

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rsz_la_carezza_del_destinoPrima tanti rifiuti dalle case editrici, poi il grande successo sul web e infine la pubblicazione da parte dell’Editore Nord: Elisa S. Amore, autrice del romanzo La carezza del destino (Editrice Nord 2013), primo volume di una saga di cinque libri, è un misto di tenacia e dolcezza. Come la protagonista del suo libro, Gemma, adolescente in una cittadina della provincia americana, che si innamora di uno strano ragazzo, Evan. Le appare per la prima volta, all’improvviso, in un bosco sul calar della sera, come una visione inquietante. E Gemma sembra non poterne più fare a meno, anche se lui nasconde un segreto: è un “Sotterraneo”, un angelo della morte che insieme ai suoi compagni – Simon, Drake e la strega Ginevra – portano la morte agli esseri umani. E a Evan è toccata proprio Gemma. “La prima idea per il romanzo mi è venuta mentre andavo al lavoro nella pasticceria dei miei” racconta Elisa. “Mentre guidavo ho immaginato di vedere un ragazzo che mi fissava dal ciglio della strada, apparso come dal nulla, e ho iniziato a sentirmi protagonista della storia e a pormi diverse domande. Mi chiesi, tra le altre cose, cosa avrei fatto se quel ragazzo fosse venuto a prendermi. Così è nata l’idea dell’ angelo della morte e di una storia di amore contrastato”.

Perché hai deciso di ambientare la saga negli Stati Uniti e in particolare nella località di Lake Placid?
In realtà è come se ci fossi stata perché grazie a Google Maps ho vagato diverse volte per le strade di Lake Placid, località che esiste davvero, sui monti Adirondacks nello Stato di New York. Volevo trovare una cittadina che rispecchiasse precisamente l’idea che avevo in mente. E dato che da sempre sono affascinata dagli Stati Uniti, alcuni miei parenti che vivono lì mi hanno fatto vedere delle foto di Lake Placid che mi ha subito affascinata.

Il personaggio di Gemma è autobiografico?
Sì in effetti c’è molto di me in lei come anche in altri personaggi: ognuno ha ereditato un lato del mio carattere. A Gemma ho dato la mia parte riflessiva, insicura, che lotta per le cose a cui tiene anche se la spaventano. Evan invece ha ereditato la mia parte coraggiosa e romantica, Peter quella dolce e ingenua, Drake quella divertente. Simon è saggio e Ginevra audace, tentatrice. Sono tutte parti di me. Ma il mio personaggio preferito è Evan, forse perché mi rispecchia di più. Per la profondità dei sentimenti che prova per Gemma, per la capacità di vivere l’amore in modo intenso. Infatti scrivere i suoi capitoli in cui è Evan a parlare in prima persona è più difficile perché nutro più aspettative nei suoi confronti.

Nel romanzo risvegli paure ancestrali: buio, boschi, laghi inquietanti.
Quando scrivo mi lascio trasportare dalle emozioni e anche io ho molta paura, come nella scena dell’incendio: quando ho finito ho acceso tutte le luci di casa perché mi ha messo molta inquietudine.

C’è qualche scrittore a cui ti sei ispirata?
Ho preso spunto da una leggenda norvegese, la leggenda dei geni sotterranei, discendenti dei bimbi che Eva tentò di nascondere a Dio perché non ancora purificati dal fiume sacro. E così sono nati i miei angeli sotterranei. Io leggo tantissimo e diversi generi, anche se il mio romanzo non si rifà a un genere o a uno scrittore specifico: adoro lo stile poetico di Shakespeare, l’emotività delle sue storie, ma anche Nicholas Sparks.

Perché hai deciso di autopubblicare la saga?
L’autopubblicazione è stata l’ultima risorsa per realizzare il mio sogno di condividere la storia con altri: non avendo avuto riscontri dalle case editrici decisi di autopubblicare il romanzo. Quando l’ho messo online, nel settembre 2012, è successo tutto velocemente, il file ha fatto il giro del web ed è diventato rapidamente uno dei bestseller su Amazon e altri siti online. Così ho ricevuto diverse proposte da case editrici, tra cui anche la spagnola Oz Editorial. A distanza di tre mesi mi avevano contattato le principali case editrici italiane e alla fine sono passata dall’autopubblicazione a dover scegliere l’editore.

Ti aspettavi questo successo?
Ci credevo tantissimo e ho spinto molto il libro perché ci credevo. Il successo credo sia dovuto soprattutto all’ intensità della storia d’amoree tra i due protagonisti.

Tieni un contatto diretto con i lettori?
Assolutamente sì e ci tengo molto, sono sempre presente su Facebook e Twitter, mi piace vedere la storia attraverso i loro occhi, sapere cosa amano e cosa no.

Di quanti volumi sarà composta la saga?
La storia tra Evan e Gemma si concluderà col quarto libro. Ci saranno cinque libri, di cui l’ultimo raccontato da Ginevra. Il secondo libro uscirà tra qualche mese, sempre per Nord.

Elisa S. Amore, nata nel 1984, vive in un paesino della Sicilia con suo marito, suo figlio e un carlino che dorme tutto il giorno e da cui non si separa mai. Ama scrivere di notte, quando il resto del mondo dorme. Le piace nuotare, passeggiare tra i boschi e sognare ad occhi aperti. Il suo sito Internet è Touchedsaga.com

Autore: Elisa S. Amore
Titolo: La carezza del destino
Editore: Nord
Anno di pubblicazione: 2013
Pagine: 489
Prezzo: 14,90 euro

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Michela Gelati

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