Libreria dello spettacolo: la forza della specializzazione

Michela Gelati

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Libreria spettacoloLa Libreria dello Spettacolo, per i milanesi, è qualcosa di confortante. Per chi ha circa trent’anni, pare esserci da (quasi) sempre, e vista la frequenza con cui chiudono le piccole librerie, e i piccoli negozi in generale, il fatto di trovarla sempre lì, in una viuzza alle spalle di Corso Magenta, vicino all’Università Cattolica, fa pensare che (speriamo) non se ne andrà mai.

Con la sua apparente e bellissima confusione, e il suo catalogo unico di libri di spettacolo, teatro, cinema, danza, musica, la libreria è stata fondata nel 1979 da Maria Cristina Spigaglia, che tuttora la gestisce. “La libreria è nata nel 1979 per pura passione” racconta. “Sono una lettrice fortissima, adoro i libri: li leggo e li scrivo e quindi, in quella data remota, decisi anche di venderli. Scelsi la “specializzazione”, che allora era considerata una pura assurdità, perché avevo lavorato un anno alla Libreria Einaudi in Galleria Manzoni, e lì avevo capito che non ci sarebbe stato futuro per le librerie generiche”.

Perché secondo lei la sua libreria resiste nonostante la crisi che ha investito le librerie indipendenti?
Penso che la specializzazione sia una delle maggiori chance per resistere, e, nonostante questo, è comunque una lotta col coltello tra i denti per farcela. Altro ingrediente è cercare di capire i bisogni della gente e andare a creare una risorsa per accontentarli.

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Michela Gelati

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