Libreria “Il mio libro” a Milano: una “piccola scatola lilla”

Michela Gelati

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ilmiolibro-milanoUna “piccola scatola lilla”: è così che Cristina Di Canio descrive la sua piccola libreria in zona Corso Lodi, a Milano.  Nelle parole della titolare si capisce la passione per un lavoro, quello del libraio “indipendente”, che riveste un ruolo ancora primario nella filiera editoriale. Soprattutto in tempi di crisi.

Un luogo dove sentirsi a proprio agio, dove poter incontrare gli scrittori i lettori con cui scambiarsi consigli di lettura”. Soprattutto, un posto dove trovare non un libro qualsiasi, ma il “proprio libro”, quello che fa per noi, quello che sembra sceglierci prima ancora di essere scelto. E infatti la libreria si chiama proprio “Il mio libro”: “il libro è scambio, parola.. confronto, il libro è rapporto umano” dice Cristina, che per aprire la sua libreria ha davvero cambiato vita: “Prima facevo l’impiegata, e quando il lavoro che fai non ti rappresenta e senti di non esser te stesso, non è difficile voltare pagina e scrivere un nuovo capitolo” racconta. “Mi rendo conto di essere molto fortunata perché sto provando a fare il lavoro che amo e proprio per questo posso dire che è come se non lavorassi da più di due anni. Perché quando ti alzi al mattino e sai di dover aprire la porta della libreria ai tuoi clienti che giorno dopo giorno diventano amici, non lo puoi ritenere un lavoro.

Com’è il tuo catalogo e su che aspetti punti di più?
Nei prossimi mesi ci saranno grosse novità anche sull’assortimento libri; ad oggi ho sempre cercato di dar spazio a molte case editrici indipendenti agli autori italiani agli incontri con gli scrittori. Su cosa punto? Sul consiglio e sullo scambio di opinioni.

Com’è organizzato lo spazio per i bambini?
C’è una piccola zona bimbi dove possono sedersi a colorare su piccole sedie e scegliere i libri con calma. Mi piace quando si siedono lì con i loro genitori, nonni o zii e leggono insieme.

 La libreria è anche su Facebook: perché questa scelta e che riscontro stai avendo?
Facebook è un mezzo davvero efficace per arrivare a tutti, farsi conoscere e fare in modo che una libreria in una zona non di passaggio sia ugualmente conosciuta e seguita. E finora il riscontro dal “popolo” di Facebook è decisamente ottimo. Mi è anche capitato di dover spedire dei libri ad una ragazza che non riusciva a recuperarli nella sua regione… forte no?

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Michela Gelati

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