Trema la terra

Sara Meddi

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trema-la-terra-cover-sitoTrema la terra in Italia, e non solo quella, nella raccolta di racconti pubblicata dalla sempre interessante Neo Edizioni. Trema la terra è appunto il titolo della raccolta, ma non è tanto la terra che ci interessa in queste storie quanto piuttosto i movimenti delle persone che scivolano dietro ai servizi dei telegiornali, ai plastici dei talk show e alle intercettazioni delle procure.

Queste persone si muovono tra le righe delle pagine e la terra è il filo conduttore che le lega nella ricerca di una nuova stabilità. Una bambina osserva il terremoto attraverso la danza di un vestito. L’amore arriva dalle mani di un uomo che ti lava i capelli nel salone di un anonimo centro commerciale, un uomo come tanti che ha lasciato l’Aquila, troppo caro viverci, troppo vuota e aliena, ma è il primo uomo di cui ti innamori, quindi va bene anche così. C’è una bambina che passa la notte nella 850 del nonno, e se la passa bene perché a Zietta, che vive sulle montagne dell’Irpinia, è venuta giù tutta la casa. Ma Zietta non può essere “dispersa”, come dicono adesso, forse aveva un fidanzato segreto o forse se ne è andata a vivere nei boschi, insieme agli elfi. Un carro funebre con a bordo una banda di rapinatori si fa strada in una città spettrale, attenti a non farsi scoprire ora che i muri della banca sono tutti crollati. In una notte in cui non riesci a dormire, nel buio della tua stanza da studente, puoi pensare a tante cose, all’ultimo esame che hai domani, a lui che è lontano a cercare qualche stage non retribuito, a lui che non è lì con te in quel momento, un momento in cui non hai paura, in cui un messaggio rimette tutto a posto, anche se le mani tremano.

In un’Italia che trema spesso è difficile non aver fatto (tristemente) l’abitudine alle telecamere spianate, alle raccolte fondi da “due euro per un sms solidale”, ai giornalisti che con invidiabile aplomb rivolgono domande acute del tipo “Come si sente, cara signora, adesso che tutta la sua vita è finita sotto le macerie?” (domande alle quali dovrebbero seguire altrettanto acute risposte come “Be’, davvero di merda, faccia un po’ lei…”). Per fortuna questa raccolta di racconti si tiene ben lontana dalla retorica, dal buonismo e (dio ce ne salvi) dai sorrisi compassionevoli. Questi diciotto racconti possono non piacere dal primo all’ultimo ma sicuramente sono tutti l’espressione di un punto di vista angolare, non di una telecamera sparata in faccia, e sono tutti finestre sull’umanità che cammina sopra l’Italia che trema.

Facile sarebbe stato cadere nelle storie da rotocalco e dalla lacrima facile e quindi complimenti agli autori e a chi ha saputo mettere insieme storie così diverse eppure tutte così autentiche.

Un libro assolutamente consigliato. Anzi… fate un favore a voi stessi, spegnete la televisione, buttate via i giornali scandalistici, i libri dei giornalisti pieni di così tanto spirito patriottico e celebrativo che stomacherebbe pure Garibaldi e concedetevi una lettura vera. Vedrete che non vi farà male.

Isabella Tramontano è nata il 25 gennaio a Nocera Inferiore dove vive quattro giorni la settimana. Gli altri tre li trascorre a Napoli, 5° piano senza ascensore. Economista di nascita, dopo una tesi sulla “Rational choiche theory”, ha collaborato con due atenei per progetti inerenti a modelli di “Freedom of choice” e di Economia dello Sviluppo. Le manca un esame alla seconda laurea in Scienze Politiche indirizzo Comunicazione Sociale e Istituzionale, grazie alla quale si è avvicinata al mondo editoriale con stage. Apre un blog, quartadicopertina.ilcannocchiale.it, grazie al quale viene notata e reclutata da diversi webmagazine come collaboratrice. Attualmente cerca di non trascurare nessuna delle sue anime. Una di queste è essere l’Ufficio Stampa della Neo Edizioni.

Autore: AA. VV.
a cura di Isabella Tramontano
Titolo: Trema la terra
Editore: Neo Edizioni
Anno di pubblicazione: 2010
Pagine: 264
Prezzo: 15 euro

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Sara Meddi

Sara è nata nel 1985 vicino Roma. Da bambina, prima di convertirsi alla letteratura, sognava di fare la paleontologa o, in alternativa, la disegnatrice di costruzioni Lego. Adesso lavora da qualche anno nell’editoria come redattrice freelance. Votata da sempre al pendolarismo adesso si divide tra Roma e il Trentino; quando non è in treno vive con il marito, un bimbo, due gatte e un congruo numero di libri. Nel (raro) tempo libero corre, guarda film horror e gioca con discreto successo a Super Mario.

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