Pro Patria di Ascanio Celestini

Roberto Bisogno

Tagged: , ,

celestini-propatriaPro Patria di Ascanio Celestini (Einaudi 2012). Come si ricorderà, l’anno scorso nel nostro Paese è stato ricordato con numerose manifestazioni il 150.mo anniversario dell’Unità. Celestini ha trovato tali celebrazioni oltremodo retoriche e ripetitive delle consuete interpretazioni del movimento risorgimentale, a suo parere, distorsive dello spirito e della realtà dell’epoca.
E’ questo che lo ha spinto a raccontare in uno spettacolo teatrale – i cui contenuti sono raccolti in questo libro – la sua versione per ristabilire quello che, a suo dire, deve ritenersi l’ interpretazione veritiera dei fatti. L’autore non è nuovo a queste “operazioni verità”. In opere precedenti, infatti, aveva colto l’occasione per scagliarsi contro la realtà amara della fabbrica, dei manicomi e dei cal center, luoghi in cui i più deboli vengono sfruttati e umiliati, in ogni caso offesi nella loro dignità umana. Stavolta l’autore romano si cimenta nel compito più impegnativo di demolire il consolidato mito scolastico e retorico del Risorgimento.

Il protagonista del suo racconto è un ergastolano dei giorni nostri che, nella solitudine della prigione, decide di scrivere un discorso, che leggerà al fantasma di Mazzini, al secondino detto “l’intoccabile” e al “Negro Matto Africano” suo compagno di cella, usando i pochi libri consultabili nella biblioteca del carcere. Ne nasce un eversivo, bizzarro “Discorso sulla controvertigine”, in cui il lettore viene accompagnato in una storia dell’unità d’Italia, caratterizzata non da uno ma da tre “risorgimenti”: il primo é quello dell’Unità, il secondo è la Resistenza del secondo Dopoguerra e il terzo è il presente (in cui c’è, senza saperlo, una guerra in atto) tre tentativi, finora senza risultati, di rinascita e di liberazione nazionale. Una storia del nostro paese, dunque, “letta in chiave anarchica e rivoluzionaria” dalla quale emergono tutte le indiscusse qualità narrative e di affascinante affabulatore dell’autore.

Ascanio Celestini, nato a Roma nel 1972, “ è una delle voci più note del teatro di narrazione in Italia”. Ha realizzato spettacoli, “Radio clandestina” e “Cecafumo” nel 2000 e “Fabbrica” nel 2002 e per Radio tre ha scritto ed interpretato alcune trasmissioni di successo, come “Bella Ciao” sul tema del lavoro e della Resistenza. Il suo primo film, “Pecora nera”, da lui diretto ed interpretato, ha concorso nel 2010 alla Mostra del Cinema di Venezia. Trai suoi libri ricordiamo “Storie di uno scemo di guerra”, “Lotta di classe”, “In cammino in fila indiana” .

Autore: Ascanio Celestini

Titolo: Pro Patria

Editore: Einaudi

Anno di pubblicazione: 2012

Prezzo: 12 euro

Pagine: 123

/ 158 Articles

Roberto Bisogno

Comments Closed

Comments for this post are now closed.