Milano: libreria “Melting Pot”. Il piacere dei consigli ad hoc

Michela Gelati

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Libreria internazionale Melting PotLo dice il nome: la “Melting Pot” di Milano è una libreria dove nessuno (o quasi) può sentirsi straniero. Piccola ma molto fornita, con un catalogo di più di 10mila libri in inglese, spagnolo, portoghese, russo e tedesco, sia per adulti che per bambini. La proprietaria, Margherita Calegari, l’ha fondata nel 2006 per offrire ai lettori italiani una scelta ragionata e non “casuale” di libri in lingua straniera. Leggendo in varie lingue mi rendevo conto dei limiti dell’offerta delle librerie di catena, dove il libraio che ordina i libri in lingua normalmente non li legge, perché è nella migliore delle ipotesi un libraio generalista di libri in italiano, nella peggiore un “buyer” da grande distribuzione, e quindi si limita ai classici o agli autori più conosciuti in Italia” racconta Margherita.

La “Melting Pot” divide gli spazi di via Vettabbia, nella storica zona di porta Ticinese, con la libreria di viaggi “Luoghi & Libri”: modo intelligente di unire le forze e resistere alla crisi: “Luoghi & Libri e Melting Pot si sono unite in un’unica sede nel 2008” continua Margherita. “Una buona soluzione perché oltre a poterci permettere una posizione più centrale, con il mio collega Antonio ci aiutiamo molto e la libreria riesce ad essere più efficiente. Se fossimo separati sentiremmo di più la crisi”.

Come stanno andando le cose in questi anni di crisi?
Si resiste. Fortunatamente il nostro prodotto è di nicchia, la crisi fa sì che nelle grandi librerie abbassino il magazzino soprattutto per quei prodotti che hanno meno rotazione (e il libro in lingua ha per definizione una bassa rotazione!) e quindi si trovi sempre meno assortimento. Questa può essere la salvezza delle librerie indipendenti.

Quali sono i punti di forza di Melting Pot?
Il lettore che viene da noi espone le sue necessità e viene consigliato sia sul contenuto dei libri sia sulla difficoltà di lettura: una consulenza rara se non unica, e che tiene in considerazione i gusti personali ma anche il fatto che il lettore non sta leggendo nella sua lingua madre. Inoltre, come in qualsiasi libreria indipendente, chi ordina i libri è la stessa persona che parla con i clienti, e questo minimizza la quantità di errori che si possono fare in fase di ordine.

Librerie online e ebook: il destino delle librerie indipendenti è segnato?
Credo che le librerie online siano più pericolose per le librerie di catena, che non solo hanno un target che risente di più della crisi economica, ma devono anche sostenere spese di gestione più alte e offrire sempre sconti per indurre le persone ad acquisti impulsivi. A noi Internet aiuta: molti vengono a conoscenza della nostra libreria attraverso la rete e spesso acquistano online su www.libreriameltingpot.it. Per l’ebook invece: non credo alla vendita di ebook in una libreria fisica, il prezzo medio è troppo basso per coprire le spese della libreria. Potrebbe funzionare solo se il margine sull’ebook fosse molto più alto dell’attuale sconto librario, cosa che non succederà perché non converrebbe a nessuno. Comunque sì, credo che con l’ebook sia segnato il destino della maggior parte delle librerie, indipendenti e non, anche se rimarranno, almeno nelle grandi città, un po’ di librerie. Noi speriamo di essere una tra queste!

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Michela Gelati

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