Libreria HellisBook: il sogno di due amiche a Milano

Michela Gelati

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hellisbookCi vuole coraggio, certamente passione e una buona dose di sana follia per aprire una piccola libreria indipendente a Milano nel dicembre 2011, in piena crisi dell’editoria e globale, seppure in una zona vivace come via Pier della Francesca, ai margini della Chinatown milanese. Ammettono sia il coraggio che la follia, ma soprattutto la passione, Elisabetta e Valentina, conosciutesi alla scuola per librai Mauri e proprietarie di Hellisbook.
Fuori due vetrine, di cui una “tematica” (non sempre piegata alle rigide regole dell’attualità: si va dal tema dei giardini alla maternità), dentro scaffali carichi di volumi in un disordine tra lo studiato e il casuale. Libri piccoli e leggeri che pendono dal soffitto, un divano al centro della sala, luce soffusa e dolce che fa venire in mente cioccolata calda, camino, pomeriggi d’autunno.

Elisabetta (da una variazione sul suo nome viene quello della libreria) ha un passato come impiegata di un’azienda farmaceutica – “ho sempre avuto due passioni: i libri e l’industria” – che ha lasciato per fare la mamma per tre anni. Poi, la scuola Mauri e la decisione di aprire Hellisbook: “come ogni impresa, anche aprire una libreria è qualcosa di romantico, e una sfida: interpretare in modo innovativo qualcosa di “vecchio” come una libreria” spiega Elisabetta, unica fondatrice rimasta che ora lavora con Silvia, ex cooperante e anche lei allieva della scuola Mauri e appassionata di editoria: “l’idea di aprire una libreria mi ha seguita negli anni, come un pensiero sotterraneo, anche mentre facevo altre cose. Un sogno costante”.

In che cosa è speciale Hellisbook?
“In un aspetto che dovrebbe essere scontato per ogni libraio, ma che non lo è” dice Elisabetta. “L’attenzione al cliente, l’orientamento delle sue scelte, la capacità di diventare punto di riferimento. E la capacità di offrire non un catalogo smisurato, che non è nelle nostre possibilità, ma percorsi di lettura ragionati, insieme ad ambiti magari di nicchia ma di cui siamo appassionati e che ci piace condividere: i gatti, la vela, Bisanzio, la storia. Insieme naturalmente alla narrativa e saggistica di qualità”.

Avete anche una buona selezione di libri per bambini.
È un settore molto importante per noi: i piccoli lettori sono molto entusiasti, e spesso proprio la letteratura per bambini dà maggior spazio alla qualità e alla sperimentazione. È anche uno dei pochi segmenti editoriali che stanno resistendo bene alla crisi.

Chi sono i clienti di Hellisbook?
Molti vengono dal quartiere e con loro si è creato un rapporto di amicizia e fiducia reciproca. Si va dai bambini, ai 30-40enni, fino agli anziani. In alcuni casi creiamo anche sezioni ad hoc della libreria per andare incontro ai bisogni dei clienti, come i libri scritti più grandi per i lettori più anziani. Ma anche gli eventi, dalle classiche presentazioni di libri, sempre con un occhio all’editoria indipendente, alle letture di fiabe per bambini, fino alle iniziative per Halloween e a piccoli concerti musicali.

Con che criteri avete composto il catalogo?
Siamo attente all’editoria di qualità, e attente alle case editrici piccole e meritevoli, anche settoriali come Ediciclo e Henry Beyle. Ma senza snobismi nei confronti dei bestseller.

Consigli di lettura?
Per la saggistica, “La vocazione minoritaria. Intervista sulle minoranze” di Goffredo Fofi e le poesie di Wislawa Szymborska. Per la narrativa, i libri di Vincenzo Consolo (Mondadori).

HellisBook
Via Piero della Francesca, 22 – Milano
Tel. 0284574738
Sito: www.hellisbook.it
Apertura: Mar-mer, 9.30-20; gio, 9.30-22; ven-sab, 9.30-20
Chiusura: Domenica e lunedì

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Michela Gelati

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