I sotterranei della cattedrale. Intervista a Marcello Simoni

Alessandra Stoppini

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I sotterranei della cattedraleI sotterranei della cattedrale di Marcello Simoni (Newton Compton 2013), è l’ultimo avvincente thriller storico del vincitore del 60° Premio Bancarella in uscita oggi, giovedì 7 marzo 2013, in tutte le librerie italiane. Urbino 1789. Mentre a Parigi si festeggia la rivoluzione francese, la cittadella urbinate insieme all’intero ducato dal 1631 è stata incorporata nei territori del Papa e quindi soggetta al governo dei legati apostolici nominati dalla Santa Sede.

Vitale Federici de Montefeletri, dottorando presso l’Università di Urbino e discendente da un ramo estinto dei Montefeltro, scopre all’interno della Cattedrale il corpo senza vita del suo maestro, Padre Fernando Lamberti “uomo di grande intelletto”. Il cadavere del frate docente di Filosofia all’Università, adagiato vicino all’altare, ha il cranio sfondato e una strana scritta rossa sul palmo destro. Sono parole capovolte, sbiadite ma in parte leggibili “come se il professore avesse premuto la mano sopra dell’inchiostro rosso ancora fresco, restandone macchiato”. CAI VESIDIE BASSO. Vitale intuisce subito che la frase è fondamentale per sciogliere l’enigma riguardante la morte di Padre Lamberti, perché è legata al lapidario del Palazzo Apostolico “maestosa esposizione antiquaria” che si trova all’interno del cortile del palazzo. Il discepolo preferito di Padre Fernando una volta che si trova davanti al lapidario, viene colpito dalla parola “nympheaum” che è da ricollegarsi a una delle più suggestive leggende di Urbino: “Da due secoli, gli eruditi andavano cercando un tempio dedicato alle ninfe che si diceva eretto all’epoca dell’Imperatore Augusto e nascosto nel sottosuolo della cittadella”. Forse il professore stava cercando proprio quell’antico tempio dedicato alle Ninfe la cui esistenza deve restare segreta, perché “la fede può resistere a tutto. Alla morte, alle guerre, alle ingiustizie. Ma non alla bellezza”.

Un libro di poco più di 120 pagine denso di avvenimenti scritto con la consueta perizia da Marcello Simoni che conferma il suo sicuro talento di autore. Forse il segreto della sua bravura è da ricollegarsi al continuo cercare la conoscenza, il sapere che si celano dietro segreti ed enigmi apparentemente inspiegabili, giacché “il mistero e l’oscurità sono doni preziosi, non solo per chi cerca la luce, ma anche per chi scrive thriller”.

Marcello, per quale motivo ha scelto Urbino come luogo di ambientazione del Suo ultimo romanzo?
Urbino è una di quelle città magiche che riescono a suscitare fin dal primo sguardo un senso di fascino e mistero, facendoti immaginare cospirazioni e delitti a ogni angolo di strada. Pur essendo sede di una prestigiosa Università, possiede un’anima umbratile celata nell’intrico di gallerie che si snodano nel suo sottosuolo. Per di più, Urbino è legata a personaggi ed eventi storici di grande rilievo. Mi riferisco in specie a Federico da Montefeltro e alla biblioteca ducale che istituì nel tardo Quattrocento con grande passione e dispendio di denaro. Una biblioteca che sopravvisse nei secoli successivi fino ad approdare tra gli scaffali del Vaticano.

Da dove nasce il Suo interesse per il mistero e gli enigmi, elementi fondamentali presenti in tutta la Sua produzione letteraria?
Sono un appassionato di letteratura gotica. Fin da ragazzino ho adorato Poe e Lovecraft, ma anche le sfumature di mistero che percorrono la narrativa di Conan Doyle. Nell’inventare storie non so resistere alla tentazione di condurre esplorazioni in luoghi sotterranei e oscuri, dove i miei protagonisti vanno alla ricerca di enigmi perduti ma anche di loro stessi. In pratica metto in scena la psico-simbologia junghiana del VITRIOL, secondo cui l’uomo affronta il nichilismo di Nigredo per comprendere chi sia realmente. Come suggerisco nel mio romanzo La biblioteca perduta dell’alchimista, è proprio dall’oscurità che nasce la luce più accecante.

Nelle pagine finali del volume Lei ringrazia i “sherlockiani” dell’Università di Urbino “fonte di suggestioni e di idee inaspettate”. Ci tolga una curiosità: chi sono i “sherlockiani”?
Gli organizzatori di UrbiNoir, un festival letterario capace di mettere in scena incontri di alta caratura e di stimolare la mia curiosità. Scrivendo I sotterranei della cattedrale ho voluto rendere un piccolo omaggio alla loro passione per la narrativa di genere e soprattutto alla grande figura di Sherlock Holmes.

Rex Deus, romanzo in cinque puntate in ebook, può essere paragonato ai romanzi ottocenteschi di Dickens, Eugene Sue, Dumas padre, Collodi, Wilkie Collins, Hardy, Flaubert e molti altri ancora, che uscivano a episodi in genere la domenica presso un quotidiano o una rivista?
Senz’altro. Rex Deus è un romanzo corsaro ambientato nell’arcipelago toscano del XVI secolo, con protagonista Cristiano d’Hercole, figlio di un pirata turco realmente esistito. Potrei definirlo il mio primo esperimento di feuilleton digitale, e proprio per questo non lo liquiderei facilmente etichettandolo come un mero romanzo diviso in cinque episodi. La narrativa a puntate si sviluppa seguendo regole diverse da quella canonica, ovvero mettendo in scena una “trama orizzontale” strutturata in “microtrame verticali” capaci di bastare a loro stesse, come accade nei serial tv. Quando ci troviamo di fronte ai vecchi romanzi di appendice, spesso restiamo sconcertati dal loro ritmo, dimenticandoci di essere al cospetto di forme narrative destinate a essere lette a puntate, e quindi capaci di dare alla trama orizzontale un respiro tutto particolare.

Quali consigli si sente di dare a un aspirante scrittore che pur avendo talento non riesce a sfondare?
Continuare a insistere, imparare dai propri errori e incassare i no che riceve dalle case editrici. Sapere scrivere non significa essere dei privilegiati, bisogna impegnarsi e non rinunciare mai ai propri sogni.

Quando uscirà una nuova imperdibile avventura di Ignazio da Toledo?
Il Mercante tornerà in libreria con una terza avventura, ma non prima dell’autunno 2013. Nell’attesa, prometto nuove sorprese per i miei lettori.

Marcello Simoni è nato a Comacchio il 27 giugno 1975. Laureato in Lettere, ex archeologo, lavora come bibliotecario. Ha pubblicato diversi saggi storici e racconti. Il mercante di libri maledetti, suo romanzo d’esordio, ha superato le 300mila copie, ha vinto il Premio Bancarella, è stato selezionato al Premio Fiesole 2012 ed è stato finalista al Premio Emilio Salgari 2012. I diritti di traduzione sono stati acquistati in 12 paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato anche La biblioteca perduta dell’alchimista e Rex Deus, un romanzo a puntate in versione ebook.

Autore: Marcello Simoni
Titolo: I sotterranei della cattedrale
Editore: Newton Compton
Anno di pubblicazione: 2013
Prezzo: 0,99 euro
Pagine: 121

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Alessandra Stoppini

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