Caduto fuori dal tempo

Chiara Pieri

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Caduto fuori dal tempoDavid Grossman, con Caduto fuori dal tempo (Mondadori, 2012), ancora una volta sorprende per la sua originalità e profondità. Il libro è una lunga poesia che si alterna a brevi intermezzi di prosa. Un canto con momenti lirici e altri narrativi, dedicato al dolore per il figlio morto in guerra e caduto per fuoco amico nello scontro con i Palestinesi. In un conflitto così estraneo all’animo dello scrittore, sempre intervenuto a favore della pace tra i due popoli.

Un uomo cammina e lascia la sua casa e la moglie per raggiungere il “mondo di laggiù”, la terra al confine tra la vita e la morte, nella speranza di ritrovare il figlio perduto, caduto fuori dal tempo. È un sogno impossibile e la moglie non lo accompagna, ma lo segue da lontano con angoscia e anche con disillusione. La voce dello scrittore diventa poesia, meditazione sul dolore che da individuale si fa universale.

Al cammino del protagonista si unisce una serie svariata di viandanti, dal ciabattino e dalla moglie levatrice, fino al Duca della città, tutte persone segnate dalla perdita di un figlio amato. Il dolore “ha una voce e non varia”, come scriveva Saba.  Ai lettori italiani del libro, non possono non venire in mente le poesie dedicate alla morte del figlio da Carducci e da Ungaretti.

Un muro, ma non “un muro d’ombra”, separa il mondo dei vivi dal mondo dei morti. Le immagini e le azioni dei figli, ricordate dapprima con disperazione, da ultimo danno un conforto, sono un modo di tenere ancora in vita i morti.

Grossman non rivela tuttavia la speranza di ritrovare il figlio nell’aldilà, neppure si ferma ad una sconfortata disperazione di una vita che non tornerà mai più, ma avverte che l’alternanza fra morte e vita ha un significato. Assurdamente incominciamo a vivere in modo più intenso l’esistenza quando ci troviamo di fronte alla morte.

David Grossman è nato nel 1954 a Gerusalemme, dove vive. Ha cominciato la sua carriera come giornalista in una radio israeliana, ed è diventato un caso letterario internazionale nel 1988 grazie al successo di Vedi alla voce: amore. È autore di romanzi ormai famosi, tutti pubblicati da Mondadori: Il libro della grammatica interiore (1992), Ci sono bambini a zigzag(1996), Che tu sia per me il coltello (1999), Qualcuno con cui correre (2001), Col corpo capisco (2003) e A un cerbiatto somiglia il mio amore (2008). Ma David Grossman è anche autore noto e amato di libri per bambini e per ragazzi, fra cui ricordiamo la serie dedicata a Itamar, Il duelloBuonanotte giraffae i più recenti La lingua speciale di Uri e Ruti vuole dormire. Del suo pubblico impegno a favore del processo di pace in Medio Oriente (per cui collabora regolarmente a testate come “la Repubblica”, “The Guardian” e “The New York Times”) sono infine testimonianza i saggi- inchiesta Il vento giallo (1988), Un popolo invisibile (1993) e le raccolte di articoli La guerra che non si può vincere (2003) e Con gli occhi del nemico (2007).

Autore: David Grossman
Titolo: Caduto fuori dal tempo
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2012
Pagine: 183
Prezzo: 18,50 euro

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Chiara Pieri

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