L’ultima duchessa

Alessandra Stoppini

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l'ultima_duchessa_gabrielle_kimmL’Italia rinascimentale della metà del Cinquecento è lo scenario ideale del romanzo L’ultima Duchessa di Gabrielle Kimm (Newton Compton 2013). La Pace di Cateau – Cambrésis, che aveva posto fine alle guerre durate quasi 65 anni tra gli Asburgo e la Francia per il controllo della penisola italica era stata siglata da pochi mesi.

Firenze 1559. Cosimo I, Granduca di Toscana per perpetuare “la superiorità dei Medici” aveva dato in sposa sua figlia Lucrezia ad Alfonso II d’Este quinto Duca di Ferrara, Modena e Reggio, uomo complesso e dominatore. Lucrezia “piccola allodola” sedicenne aveva dovuto abbandonare Villa Cafaggiolo e la brillante corte medicea per volare verso la fortezza rossa estense di Ferrara simbolo del potere degli Este, principesca famiglia di origini longobarde. All’interno del castello enorme e quadrato, Lucrezia, imprigionata nella grande e labirintica fortezza ai limiti della città e costretta in un matrimonio infelice che Alfonso non era riuscito a consumare, sentiva di essere il recipiente che avrebbe dovuto contenere l’erede della casata estense, consapevole di essere stata poco più che merce di scambio tra i genitori Cosimo ed Eleonora di Toledo e il marito, “allevata a quello scopo come una giovenca da gara”. Il formalismo e la mancanza di calore di Alfonso celavano un animo tormentato quella “stanza oscura nella sua mente” e il disprezzo nei confronti dei Medici definiti dal Duca d’Este una lunga stirpe di mercanti arricchiti. Eppure quando Alfonso aveva incontrato per la prima volta Lucrezia a Villa Cafaggiolo a Barberino del Mugello, aveva visto la futura Duchessa di Ferrara “come l’immagine perfetta in uno specchio liscio”. Ma lo sguardo di apprezzamento del Duca lasciava in Lucrezia la sensazione di essere un’opera d’arte senza vita, mentre nel frattempo il Vaticano intendeva reclamare i diritti su Ferrara (antico feudo papale) se i duchi non avessero generato presto un erede. “Ci sono dei momenti in cui mi sembra che mio marito non tolleri neanche la mia sola vista”.

L’ultima Duchessa (titolo originale His Last Duchess) narra in forma romanzata la breve vita di Lucrezia de’ Medici nata a Firenze nel 1545 e scomparsa a Ferrara nel 1561. Nelle note finali del volume l’autrice precisa che per la redazione del testo si è documentata meticolosamente cercando di rendere lo sfondo storico il più accurato possibile, anche se “mi sono presa la libertà di modificare leggermente fatti storici o riorganizzare localizzazioni geografiche per consentire un andamento omogeneo della trama”. La morte di Lucrezia è ancora avvolta nel mistero: tre anni dopo il suo infelice matrimonio, il nome di Lucrezia scomparve dai documenti ufficiali. Le varie fonti consultate dall’autrice presentano sulla questione opinioni diverse: chi sospettò un delitto, addirittura un avvelenamento, chi sostenne una morte per cause naturali, la tisi. Lucrezia venne sepolta a Ferrara nel Monastero del Corpus Domini, luogo nel quale riposavano per l’eternità tutti i membri della casata degli Estensi. L’ambiguo e crudele Alfonso, la cui infanzia era stata segnata dall’allontanamento dalla corte di Ferrara della madre calvinista Renata di Francia bandita dal marito Ercole II con l’accusa di blasfemia, si sposò altre due volte: con Barbara d’Austria e con Margherita Gonzaga, nipote di Barbara.

Il volume appassionante e accurata ricostruzione di un’epoca, quella rinascimentale, affascinante caleidoscopio di luci e ombre, è stato originariamente ispirato dal monologo di Robert Browning La mia ultima Duchessa(1) . “Questa è la mia ultima duchessa dipinta sul muro, come se fosse viva. Considero quest’opera una meraviglia, le mani di fra Pandolfo lavorarono alacremente tutto un giorno, e ora eccola lì. Volete compiacervi di sedervi e guardarla?”.

(1)My Last Duchess è una poesia di Robert Browning in pentametri giambici a rima baciata, pubblicata per la prima volta con il titolo Italy nel 1842 nella raccolta Dramatic Lyrics (Liriche drammatiche) e in seguito con il titolo attuale, nel 1845, nella raccolta Dramatic Romances and Lyrics (Liriche e monologhi drammatici). (Fonte Wikipedia).

Gabrielle Kimm si è laureata in lingua e letteratura inglese a Oxford e ha un dottorato in scrittura creativa presso l’Università di Chichester.

Autore: Gabrielle Kimm
Titolo: L’ultima duchessa
Traduzione: Lucilla Rodinò
Editore: Newton Compton
Anno: 2013
Pagine: 328
Prezzo: 9,90 euro

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Alessandra Stoppini

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