Vango: un principe senza regno

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vango_un_principe_senza_regno_thimothee_de_fombelleFin dalla sua prima uscita, sapevamo che il protagonista di Vango. Tra cielo e terra di Timothée de Fombelle (Edizioni San Paolo) si sarebbe ripresentato ai lettori con nuove e appassionanti avventure: il secondo volume di questa (purtroppo) breve serie, che sarebbe riduttivo definire un libro per ragazzi, non delude certo le aspettative di chi aveva fatto fatica a separarsi dal primo libro e dai suoi personaggi.

Vango. Un principe senza regno riprende la vicenda pressappoco là dove si era conclusa. Un breve riassunto, un flash-back ed eccoci catapultati nel New Jersey, nel 1936, dove la fuga era iniziata anni prima. Vango ancora non conosce il volto dei suoi nemici, il più grande segreto che avvolge la sua vita non è ancora stato svelato, ma ha la netta impressione di portarsi dietro una lunga scia di pericoli e di drammi: dove passa lui, è come se il mondo esplodesse. Ed è proprio questa la sensazione che si ha mentre Vango segue, insieme al monaco Zefiro, le tracce di chi ha distrutto la sua famiglia: dai ponteggi di un grattacielo in costruzione a Manhattan, l’azione prosegue dall’altra parte dell’oceano, in Scozia, e poi fino a Parigi, Mosca, la Sicilia, Francoforte, il Caucaso, Londra…, in un intrico di esistenze vissute ad un ritmo davvero vertiginoso.

Sullo sfondo, ancora una volta, la grande Storia, la Seconda Guerra Mondiale, con tutto il peso di sofferenza, di perdita e di precarietà che ha portato con sé.

Della scrittura di Timothée de Fombelle, elegante, diretta ma non meno evocativa, si apprezza la capacità non solo di trasportare il lettore negli ambienti più diversi, ma soprattutto di creare i personaggi originali. Alcuni sono nuove conoscenze, altri li avevamo già incontrati nel primo volume (ritroviamo infatti, oltre a Zefiro, la bella Ethel, la Talpa, Cafarello, il commissario Boulard…), ma tutti sono molto ben definiti e credibili, persino nella loro irrimediabile malvagità, ed è impossibile non partecipare con trasporto emotivo alle situazioni in cui vengono coinvolti.

La serie dedicata a Vango entra dunque di diritto a far parte della tradizione del romanzo francese, non solo per ragazzi, ed è destinata a diventare un classico.

Timothée de Fombelle è nato nel 1973. Dopo essere stato insegnante di lettere, presto si è dedicato al teatro. Nel 1990 ha creato una compagnia teatrale per la quale scrive testi di cui poi cura personalmente la regia. Un suo lavoro, Le Phare, scritto a soli diciotto anni, è stato messo in scena in Francia e poi tradotto e recitato in Russia, Lituania, Polonia e Canada. Il suo testo Je danse toujours(Actes Sud) è stato letto all’inaugurazione del festival di Avignone, nel 2002. Con le Edizioni San Paolo ha pubblicato i romanzi per ragazzi Tobia. Un millimetro e mezzo di coraggio (20076) Premio Andersen 2008, Tobia. Gli occhi di Elisha (2008), secondo e ultimo volume della storia, il racconto ecologista Tu sei il mio mondo (2010) e Vango. Tra cielo e terra (2011).

Autore: Timothée de Fombelle
Titolo: Vango. Vol. 2 Un principe senza regno
Editore:
San Paolo Edizioni (collana Narrativa San Paolo ragazzi)
Anno: 2012
Pagine: 464
Prezzo:
19,50 euro

di Lidia Gualdoni

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