Educazione di una donna: l’attimo fuggente

Alessandra Stoppini

Tagged: , ,

educazione-di-una-donnaIl primo anno è duro, il secondo andrà meglio”. Nel romanzo “Educazione di una donna” di Elizabeth Percer (Neri Pozza 2012) la protagonista Naomi Feinstein cercava il suo posto nel mondo e la sua ricerca aveva avuto inizio al Wellesley College, prestigioso istituto femminile americano situato nei pressi di Boston nel Massachusetts. “Il giorno dopo la morte di mia madre tornai all’83 di Beals Street per la prima volta dopo quindici anni”.

Poco lontano dall’abitazione di Naomi nel quartiere di Greater Boston, al 42 di Fuller Street a Brookline nel Massachusetts, vi era il John F. Kennedy National Historic Site, una modesta casetta gialla e blu nella quale il 35esimo Presidente degli Stati Uniti Jack Kennedy era nato e aveva trascorso i primissimi anni della sua infanzia. La casa era rimasta vuota per decenni fino a quando nel 1967 Rose Kennedy, la matriarca del clan Kennedy aveva deciso di ristrutturarla in ricordo del figlio assassinato a Dallas quattro anni prima. In questo luogo storico visitato ogni anno da migliaia di persone accolte dalla voce registrata di Rose che dichiara di avervi trascorso “molti anni felici” la piccola Naomi aveva commesso un furto, aveva rubato qualcosa di molto prezioso, quasi un talismano. Il padre di Naomi, Solomon giunto negli USA da Israele orfano di entrambi i genitori conduceva spesso sua figlia a casa Kennedy.

La madre di Naomi, Theresa, irlandese cattolica di seconda generazione convertitasi al giudaismo aveva qualcosa in comune con la signora Kennedy: “il senso di delusione, l’educazione irlandese cattolica, la grazia innata, il fascino di un viso intelligente”. L’infanzia di Naomi era stata solitaria, divisa tra la comprensione del padre che la chiamava ketzi e la madre che soffriva di depressione. Tutto era cambiato quando accanto alla vecchia casa dei Feinstein era venuta ad abitare la famiglia Rosenthal. Il figlio di Avraham e di Chava Rosenthal, Teddy era diventato l’inseparabile compagno di giochi di Naomi ma alla morte di Avraham, madre e figlio si erano improvvisamente trasferiti. “… mi resi conto di non aver mai dimenticato Teddy. Semplicemente ero andata avanti con la mia vita, sempre trascinandomelo dietro”. Naomi quindi durante gli anni delle scuole superiori vissuti senza il suo migliore amico aveva nascosto la propria infelicità sotto una nuova grinta. Ora bisognava aggrapparsi “a quello che sembra essere il rimedio dei giovani al dramma della perdita: avrei cercato di vincere. Tutto. Sempre. Era così semplice”. Il college selettivo e progressista di Wellesley rappresentava per la giovane Naomi una sfida dove tuffarsi a capofitto negli studi insieme con altre ragazze come lei circondate da libri e appunti. “La prima settimana a Wellesley fu caotica e solitaria… ”.

Un Uncommon Education è la storia di una giovane sensibile che si confronta con un gruppo di studentesse d’eccellenza intellettualmente dotate e originali che si muovono all’interno di una comunità esclusivamente femminile. L’autrice, rinomata poetessa, in questo romanzo di formazione rievoca il fascino del film Dead Poets Society L’attimo fuggente (1989) di Peter Weir nel quale il Professor Keating interpretato da Robin Williams nella severa e tradizionalista Academy maschile del Vermont esortava i propri studenti a cogliere l’attimo. Per aver salvato dalle fredde acque del lago Waban una delle Shakes, Naomi entra al far parte della Shakespeare Company antica società creata nel 1877 dalle fondatrici del college. Il simbolo delle Shakes, che si dilettano ad allestire le commedie del Bardo, è una bizzarra casetta che sorge lungo una strada secondaria del campus. Nella piccola costruzione luogo di ritrovo delle Shakes “una replica del cottage in stile Tudor di Anne Hathaway” da 117 anni “si osservano le stesse identiche cerimonie iconoclastiche”. Nel dormitorio Stone – Davis, lo stesso dove ha vissuto per quattro anni il Segretario di Stato Hillary Clinton, Naomi avrebbe compiuto la sua educazione comprendendo che “forse non possiamo salvare le persone, soprattutto quelle che pensiamo di dover proteggere”.

Elizabeth Percer affermata poetessa, è stata tre volte finalista al Premio Pushcart. Ha ricevuto un Bachelor of Art in inglese dal Wellesley College, un dottorato di ricerca in educazione artistica presso la Stanford University, e ha completato una borsa di studio post – dottorato a Berkeley. Le sue pubblicazioni sull’arte e la scrittura sono state apprezzate a livello internazionale. Vive in California. Il romanzo Educazione di una donna è tradotto da Chiara Brovelli.

Autore: Elizabeth Percer

Titolo: Educazione di una donna

Editore: Neri Pozza

Anno di pubblicazione: 2012

Pagine: 382

Prezzo: 17 euro

/ 592 Articles

Alessandra Stoppini

Comments Closed

Comments for this post are now closed.