L’uomo sbagliato: vivere l’oggi. L’esordio di Erica Arosio

Alessandra Stoppini

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luomo-sbagliatoL’uomo sbagliato” di Erica Arosio (La Tartaruga, 2012) è Riccardo Rubino, “sorriso da Dio greco”, “due magnifici occhi verdi, intelligenti, magnetici, trasparenti”, dunque “due occhi da gatto che sanno guardare nel buio e penetrare gli altri”.


L’uomo rappresenta una tentazione irresistibile
, anche se ogni donna che incrocia quegli occhi di smeraldo sa perfettamente che emanano una luce pericolosa ma come del resto diceva Oscar Wilde più di un secolo fa “posso resistere a tutto meno che alle tentazioni”.

Francesca Stucchi – Lanzoni, irreprensibile architetto, moglie devota di Alessandro e madre affettuosa di Cosimo e Maria Sole si lascia, infatti, travolgere dal tourbillon della passione per quest’uomo così affascinante, descritta eloquentemente nel prologo del libro. “Ogni gesto di Riccardo assume le sembianze di un gesto di seduzione”. Alla fine di una giornata impegnativa trascorsa nella società Eredi Stucchi nel palazzo di Corso Plebisciti, Francesca guida la sua Smart rossa verso la propria abitazione sita in via Mercalli a Milano. Alle sue spalle i rumori, le fatiche e i ritmi della città meneghina anche se la donna non potrebbe vivere in un altro luogo, perché “come a un amante adorato, ne perdona manchevolezze e difetti”. Nella sua casa che “una volta era lo studio di un fotografo di moda che ebbe un gran successo negli anni Ottanta” Francesca ritrova i suoi affetti, i figli e il marito neurochirurgo Alessandro che è sinonimo di calore, sicurezza e lealtà. In questa serra inglese con grandi finestre a riquadri e tanta luce finora aveva vissuto una famiglia felice “almeno fin sotto al primo strato della pelle”. Ma l’incontro fatale con Riccardo fa comprendere a Francesca che una vita fitta e organizzata come la sua è sì la vita che lei ha voluto ma anche quell’esistenza che “il più bell’architetto di Milano Centro” si è costruita a poco a poco e cucita addosso “senza che lei facesse più nulla per volerla”.

Erica Arosio dedica il suo libro d’esordioAlle donne che almeno una volta nella vita si sono innamorate dell’uomo sbagliato. Tutte”. Intrigante e ben costruita storia di un amour fou che mescola una Milano non più da bere ma vista attraverso lo sguardo di tre generazioni di donne forti e tenaci, una dose finale di thriller che non guasta mai e soprattutto un raffinato eros al femminile che non ci fa rimpiangere le cinquanta sfumature rosse, nere e grigie che hanno tenuto banco la scorsa estate. Riccardo uomo d’affari spregiudicato dal passato che l’ha segnato per sempre, proviene dal profondo Sud, dalle Puglie. Francesca è “una borghese dei quartieri alti” da trattare con riguardo. Sono due individui che non hanno nulla in comune, nonostante ciò “lei è come lui: una che si tiene tutto dentro. Rigida e controllata” tuttavia Riccardo intuisce “che fra loro c’è una misteriosa affinità di cui non sa spiegarsi l’origine”. Niente e nessuno sarà in grado di fermare quello che accadrà e se Riccardo e Francesca pensano che sarebbe opportuno fermarsi in tempo, oramai è già troppo tardi. “Ricordati che le occasioni migliori sono sempre quelle che ci si è lasciati scappare”.

Qual è la cosa giusta da fare quando s’incontra l’uomo sbagliato, quando si è consapevoli che non esista più né un prima né un dopo ma conta solo vivere l’attimo? È difficile dare una risposta ma Francois Truffaut nell’indimenticabile pellicola del 1981 La signora della porta accanto (La femme d’à côté) sembra suggerirla nella frase che è un epitaffio “né con te, né senza di te”. “Sono partita da un’idea, quella di far battere il cuore al lettore” ha dichiarato la Arosio in una recente intervista. Per scrivere il romanzo l’autrice ha tratto ispirazione da film visti (soprattutto noir, quali La fiamma del peccato, Gilda e Fino all’ultimo respiro) da libri letti, dalle canzoni ascoltate e dai luoghi del cuore. Forse è anche per questo che ogni capitolo è introdotto dai testi di un brano famoso, s’inizia con Je t’aime moi non plus di Serge Gainsbourg e il pensiero ritorna al celebre verso della canzone francese l’amour physique est sans issue.

Erica Arosio milanese, laureata in Filosofia alla Statale di Milano, è giornalista del settimanale Gioia, dove si occupa di cultura e spettacolo. Ha collaborato a varie testate, fra cui La Repubblica, Il Giorno, Cineforum, Rockerilla, Segnocinema e a trasmissioni televisive e radiofoniche. Per molti anni ha curato la rubrica cinema di Radio Popolare.

Autore: Erica Arosio

Titolo: L’uomo sbagliato

Editore: La Tartaruga

Anno di pubblicazione: 2012

Pagine: 244

Prezzo: 16 euro

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Alessandra Stoppini

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