“La storia scandalo” e l’amore di Effie e Everett

Alessandra Stoppini

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effie-storia-di-uno-scandaloNelle pagine finali di “Effie. Storia di uno scandalo” di Suzanne Fagence Cooper (Neri Pozza) solo dopo la morte di John Everett Millais, avvenuta a Londra il 13 agosto 1896, i visitatori della Royal Academy “cercavano con più attenzione il volto di Effie tra le centinaia di visi che il marito aveva dipinto”.

Anche noi ci chiediamo se il giovane volto di Portrait of a girl (1857) che si trova nella copertina del volume nasconda il viso affascinante di Effie, protagonista del triangolo sentimentale più scandaloso dell’Inghilterra vittoriana.

In una mattina di una gelida primavera, il 23 aprile 1834, Effie sulla banchina della stazione londinese di King’s Cross salutava per l’ultima volta suo marito John Ruskin. Il treno sferragliava ancora dentro la città mentre Effie si toglieva la fede nuziale, la riponeva in una busta indirizzata alla suocera insieme con le chiavi di casa e il libretto contabile. Terminava con questo gesto un infelice matrimonio durato cinque lunghi anni con “il geniale critico d’arte moderna” che si era rivelato ottuso e troppo legato ai genitori. Effie si augurava di non rivederlo mai più, perché la giovane da molto tempo aveva compreso che l’attenzione di John si concentrava sui quadri e non sulle persone. Coraggiosa la decisione irrevocabile di Effie di abbandonare il tetto coniugale, decisione che avrebbe immediatamente creato uno scandalo enorme nella società inglese dell’epoca. Da un lato il ruolo e le aspettative delle donne mutavano in fretta, giacché come annota l’autrice alcuni servizi moderni quali il telegrafo elettronico, la stampa a diffusione popolare e un servizio postale giornaliero “regalava a quella generazione una visione del mondo del tutto nuova”. La stessa piccola regina Vittoria moglie, madre e sovrana, con il suo esempio (governava una nazione e un impero sempre più vasto) insegnava alle donne che si potevano superare i ristretti confini della casa e della famiglia. Dall’altro lato in Inghilterra prima del 1857 il divorzio poteva essere concesso solo in virtù di un decreto speciale del Parlamento. Una moglie inglese non aveva nessuna proprietà personale e non poteva fare testamento. Effie avvalendosi del fatto che il matrimonio non era stato consumato chiese e ottenne l’annullamento per poi sposare nel 1856 Everett Millais. La coppia per quarant’anni avrebbe formato un fiorente sodalizio artistico grazie “all’incredibile tecnica pittorica” e “alla personalità virile” di lui unita al “fascino e alla capacità organizzativa” di lei. Nell’epopea vittoriana l’arte era considerata una faccenda seria, i coniugi Millais furono all’avanguardia “in una rivoluzione destinata a trasformare la figura dell’artista”. Fino alla metà del XIX Secolo la maggior parte dei pittori restava ai margini della società, invece Millais dipingeva in serenità nella sua casa studio di Palace Gate, “palazzo luminoso e imponente”.

In The Model Wife, l’autrice pone il suo sguardo oltre il 1855 “per vedere che cosa accadde nei quarant’anni di vita di Effie accanto a Millais”. Per ricostruire settant’anni di vita vittoriana, straordinario periodo di cambiamenti, l’autrice si è servita del ricchissimo epistolario conservato con cura dalla famiglia. Molto belle e ben delineate le figure dei genitori di Effie mentre non brilla per simpatia il personaggio di Ruskin che vedeva la sua sposa come un ghiacciolo. Il celebre critico d’arte autore di opere quali Pittori moderni, tributo al suo artista preferito Turner, e di Le pietre di Venezia era un uomo arido, criptico, indecifrabile. In pratica il matrimonio con Effie finì nell’istante stesso in cui era cominciato. Per contrasto brilla il talento di Millais astro nascente della confraternita dei pittori preraffaelliti dalle “pennellate minuscole, dai colori pastosi e con un’attenzione spasmodica al dettaglio”. Dopo il matrimonio con Effie lo stile di Millais cambiò diventando più commerciale. I suoi quadri divennero richiestissimi soprattutto dai nuovi ricchi, il suo ritmo produttivo divenne più rapido, la pennellata si fece più ampia. Ma è certamente la stella fulgente di Effie che rifulge per tutto il romanzo insieme alla sua vitalità, alla sua personalità e bellezza fuori dal comune. Il suo gesto (fondamentale fu l’aiuto e il costante appoggio dei genitori Mr George e Mrs Sophia Gray) diede speranza a un’infinità di donne che avevano finora sofferto in silenzio. Eloquente la frase del Premier Gladstone citata nel volume: “Se mai doveste sentire qualcuno incolpare Millais o sua moglie o Mr Ruskin, ricordatevi che non c’è stata colpa. Ci fu sfortuna, persino tragedia: ma tutti e tre furono assolutamente irreprensibili”.

Suzanne Fagence Cooper ha trascorso 12 anni come curatrice e ricercatrice presso il Victoria & Albert Museum di Londra, studiando le collezioni vittoriane e l’arte preraffaellita e scrivendo diversi libri e saggi sull’argomento. Grazie all’ottima conoscenza dell’arte vittoriana è apparsa in numerosi programmi televisivi anglosassoni. Vive nello Yorkshire con il marito e le due figlie.

Autore: Suzanne Fagence Cooper

Titolo: Effie. Storia di uno scandalo

Traduzione: Daria Restani

Editore: Neri Pozza

Anno di pubblicazione: 2012

Prezzo: 12 euro

Pagine: 365

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Alessandra Stoppini

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