Le origini di Patricia Cornwell. In libreria “Nebbia Rossa”

Redazione

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Quando, nel 1990, Patricia Cornwell esordì con Postmortem, il successo fu immediato e fulminante. Pubblico e critica si appassionarono subito all’anatomopatologa Kay Scarpetta e ai personaggi che la circondano, dallo scorbutico poliziotto Pete Marino alla tormentata nipote Lucy. La Cornwell fu una delle prime autrici di thriller a emergere in un mondo composto principalmente da autori al maschile, grazie all’originalità delle trame, alla scrittura impeccabile e al talento nel tratteggiare il profilo psicologico e caratteriale dei personaggi mettendone in luce punti di forza e fragilità. Inoltre, il talento narrativo si è sempre accompagnato all’accuratezza e alla ricchezza dei dettagli nel raccontare i processi investigativi e il lavoro della protagonista.

Per chi, come me, segue la Cornwell dagli esordi, sa di certo che qualche passo falso, nel corso della sua carriera, c’è stato: uno dei punti di forza della sua narrazione è l’utilizzo della  prima persona, che consente al lettore di immedesimarsi immediatamente con la protagonista; l’autrice ha però abbandonato per un periodo lo stratagemma linguistico sperimentando, a mio parere con scarsi risultati, il racconto in terza persona. Questa scelta narrativa, insieme alla decisione di intervenire su alcuni personaggi fondamentali per le sue trame, molto avevano tolto all’impatto dei suoi romanzi sul lettore.

Il periodo “rivoluzionario” sembra però essere stato abbandonato, perché con Nebbia Rossa (Mondadori, 2012) Patricia Cornwell torna con tutto il suo talento narrativo: la voce narrante è di nuovo quella di Kay Scarpetta, che descrive ciò che le accade intorno con l’occhio clinico dello specialista senza tralasciare l’aspetto umano; la trama è sviluppata egregiamente, e già dalle prime pagine si ha l’impressione di essere tornati indietro ai tempi di alcuni dei migliori libri dell’autrice, Quel che rimane (Mondadori, 1993) e Insolito e Crudele (Mondadori, 1995).

Tutto ha inizio con la visita di Kay Scarpetta a un carcere femminile della Georgia. Una delle detenute ha chiesto di incontrare la famosa Kay Scarpetta, invito che la dottoressa non può rifiutare: la donna è infatti la madre di una delle assassine più crudeli e spietate che Kay abbia mai incontrato, una donna, Dawn Kincaid, finita in carcere per aver ucciso un gran numero di persone a ever attentato persino alla vita della stessa patologa.

Nonostante il parere contrario del marito Benton, agente FBI, Kay si mette in viaggio e arriva a Savannah, sede del penitenziario, per raccogliere le confidenze della detenuta, che, dopo aver parlato della sua condizione in carcere, le passa, di nascosto, un foglietto su cui è scritto un numero di telefono e l’indicazione di contattarlo da una cabina telefonica.

Al numero indicato Kay trova l’ex sostituto procuratore di New York, nonché vecchia conoscenza, Jaime Berger. La donna si trova a Savannah per riesaminare un vecchio caso di omicidio: un’intera famiglia sterminata e una giovane tossicodipendente con problemi mentali, accusata e condannata alla pena di morte. L’ex procuratore è convinta dell’innocenza della ragazza, e il suo scopo è  dimostrarla tornando così alla ribalta dopo il recente licenziamento. Jaime chiede quindi aiuto a Kay in qualità di esperta forense, conivolgendola suo malgrado in un’indagine che, almeno all’apparenza, con lei non ha nulla a che vedere.

La richiesta di aiuto di Jaime Berger innesca però una catena di eventi, che affondano le radici in una serie di strani decessi e che portano la patologa a dover fare i conti con la spietata assassina che ha attentato alla sua vita e con una verità difficile da gestire, che metterà tutti in pericolo.

Nebbia Rossa è un grande ritorno alle origini, una prova narrativa di qualità che consola i tanti appassionati rimasti delusi dalle ultime avventure di Kay Scarpetta. Scrittura, personaggi, dialoghi: tutto concorre a rendere la storia appassionante e avvincente, a dimostrazione che il talento narrativo, nonostante i prevedibili incidenti di percorso, riesce a tener vivi e interessanti anche personaggi che sono ormai arrivati alla veneranda età – dal punto di vista letterario – di vent’anni.

Patricia Cornwell, dopo un’infanzia e un’adolescenza difficili, ha avuto una lunga carriera giornalistica e ha fatto l’analista informartico presso l’ufficio di Medicina Legale della Virginia. Il successo come scrittrice arriva con le storie incentrate sulla figura di un medico legale donna, Kay Scarpetta, della nipote Lucy e del poliziotto Pete Marino. Nebbia Rossa è il dicainnovesiamo romanzo che ha come protagonista l’anatomopatologa. Nel 2012 il personaggio di Kay scarpetta sarà portato sul grande schermo da Angelina Jolie, che interpreterà la patologa agli inizi della sua carriera.

Autore: Patricia Cornwell
Titolo: Nebbia Rossa
Casa Editrice: Mondadori
Anno: 2012
Pagine: 384
Prezzo: 20 Euro

Articolo di Andrea Francesca Barsanti

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