Giancarlo Dotto elogia Carmelo Bene in un pamphlet

Francesco Bove

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A dieci anni dalla morte di uno degli intellettuali e artisti più grandi del Novecento italiano, Giancarlo Dotto, suo amico e fedele collaboratore, tesse un “Elogio di Carmelo Bene” (Tullio Pironti Editore, 2012) commovente e sentito, che immerge il lettore in un viaggio breve ma intenso fatto di frammenti di ricordi, aneddoti e rivelazioni disarmanti.

Carmelo Bene, oggi più di prima, manca alla cultura italiana perché – ha ragione Dotto – dove era lui, c’era “la massima incandescenza” e “il massimo delle tenebre”. Manca perché non esistono più attori che vampirizzano il pubblico, perché il teatro è tornato ad essere pura rappresentazione, perché nessuno più ha il coraggio di scagliarsi contro il potere.

Allora, è sempre indispensabile ricordare quel che era questo geniaccio del teatro italiano ed è giusto che l’abbia fatto una persona stimabile come Giancarlo Dotto, che ha condiviso e respirato i suoi stessi ambienti, che l’ha saputo ascoltare sopravvivendogli accanto anche nei momenti più difficili. Dotto è bravissimo nel condensare in un piccolo pamphlet tutta la sua esperienza di vita accanto a Carmelo Bene facendo emergere non solo i suoi lati positivi ma anche i vizi distruttivi che hanno finito per ucciderlo. Qualche episodio lo si può ritrovare già nella “Vita di Carmelo Bene” edito da Bompiani ma il racconto inedito di Dotto non ha intenzione di rivelare aspetti della vita dell’attore salentino ma piuttosto mette in scena il classico meccanismo del ricordo di un amico scomparso condiviso con altre persone, attorno a un tavolo, ridendo e scherzando delle sue gesta e ritrovandosi in alcuni episodi precisi. È come se Dotto avesse voluto evocare Carmelo Bene nella “seduta spiritica” della scrittura, a dieci anni dalla sua scomparsa, semplicemente per riscoprirsi nell’altro ritrovando la sua consistenza. Si comporta da innamorato che ha perso il suo oggetto amoroso, facendo all’assente il discorso della sua assenza.

Giancarlo Dotto è giornalista, scrittore e autore teatrale. Per molti anni è stato collaboratore e assistente alla regia di Carmelo Bene, con cui ha scritto “Vita di Carmelo Bene” (Bompiani, 1998). Ha collaborato alla stesura delle biografie di Maurizio Costanzo e di Ornella Vanoni. Ha scritto per “L’espresso”, “Panorama” e “La Stampa” e collabora attualmente con “Il Foglio”, “Sette”, “Diva e donna” e “Gioia”. Per la collana “Elogi” di Tullio Pironti ha già pubblicato l’ “Elogio della malafemmina” (2008) e l’ “Elogio di Helenio Herrera (l’unico vero mago)” (2010).

Autore: Giancarlo Dotto

Titolo: Elogio di Carmelo Bene. A dieci anni dalla scomparsa

Editore: Tullio Pironti

Anno di pubblicazione: 2012

Prezzo: 3,90 euro

Pagine: 39

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Francesco Bove

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