“Amanita” di Simone Pazzaglia: cronaca di un amore crudele

Chiara Pieri

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9788876063640

Assurdo, sadico e divertente. Simone Pazzaglia con Amanita (Edizioni Il Foglio, 2012) ci racconta con cinismo e ironia la storia di un matrimonio, dove più che l’amore a farla da padrone sono le piccole e grandi crudeltà quotidiane che si scambiano i coniugi.Protagonista del romanzo è un uomo sulla trentina, nato da genitori anziani e rimasto solo troppo presto. Il suo matrimonio con Leolinda, una bella donna fissata con lo yoga, la meditazione e l’astronomia, non sembra andare per il verso giusto. Tra di loro, dopo un amore sbocciato un po’ per caso, durante una festa sulla spiaggia, nascono continue tensioni, che si risolvono in dispetti e cattiverie gratuite, tra lanci di sveglie, rasoiate e avvelenamenti alimentari.

Per quanto il nostro abbia tutta l’intenzione di liberarsi della moglie cui è costantemente sottomesso, non ha il coraggio per evadere ‘normalmente’ dal suo matrimonio e architetta diversi piani per far fuori la compagna: dall’allevare polli potenzialmente cancerogeni a condire la cena con funghi velenosi. Per tutta risposta la donna ci mette poco a svelare i piani del marito e tenterà con i suoi modi poco ortodossi di ristabilire l’ordine in casa e di riprendere il comando del proprio matrimonio.

Sebbene tutto il libro di Pazzaglia sia volto all’esagerazione, con un’iperbole sui più biechi misfatti compiuti da entrambi i coniugi, tuttavia il suo messaggio  (alquanto pessimista) è quello di chi non crede nell’amore e nel matrimonio come unione totale, ma come un continuo adattamento alle esigenze dell’altro. Con una storia sarcastica, Pazzaglia mette a nudo i compromessi del matrimonio, specialmente di chi con ostinazione cerca di mantenere in piedi il rapporto nonostante le incomprensioni, le incompatibilità e la più totale incomunicabilità.

Amanita è un romanzo che si legge con gusto, perché la ‘sadica unione’ dei protagonisti non manca di risvolti comici. Scritto con uno stile semplice e colloquiale, è un libro sui generis, consigliato a chi cerca una lettura d’evasione con una storia un po’ fuori dall’ordinario.

Simone Pazzaglia nato nel 1974 e residente a Gavorrano, viene spesso definito “uno scrittore di provincia”. Si tratta di un autore versatile, non facilmente riconducibile a un genere definito, solido conoscitore degli impulsi nascosti dell’agire. Ha pubblicato con Gaffi editore racconti nell’antologia Cuore di terra e il racconto A un passo nell’antologia Le indie nere. Con Tepsi ha pubblicato un racconto all’interno dell’antologia E il cagnolino rise e con Historica altri racconti in tre diverse antologie. Il suo primo romanzo Un paese di poveri pazzi e cani è uscito con la casa editrice Il Foglio Letterario, seguito successivamente con un racconto nell’antologia Pater Noster. Questo Amanita è il suo secondo romanzo

Autore: Simone Pazzaglia
Titolo: Amanita
Editore: Edizioni Il Foglio
Anno: 2012
Pagine: 156
Prezzo: 12 euro

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Chiara Pieri

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