Tesio, “Piacere, io sono Gauss”: quegli occhi di un bambino

Chiara Pieri

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Ci vogliono ottime doti narrative per raccontare il mondo attraverso gli occhi di un bambino e ci vogliono ancor più grandi capacità descrittive ed espositive perché il racconto diventi un romanzo per adulti, capace di far ridere, sorridere e commuovere. 

Silvia Tesio è riuscita nell’impresa con un graziosissimo libro, Piacere, io sono Gauss (Mondadori, 2012), in cui il piccolo protagonista accompagna per mano il lettore alla scoperta della sua esistenza e della sua particolare famiglia. Gauss, dieci anni, è un bambino sveglio, birichino e intelligente, desideroso di apprendere e imparare.
La sua spiccata curiosità è anche frutto dell’educazione impartitagli dall’anziana nonna Olimpia, il pilastro della famiglia. Insieme a lei, alla mamma e alla sorellastra Leonora, Gauss lascia la città di Torino e si trasferisce a Casale Monferrato, per seguire il lavoro della madre.

Il trasferimento provoca non pochi sconvolgimenti alle dinamiche familiari: da Leonora che si “ammala di adolescenza” allontanandosi dal fratellino e cacciandosi in una situazione più grande di lei, a nonna Olimpia, che lascia la sua casa di sempre per allevare i nipoti e le sue piante, concedendosi un goccetto ogni tanto per alleviare la tensione. Anche Gauss, che si ostina a dire sempre e comunque la verità, sebbene il suo comportamento possa creare situazioni spiacevoli e imbarazzanti, subirà un notevole cambiamento dalla nuova vita: dopo tanti anni di assillanti domande e ricerche andate a vuoto, riuscirà finalmente a scoprire chi è e dove è stato per tutto questo tempo il suo papà. Ma la realtà supera di gran lunga ogni sua aspettativa e fantasia.

Quello di Silvia Tesio è un romanzo piacevolissimo e insolito, perché riesce a raccontare in modo originale e con un punto di vista diverso, come quello di un bambino, una storia familiare, che potrebbe essere drammatica, ma viene alleggerita proprio dall’immediatezza e dalla schiettezza tipiche dell’infanzia.
Così, temi come quello dell’adozione, dell’aborto, della malattia e persino della morte assumono sfumature e connotati differenti, troppo spesso dimenticati dal mondo razionale degli adulti.

Uno dei pregi del romanzo, oltre all’aver fatto riscoprire ai lettori il piacere di guardare il mondo con gli occhi del pascoliano “fanciullino” è quello di riuscire a coniugare una trama avvincente con momenti di ironia e comicità, che insieme ad uno stile leggero e scorrevole fanno del secondo libro di Silvia Tesio un testo da non lasciarsi sfuggire nel mare magnum della letteratura contemporanea.

Silvia Tesio è nata nel 1970 a Torino. Laureata in Lettere Moderne, lavora come copywriter pubblicitaria e si occupa di sceneggiature teatrali e televisive. Nel 2009 ha pubblicato per Sonzogno il suo primo romanzo, Te lo dico in un orecchio.

Autore: Silvia Tesio
Titolo: Piacere, io sono Gauss
Editore: Mondadori
Anno: 2012
Pagine: 210
Prezzo: 17,00 Euro

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Chiara Pieri

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