Nord e Sud

Alessandra Stoppini

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nord-e-sud-e-gaskellNord e Sud” di Elisabeth Gaskell (Agenzia Letteraria Jo March 2011), ritenuto un classico della letteratura inglese del XIX Secolo, è stato tradotto e pubblicato per la prima volta in Italia solo pochi mesi fa grazie alla nuova Casa Editrice, sorta nel 2009, che “ambisce a riempire i tasselli mancanti di un continente letterario sommerso”.

Il romanzo edito nel 1855 in due volumi per Chapman & Hall dopo essere apparso a puntate nel 1854 presso la rivista dickensiana Household Words, pone al centro della trama la protagonista Margaret Hale, giovane volitiva e moderna, dalle idee chiare e forti apertamente in contrasto con la morale della società vittoriana che considerava le donne solo nelle vesti di mogli e madri docili e sottomesse.

“Ho intenzione di restare sempre la stessa. Solo che non avendo né un marito, né un figlio a dettare i miei doveri naturali, devo farlo da sola, oltre a ordinarmi i vestiti”. Intrecciato alle vicende private della maturazione emotiva di Margaret, vi è il contrasto tra i favoleggiati luoghi dell’infanzia e della prima giovinezza della ragazza con il Sud rurale inglese, simboleggiati dal villaggio della “bella e amata” Helstone e l’immaginaria città industriale di Milton, nel Darkshire nel profondo Nord inglese dove il reverendo Hale si era trasferito con moglie e figlia nelle nuove vesti di precettore. “Brutto com’era – tutto quello che aveva sentito sul Nord d’Inghilterra, gli industriali, la gente, la campagna selvaggia e squallida, quasi la ripugnava – ecco l’unico vantaggio: sarebbe stato diverso da Helstone, e non avrebbe mai potuto ricordare loro quel luogo che tanto amavano”. A Milton Margaret avrebbe conosciuto la dura vita degli operai rappresentati dalla famiglia Higgings, ma soprattutto avrebbe incontrato il ricco industriale tessile John Thornton allievo del padre della ragazza. Il loro sarebbe stato subito un incontro/scontro combattuto ad armi pari, anche se l’industriale era rimasto immediatamente colpito e affascinato dalla personalità di Margaret. “… nessuno può compiacermi, soltanto io”. L’uomo, il classico self made man e la volitiva donna erano agli antipodi e per questo si sentivano attratti l’uno dall’altra in un legame che si sarebbe fatto sempre più potente pagina dopo pagina. “Non ho mai visto una ragazza più altezzosa e antipatica. I suoi modi sprezzanti fanno persino dimenticare quanto sia bella”.

Il titolo di North and South fu scelto dall’editore proprio per porre al centro dell’attenzione le importanti tematiche politiche e sociali contenute nel romanzo. Queste, infatti, procedono parallele con il processo di formazione e maturazione della nostra eroina, che a contatto con il fumo, le nebbie e gli scontri tra padroni e operai avrebbe presto apprezzato valori fondamentali come la solidarietà, la fratellanza e la tenacia di chi si è costruito la propria vita con la forza delle proprie mani. Come sottolinea Marisa Sestito nella bella introduzione Api e operai “la ragazza del Sud diviene una formidabile mediatrice, fornendo sostanza alla congiunzione (Nord e Sud) che non contrappone, ma addita, come possibili, forme di armonica convivenza: tra paesaggi rurali e urbani, tra padroni di fabbriche e operai, tra uomini e donne”. Elisabeth Gaskell in tutti i suoi romanzi ha sempre descritto la realtà storica, i cambiamenti sociali che avvenivano sotto i suoi occhi. Non bisogna dimenticare che anche Elisabeth come Margaret era stata costretta ad abbandonare la quiete della campagna per essere allevata dopo la scomparsa della madre dalla zia in una cittadina vicino a Manchester. “Ora al Sud, abbiamo i nostri poveri, ma non c’è sui loro volti quell’orrenda espressione di amaro senso d’ingiustizia che io vedo qui. Non conoscete il Sud, signor Thornton”. Un testo che non è dunque solo una grande storia d’amore che l’autrice definì “una riscrittura industriale di Orgoglio e Pregiudizio” dove questa volta l’orgoglio è insito nel cuore di Thornton e il pregiudizio radicato nella mentalità di Margaret. A questo proposito Marisa Sestito precisa che “sebbene più volte si sia fatto il nome di Jane Austen, la relazione a mio avviso più stimolante è quella con le sorelle Bronte per la visione condivisa di un mondo in cui conta la determinazione, la caparbietà anche dei personaggi femminili, in cui non tace la violenza delle passioni, spesso trasversali ai generi”.

Il volume ha inaugurato la collana Atlantide della casa editrice il cui titolo si riferisce “alla seconda, alla più ribelle, talentuosa e volitiva delle sorelle March che è sempre stata il nostro alter ego immaginario, con la sua smodata passione per la lettura e la sua convinta determinazione per affermarsi come scrittrice”.

Per un eventuale acquisto del volume si consiglia di visitare il sito dell’Agenzia Letteraria Jo March: www.jomarch.eu

Elisabeth Cleghorn Stevenson Gaskell nacque a Londra il 29 settembre 1810 da William Stevenson, ministro della comunità religiosa degli Unitariani, ed Elisabeth Holland. Presto orfana di madre fu allevata da una zia materna residente a Knutsford, paesino di campagna non lontano da Manchester. Nella famiglia Holland, borghese e di fede unitariana, la giovane si formò in un ambiente aperto e tollerante. Nel 1832 sposò il reverendo William Gaskell, un funzionario di Cross Street Chapel, la più importante congregazione unitariana di Manchester, e qui si trasferì. Si scontrò così con una società industriale in piena espansione, fino allora sconosciuta. Affiancò il marito nell’impartire lezioni serali ai figli degli operai, molti dei quali lavoravano già in fabbrica. Entrò quindi in contatto con il mondo operaio e fu catapultata nella cerchia intellettuale più progressista. La morte nel 1947 in tenera età dell’unico figlio maschio William fu per lei un colpo durissimo che riuscì a superare grazie all’appoggio del marito, il quale la esortò a dedicarsi a un’attività che richiedesse intensa e prolungata concentrazione, la scrittura. Tra il 1847 e il 1848 pubblicò i primi racconti sull’Howitts Journal con lo pseudonimo di Cotton Mather Mills. Il romanzo Mary Barton fu edito anonimo in due volumi dall’editore londinese Chapman & Hall nel 1848 e subito apprezzato da Carlyle e Dickens. Nel 1850 scrisse racconti pubblicati sulla rivista di Dickens Household Words. Nel 1853 uscirono presso Chapman & Hall le versioni integrali di Cranford e Ruth. Il romanzo Ruth storia di una eroina caduta nella dissoluzione causò grande scandalo nella società perbenista di epoca vittoriana: varie copie furono bruciate e messe al bando da alcune librerie. È rimasto un nutrito epistolario dell’amicizia con Charlotte Bronte e nel 1853 andò a trovare la scrittrice ad Haworth. Nel novembre del 1854 la rivista di Dickens, Household Words, pubblicò la prima puntata di North and South e le restanti ventuno furono pubblicate sino al numero del 27 gennaio del 1855. Nel 1855 il reverendo Patrick Bronte, le chiese di redigere la biografia di sua figlia Charlotte deceduta da poco e nello stesso anno Chapman & Hall pubblicò North and South con l’aggiunta di alcuni capitoli finali. L’autrice avrebbe voluto titolare il romanzo Margaret o Margaret Hale ma l’editore preferì North and South. Nel 1857 Smith, Elder & Co. pubblicò The Life of Charlotte Bronte (La vita di Charlotte Bronte) che ebbe un vastissimo successo. Dopo Mary Barton e Ruth, la biografia fu la terza opera della scrittrice a suscitare polemiche tra coloro che si erano riconosciuti nel testo, quindi l’autrice fu costretta a tagliare alcune parti e a riscriverle. Nel 1860 compì alcuni viaggi tra l’Inghilterra e la Germania. Nel 1863 pubblicò Sylvia’s Lovers. Nel 1864 la rivista Cornhill Magazine iniziò la pubblicazione dell’incompiuto Wives and Daughters (Mogli e figlie) a puntate fino al 1866. Nel 1865 Smith, Elder & Co. pubblicò Cousin Phillis (La cugina Phillis). La morte la colse all’improvviso il 12 novembre 1865 nella casa di Alton, nell’Hampshire, che aveva acquistato da poco per realizzare il sogno di andare via da Manchester, mentre scriveva il penultimo capitolo del suo ultimo romanzo.

Dal romanzo Nord e Sud tradotto da Laura Pecoraro, è stato tratto l’omonimo sceneggiato in quattro puntate prodotto dalla BBC inedito in Italia.

Autore: Elisabeth Gaskell
Titolo: Nord e Sud
Editore: Agenzia Letteraria Jo March
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo: 15 euro
Pagine: 555

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Alessandra Stoppini

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