Il mondo di Richard Matheson: “i migliori racconti”

Sara Meddi

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In ognuno dei nove preziosi pezzi di Richard Matheson che compongono la raccolta I migliori racconti l’orrore è raccontato come una malattia che infesta gli animi degli uomini comuni. Matheson è l’autore che più di ogni altro ha influenzato Stephen King, e basta leggere questo libro per capire il perché.

Matheson non è King e King non è Matheson, ma entrambi hanno il dono di tirarti fin dentro la pagina per non fartene più uscire, non importa quanta paura tu possa avere.

Nel primo racconto pubblicato dall’autore una famiglia borghese nasconde in cantina più deformità di quanta se ne possa immaginare. Un uomo fallito sull’orlo dalla pazzia vive consumato da un odio così puro che contagia anche le pareti della propria casa. L’inserviente di un’università cammina nei corridoi dei dipartimenti assorbendo tutta la conoscenza della specie umana, una spugna vivente pronta a essere spremuta. Un duello tra macchine sulle strada di una tranquilla campagna fa emergere gli istinti più primordiali di caccia e sopravvivenza, una perla narrativa che è stata portata sullo schermo da uno Spielberg agli esordi.

Matheson si muove con eleganza tra grottesco, horror e fantasy e ci porta fino all’osso delle nostre paure, assopite appena dietro  l’angolo della nostra coscienza. Chiuso il libro rimane il turbamento di un viaggio nell’anima e l’inaspettata fame di leggerlo ancora. A Matheson vale la pena dedicargli qualche ora del nostro tempo, scopriremo che è un amico un po’ inquietante ma dannatamente geniale, e al quale ci si affeziona facilmente.

Autore: Richard Matheson

Titolo: I migliori racconti

Editore: Fanucci Editore

Anno di pubblicazione: 2011

Prezzo: 10 euro

Pagine: 192

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Sara Meddi

Sara è nata nel 1985 vicino Roma. Da bambina, prima di convertirsi alla letteratura, sognava di fare la paleontologa o, in alternativa, la disegnatrice di costruzioni Lego. Adesso lavora da qualche anno nell’editoria come redattrice freelance. Votata da sempre al pendolarismo adesso si divide tra Roma e il Trentino; quando non è in treno vive con il marito, un bimbo, due gatte e un congruo numero di libri. Nel (raro) tempo libero corre, guarda film horror e gioca con discreto successo a Super Mario.

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