Leggereditore: romanzi d’amore

Alessandra Stoppini

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Sono le dolorose e drammatiche vicende legate alla II Guerra Mondiale che fanno da filo conduttore ai volumi L’ultima volta che ho visto Parigi di Lynn Sheene e Passione Vintage di Isabel Wolff entrambi pubblicati dall’editore romano Fanucci.

Parigi maggio 1940. Pochi giorni prima dell’occupazione nazista della capitale francese Claire Harris Stone era sbarcata nella Ville Lumière proveniente da Manhattan New York. La giovane donna aveva abbandonato una vita ricca di privilegi per sfuggire al suo passato che rischiava di minacciare il suo futuro. Mentre l’inconfondibile sinistro rumore degli stivali chiodati tedeschi cominciava a risuonare lungo i boulevard, Claire aveva trovato lavoro e rifugio ne Le Vie en Fleurs in Rue de Colisée uno dei negozi più belli e ammirati di tutta Parigi gestito da Madame Palain e situato in “un quartiere d’altri tempi, che sembrava uscito da una cartolina, negozi pittoreschi fra edifici residenziali”. A contatto con la grazia e la saggezza di Madame Palain “avremo mai bisogno di fiori? Avremo mai bisogno di bellezza?” nel momento in cui con l’invasione tedesca tutto era tragicamente cambiato “la France s’est rendue”, Claire aveva sentito la necessità di dare un nuovo orizzonte alla propria vita diventando una resistant. Parigi sarebbe stata sua, i nazisti non potevano averla”.

Ambientato nella Londra attuale, Passione Vintage racconta la storia di una rinascita “Almeno settembre è un buon momento per un buon inizio”. Phoebe Switf aveva appena inaugurato il suo negozio Village Vintage dedicato agli abiti, agli accessori d’autore da distinguere dal semplice usato, perché i capolavori di stile rappresentavano la passione di una vita per la ragazza. Phoebe degli abiti vintage adorava “il tessuto bellissimo e le ottime rifiniture, sapere che per la loro creazione ci siano volute così tanta abilità e arte”. Era stato per questo che Phoebe aveva lasciato il suo precedente lavoro da Sotheby’s, dove valutava abiti vintage e conduceva aste, per aprire il suo negozio “moderno e luminoso”. La proprietaria tra i tanti indumenti esposti aveva sistemato “su una mensola ad angolo in alto” un cappello “che Emma mi aveva regalato per il mio trentaduesimo compleanno”. Emma l’amica del cuore di Phoebe era mancata tragicamente pochi mesi prima e di quella morte la donna si sentiva responsabile. Solo ascoltando il racconto della signora Bell incentrato su un cappotto di lana azzurro da bambina sopravvissuto all’orrore della guerra, sarebbe riuscita a perdonare se stessa e ad attenuare i suoi sensi di colpa nei riguardi di Emma. “Nella mia esperienza, la tristezza e il rimpianto filtrano inevitabilmente nella coscienza, oppure ti balzano improvvisamente addosso con un ringhio. L’unico rimedio è il tempo… ”.

The Last Time I Saw Paris e A Vintage Affair due romanzi dove il passato è collegato al presente e viceversa. “Vengo da Avignone… Nel settembre 1940, quando avevo undici anni, nella mia classe arrivò una nuova bambina”. Le autrici collezionano trame avvincenti che percorrono più generazioni, dove si affacciano molti personaggi che hanno il potere di affascinare chi le legge. “Aiutando la signora Bell, forse avevo guarito una piccola parte di me stessa”. Lynn Sheene ricostruisce le tristi vicende della Francia occupata quando la popolazione civile si trovò a combattere in ogni modo per sopravvivere e per ottenere di nuovo quei valori fondamentali di liberté, égalité, fraternité che erano stati spazzati via dai nazisti. “Abbiamo un dovere verso Parigi, verso la Francia” dichiara con orgoglio Madame Palain e l’eleganza e lo stile rappresentato dai suoi fiori deve sopravvivere. “La bellezza di quel luogo le era entrato nell’anima. Fuggire avrebbe significato morire. Non poteva abbandonare Parigi. Non quel giorno.” Il vocabolo vintage deriva dal francese antico vendege che indica i vini d’annata di pregio, era quindi un termine esclusivamente enologico. Quando Julia Roberts nel 2001 si presentò alla cerimonia degli Oscar con indosso un Valentino del 1991 bianco e nero inaugurando la moda del vestire vintage, si comprese che da quel momento in poi la parola sarebbe entrata nel vocabolario della moda. Quindi indossare vintage significa possedere originalità e stile. “Ciò che amo davvero degli abiti vintage è il fatto che contengono la storia personale di qualcuno. Mi ritrovo a farmi domande sulle donne che li indossavano” confessa Phoebe. Nel suo negozio si possono acquistare vestiti bellissimi: un abito da sera in faille dorata di Pierre Balmain dei primi anni Sessanta ricamato con perline di vetro e paillette d’argento, un paio di pantaloni palazzo in velluto di seta con un motivo psichedelico di rosa e verdi sorbetto, un tubino scamosciato di Mary Quant e molti altri ancora. Il romanzo che è stato un dei casi editoriali dell’anno contiene nelle ultime pagine una lista dei migliori negozi vintage d’Italia nei quali si può acquistare il libro. “… Quando compri un capo vintage, non compri solo tessuto e filo… compri un pezzo della storia di qualcuno”. È per questo che l’autrice pone all’inizio del volume questa frase di Isaac Bashevis Singer Che strano potere hanno i vestiti”.

Donne che scrivono e donne che leggono. Quando è donna c’è più gusto.È la frase guida di Leggereditore nata nel gennaio 2010 con un progetto editoriale chiaro e semplice: fiction e non fiction per un pubblico femminile dai 20 ai 70 anni. Leggereditore affronta un grande ventaglio di generi e sottogeneri, sempre ricordandone l’unicità, il valore, la dignità: dallo storico all’erotico passando per il paranormale, l’avventura, l’urban fantasy, il romance puro, il chick-lit e, sempre nel segno della qualità, di storie indimenticabili che facciano sognare, amare, desiderare e riflettere le lettrici. Gli autori sono italiani e stranieri con un obiettivo non vincolante ma centrale, pubblicare quasi esclusivamente libri scritti da donne. Ricordiamo infine che i due marchi del gruppo Fanucci, Fanucci editore e Leggereditore hanno registrato un incremento di vendite dall’inizio del 2011 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente del 19,9% Fanucci editore e del 201% Leggereditore come numero di copie e in cifra del 7% Fanucci editore e del 171% Leggereditore. “È un risultato importante” ha dichiarato Sergio Fanucci, editore del gruppo “soprattutto perché avviene in un momento di crisi. Superare editori come Fazi o E/O che hanno successi da milioni di copie con la Meyer o la Barbery, dimostra che un lavoro di progetto coerente e di qualità premia più del best seller e consolida il mio gruppo come secondo editore a Roma, dietro Newton Compton. C’è da aggiungere che il numero assoluto delle copie vendute dai due marchi è il doppio delle copie vendute da editori di Milano come Neri Pozza. Questo vuol dire che la nostra realtà è protagonista anche a livello nazionale.”

Lynn Sheene, da sempre vicina alla cultura francese, si è interessata al dramma della Parigi occupata grazie al ritrovamento di una spilla. Il romanzo tradotto da Nicoletta Brazzelli, è in corso di pubblicazione in diversi Paesi.

Isabel Wolff è un’autrice molto affermata in Inghilterra e nel mondo. Ha scritto sette romanzi, tutti bestseller di grande successo, tradotti in venti Paesi. Il romanzo è tradotto da Alessia Donin.

Autore: Lynn Sheene

Titolo: L’ultima volta che ho visto Parigi

Editore: Leggereditore

Anno di pubblicazione: 2011

Prezzo: 14,00 Euro

Pagine: 363

Autore: Isabel Wolff

Titolo: Passione Vintage

Editore: Leggereditore

Anno di pubblicazione: 2011

Prezzo: 14,00 Euro

Pagine: 390

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Alessandra Stoppini

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