Amore, zucchero e cannella. Consigli per San Valentino

Alessandra Stoppini

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9788854135741

Nelle prime pagine del romanzo “Amore, zucchero e cannella” di Amy Bratley (Newton Compton, 2012) la protagonista si pone questa domanda: “Cosa farò? chiesi alle pareti. Nessuna risposta. Avrei dovuto farci l’abitudine”. Londra anni 2000. Le “rosee aspettative” della venticinquenne Juliet Race sono andate in frantumi quando la giovane ha scoperto che il fidanzato Simon “grandi guance e occhi scuri come caverne, capelli soffici e fini” l’ha tradita con Hanna “bellissime gambe lunghe e capelli biondi”.

La prima notte nel “nido d’amore” un vasto appartamento al primo piano di un edificio vittoriano restaurato in Lovelace Avenue che la coppia ha affittato si rivela una totale delusione. Juliet dopo aver cacciato Simon da casa attende l’alba con la testa appoggiata alla finestra. “… mi sentivo talmente persa da aver bisogno di qualcuno che mi desse istruzioni”. Le illusioni e i sogni d’amore sono svaniti, il cuore di Juliet è in affitto. Come e dove indirizzare la propria esistenza, ora che “la vita che avevo sempre desiderato era finita”. Il vecchio libro della scomparsa nonna Violet Consigli per una casa perfetta che Juliet ha conservato come un talismano, contiene dentro le sue pagine una lettera che avrà il potere di cambiare la vita della ragazza per sempre. Aprendo il volume come un ventaglio “nascosta tra i vari ritagli e modelli infilati tra le pagine” spunta la lettera della madre di Juliet, Ava che aveva abbandonato sua figlia da piccola. “Ti prego dì a Juliet che l’amo e che non è colpa sua”.

“La migliore vendetta è riuscire a essere di nuovo felice. E non solo un po’ felice, ma straordinariamente, eccezionalmente felice, come mai prima”. Nel tranquillo viale alberato di Lovelace Avenue a Gipsy Hill la solitudine e l’infelicità causata da un cuore spezzato è difficile da sopportare ma la creazione di un “adorabile grembiule a forma di cuore con balze ovunque” può rivoluzionare tutto… “di impulso, decisi di fare un grembiule con uno dei cartamodelli di Violet”. Le antiche annotazioni della nonna lasciate come eredità nei margini di vetusti ma preziosi libri si riveleranno decisivi per la nipote Juliet che attraverso un necessario percorso di autocoscienza riscoprirà valori semplici, quotidiani, fondamentali. Ricette e ingredienti di vita che spunteranno dal passato perché la chiave per affrontare il futuro si trova nel passato, nel saper accettare e perdonare le persone che ci hanno deluso. Un libro pieno di sentimento che non scade mai nel romanticismo più melenso e scontato nel quale molte donne si ritroveranno. “Avevo bisogno di una casa che mi accogliesse a braccia aperte al mio ritorno” confessa a se stessa Juliet. Per ritrovare il calore dell’infanzia trascorsa insieme a nonna Violet “in un villaggio sulla costa della Cornovaglia non lontano da St. Ives” dopo l’abbandono della madre Ava partita “per una vacanza che durò tutto il resto della mia vita”. L’esordiente giornalista free lance con una scrittura fresca e piacevole confeziona un romanzo che ha come sigillo la strofa d’inizio di una celebre poesia di Emily Dickinson “Dove tu sei, quella, è casa”.

The Girls’ Guide To Homemaking il fortunato romanzo di esordio dell’autrice londinese a poche settimane dalla sua pubblicazione si trova stabilmente al vertice della classifica dei libri più venduti. L’ennesima vittoria per la Casa Editrice romana che da molti mesi ormai con le sue pubblicazioni low cost occupa la top ten. “Una delle poche imprese familiari rimaste nel settore e coi conti a posto” come ha orgogliosamente ricordato in un’intervista l’editore Raffaello Avanzini, figlio del fondatore Vittorio, prende il nome da due scienziati, Isaac Newton e Arthur H. Compton, Premio Nobel per la Fisica nel 1927. Il segreto del successo di questa Casa Editrice indipendente nata quarantadue anni fa e che vanta 1200 titoli in catalogo sta “nel fare bene il nostro lavoro. Adesso si vede anche dalle classifiche, e questo mi fa piacere… ” ammette Avanzini. Thriller, romanzi storici e quelli d’evasione, i cosiddetti chick lit che appassionano le signore di ogni età come Amore, zucchero e cannella, tutti venduti a modico prezzo che in tempi di crisi economica non guasta. Inoltre la Newton Compton possiede una grande collana di classici, pensiamo alla recente pubblicazione di una nuova traduzione dell’Ulisse di James Joyce, capolavoro assoluto del Novecento.

Amy Bratley vive a Londra. Da dieci anni lavora come giornalista free lance. Amore, zucchero e cannella è tradotto da Gabriella Pandolfo.

Autore: Amy Bratley
Titolo: Amore, zucchero e cannella
Editore: Newton Compton
Anno di pubblicazione: 2012
Prezzo: 9,90 Euro
Pagine: 336

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Alessandra Stoppini

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