Amber per sempre

Alessandra Stoppini

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Sensuale, molto femminile, combattiva ma soprattutto moderna. È Amber di Kathleen Winsor (SUPERBEAT 2011) fascinosa wonder woman protagonista del bestseller da oltre due milioni di copie dell’autrice californiana pubblicato per la prima volta nel 1944. Le mirabili gesta di Forever Amber (titolo originale del volume) che hanno inaugurato lo scorso novembre la nuova collana SUPERBEAT hanno come sfondo la seicentesca Inghilterra della Restaurazione al tempo di Carlo II Stuart. Amber St.Clare, figlia illegittima di genitori nobili non sposati tra di loro, abbandona la campagna dell’Essex per la tentacolare Londra che si è appena scrollata di dosso undici anni di puritano potere del Lord Protettore Oliver Cromwell. “Finalmente, quando sembrava che niente più potesse cambiare, il re tornò nel suo paese, dal suo popolo. Carlo Stuart non era più Carlo Senzaterra”. Qui Amber, pagina dopo pagina, inizia la sua scalata al successo e alla ricchezza con una determinazione ferrea consapevole che dalla sua figura emana non solo una “rigogliosa esuberanza” ma anche una “promessa di piacere che subito si comunicava agli uomini”. Un potere, un’arma in più che suscita la gelosia istintiva nelle altre donne e una cieca bramosia negli appartenenti alla razza maschile, siano semplici garzoni, ufficiali, ricchi mercanti, aristocratici o lo stesso sovrano. “Sei la donna dei sogni di qualunque uomo”.

Le avventure di questo fiore inglese dai capelli biondi e dagli occhi screziati d’ambra che si leggono tutte di un fiato, crearono scandalo all’uscita del romanzo procurando un’immediata fama alla giornalista/scrittrice. Forever Amber vendette centomila copie solo la prima settimana nonostante fosse stato bandito prima da tutte le librerie di Boston e poi in altri quattordici Stati USA a causa degli espliciti riferimenti contenuti nel libro riguardo alla peccaminosa narrazione di gravidanze illegittime, scene di rapporti sessuali e come se non bastasse di svariati aborti. Nonostante il Codice Hays, che controllava la morale del cinema americano, avesse caldamente consigliato che il libro non diventasse film, nel 1947 Otto Preminger diresse Ambra (Forever Ambra) protagonisti Linda Darnel e Cornel Wilde togliendo dalla pellicola ogni riferimento immorale. Il primo feuilleton storico redatto con una perfetta ambientazione dell’epoca fu divorato e letto di nascosto dalle avide lettrici conquistate da una donna che tre secoli prima era diventata artefice del proprio destino. Mentre i loro padri, fidanzati o mariti combattevano in Europa per evitare il pericolo nazista, le lettrici americane scoprivano in Amber un’eroina che lottava anche con metodi non propriamente ortodossi per l’affermazione di se stessa, per la propria emancipazione. Non sarà certo la corrotta corte inglese, né la peste e nemmeno il furioso e devastante incendio di Londra del 1666 a fermare l’intraprendenza e la spregiudicatezza di Amber che al termine delle oltre 800 pagine approderà nell’ancora vergine America alla ricerca del suo grande e unico amore, Bruce Carlton, lancia in resta alla conquista del nuovo mondo. Perché per Amber come per l’intrepida Rossella O’Hara di Gone with the WindDomani è un altro giorno”.

Kathleen Winsor (1919 – 2003) visse in California e si laureò a Berkeley. Appassionata studiosa della Restaurazione inglese, divenuta celebre dopo la pubblicazione di Amber, ebbe un’intensa vita mondana e sentimentale: si sposò quattro volte, tra cui una con il famoso clarinettista Artie Shaw.

Autore: Kathleen Winsor

Titolo: Amber

Editore: SUPERBEAT

Anno di pubblicazione: 2011

Prezzo: 14,90 Euro

Pagine: 880

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Alessandra Stoppini

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