Nabateo lo Scriba, epopea al femminile nell’antico Egitto

Michela Gelati

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nabateo-lo-scribaAvvincente epopea al femminile, sullo sfondo dei grandi movimenti politici e religiosi del VII secolo dominati dal sorgere dell’Islam, in “Nabateo lo Scriba” di Youssef Ziedan (Neri Pozza, 2o11).

Si racconta la storia della giovane cristiana Marya, che parte dal suo villaggio in Egitto, il Borgo, per andare in sposa a un mercante arabo.

Lui è Salama, il mercante di una famiglia chiamata Nabatea perché discendente dai Nabatei, popolo dell’antica Petra, nell’attuale Giordania. Lei, Marya, ha occhi grandi e scuri, capelli lucenti, e un animo riflessivo ma ribelle, come le adolescenti di ogni epoca. Tra dubbi, domande senza risposta sul suo destino, curiosità sulla vita con il futuro marito, Marya attraversa con lui e la sua carovana la vastità del deserto del Sinai verso la sua nuova vita e l’accampamento dove il marito vive con la famiglia.

Tra loro, anche l’enigmatico fratello di Saloma, Nabateo chiamato “Lo Scriba” perché è incaricato di stilare i contratti commerciali. Lo Scriba ha un animo dolce e timido, e una profonda intelligenza che lo fa amare da molti e che non lascerà indifferente la giovane egiziana, disorientata e insieme affascinata nell’apprendere le usanze degli Arabi e la loro cultura, la vita nelle tende, le tante religioni della famiglia del marito, i banchetti a tarda notte e l’arte del commercio delle spezie. E sarà il Nabateo a parlarle della metempsicosi, la compresenza del principio maschile e femminile in tutti gli esseri umani, aprendole la mente a pensieri ed emozioni che non avrebbe mai pensato di conoscere nella vita.

Ziedan intreccia abilmente la personale avventura di Marya con i grandi eventi della storia, in un libro che riesce ad essere anche l’affresco di un’epoca, ancora relativamente poco raccontata in forma di romanzo, e con un ritmo sempre avvincente. Anche se forse troppo conciso nel finale, dove i dilemmi di vita e d’amore di Marya avrebbero meritato maggior spazio.

Youssef Ziedan, nato nel 1958, è uno studioso egiziano specializzato in studi arabi e musulmani. Attualmente è direttore del Centro dei manoscritti e del Museo affiliato alla Biblioteca di Alessandria. Professore universitario di filosofia islamica e sufismo, ha scritto numerosi libri accademici noti a livello internazionale e un romanzo, “Zil al-Af’a” (“Ombra del serpente”), che ha avuto grande accoglienza di pubblico e critica.

Autore: Youssef Ziedan
Titolo: Nabateo lo Scriba
Editore: Neri Pozza
Anno di pubblicazione: 2011
Pagine: 336
Prezzo: 17,50 euro

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Michela Gelati

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