Storia della moneta di Ruffolo

Roberto Bisogno

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testa-e-croceTesta e croce. Una breve storia della moneta di Giorgio Ruffolo (Einaudi, 2011). I processi crescenti di globalizzazione e di finanziarizzazione dell’economia mondiale a seguito della liberalizzazione dei movimenti internazionali di capitale, la recessione economica dei maggiori paesi industrializzati e, da ultima, la drammatica crisi del debito di alcuni Stati hanno prodotto, e stanno tuttora producendo, lo sconvolgimento dei mercati finanziari.


L’opinione pubblica, ignara delle complessità dei meccanismi della finanza, appare smarrita.e, soprattutto, preoccupata per i risparmi e, in generale, per la tenuta del tenore di vita. E si chiede quale sia oggi la natura ed il ruolo della moneta ed i motivi per i quali essa non riesca più a svolgere con efficacia le sue funzioni. Una domanda, alla quale intende rispondere Giorgio Ruffolo in questo volume, il cui sottotitolo “breve storia della moneta” non deve ingannare il lettore, poichè non si tratta di un libro di storia sic et simpliciter. Il sia pure succinto viaggio attraverso i mutamenti nella percezione e nelle funzioni della moneta (la cui nascita si fa risalire al V° sec. a. C. ad opera di Creso) non è fine a sè stesso ma strettamente funzionale ad individuare le origini e le cause dell’attuale crisi finanziaria.

Nella sua storia la moneta ha assunto, separatamente o in combinazione, tre funzioni: quella di unità di conto, di mezzo di scambio e di riserva di valore.

Le forme parossistiche di una finanza autoespansiva, realizzatesi negli ultimi anni, hanno travolto il ruolo della moneta, da strumento legato al processo di accumulazione dei beni a processo di un’accumulazione senza fine e senza fini della moneta. Pertanto, per capire ciò che sta accadendo oggi”, scrive Ruffolo, “non occorre decifrare in tutta la loro seducente complessità i meccanismi della finanza, ma considerare la condizione della moneta che, secondo l’autore, ha perso il suo ruolo originario di strumento dell’economia ed é diventata un fine, degenerando da norma a merce.

E in modo molto efficace spiega: “Nel gioco del mercato la moneta adempie la funzione svolta dai gettoni nel gioco della roulette. I gettoni non hanno alcun valore intrinseco. Se glielo si attribuisse usandoli come ricchezza accumulabile, si rovinerebbe il gioco privandolo di una fine, anzi di un fine”. E conclude: “Ricondurre la moneta alla sua funzione strumentale e normativa è il solo modo di restituirle la sua qualità di un potere al servizio dell’economia e non di un’economia al servizio di un potere”.

Sul conseguimento di questo obiettivo – a parer nostro – non c’è da essere troppo ottimisti, almeno nel breve periodo, dal momento che esso sottende profondi mutamenti degli attuali assetti sia economici che istituzionali.

Giorgio Ruffolo è nato a Roma nel 1926, è laureato in Giurisprudenza. Ha iniziato la sua esperienza professionale presso l’Ufficio studi della Banca Nazionale del Lavoro; quindi, ha lavorato come esperto economico all’Ocse a Parigi e dal 1956 al 1962 a fianco di Enrico Mattei all’Eni. Nel 1962 ha assunto la direzione dell’Ufficio del Programma presso il Ministero del Bilancio e, succesivamente, nominato Segretario generale della Programmazione fino al 1975. Dal 1975 al 1979 ha presieduto la Fime Finanziaria Meridionale per lo sviluppo di nuove, iniziative industriali nel Mezzogiorno. Eletto alla Camera dei Deputati nelle liste del PSI per la nona Legislatura, è passato al Senato nella decima ed undecima legislatura. Dal 1987 al 1992 è stato ministro dell’Ambiente. Parlamentare europeo dal 1979 al 1983 e dal 1994 al 2004. Editorialista de “La Repubblica”, è collaboratore de “L’Espresso” e di altre riviste (Micromega,ecc.). Nel 1971 ha pubblicato “Le grandi imprese nella società moderna” (Einaudi) cui sono seguiti, nel corso degli anni, numerosi scritti, tra i quali: “Rapporto sulla programmazione (Laterza,1973), “Riforme e controriforme”(Laterza 1976), “La qualità sociale” (Laterza 1990), “Cuori e denari” (Einaudi 1999 e 2005), “Lo specchio del diavolo” (Einaudi 2006), “Un paese troppo lungo” (Einaudi 2009).

Autore: Giorgio Ruffolo
Titolo: Testa e croce. Una breve storia della moneta
Editore: Einaudi
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo: 17 euro
Pagine: 176

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Roberto Bisogno

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