Un paradiso abitato dai parassiti di Cohen

Francesco Bove

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parassiti-minimumChi ama Leonard Cohen non può non acquistare “Parassiti del paradiso” (Minimum Fax, 2011), uscito nel 1966 e, oggi, riproposto con la prefazione di Suzanne Vega. Una raccolta che anticipa la sua produzione cantautoriale e individua quei temi che hanno reso famoso l’artista di Montreal. Alcune poesie sono poi divenute canzoni famose, come nel caso di “Suzanne”, altre, invece, le ritroviamo in nuce in alcuni album.


Cohen parla al lettore di amori e passioni, di tormenti, anche religiosi, si cammina tra onirismo e realtà, tra mondi interiori e quotidianità vissuta. Formalmente, la sua poesia non è invecchiata, alla luce della sua produzione odierna, sembra quasi che il cantautore stia giocando a scacchi con il tempo per portare a casa una vittoria decisiva. L’immagine richiama suggestioni bergmaniane ma è la più vicina all’universo coheniano, la musica è solamente contingenza perché il punto forte sono le liriche, quelle pietre aguzze scagliate con veemenza nel pozzo delle nostre teste, che rimbombano con insistenza ma anche quei fiori eleganti, sinuosi, da imprimere su carta e regalare alla propria amata o da attaccare sui post it al muro della propria stanza.

Non tutte le tracce lasciate da Cohen vanno, però, a segno, alcune sono troppo artificiose, altre non sembrano destinate ad un lettore, comunque il libro si lascia leggere, pregno di episodi autobiografici, e rimane un esperimento apprezzabile che apre la strada al Cohen cantautore per necessità e allo scrittore per propensione.

Una persona sempre in bilico tra dissolutezza e sensi di colpa, dall’animo tatuato di cicatrici e un corpo che abita sempre posti diversi, restio all’inazione. Sono poesie da leggere soprattutto in inglese per la loro musicalità, mettendo da parte i significati, per quella cadenza che rintracciamo nei lavori su disco. Adesso i vicoli del paradiso sono abitati da parassiti, che vivono disperati ai bordi delle strade o dei propri letti disfatti, al lettore non resta che attraversarli e curiosare all’interno delle stanze per trovare se stesso.

Leonard Cohen è uno dei più grandi cantautori viventi. Basterebbe questo per descriverlo ai più ma è famoso non solo per la sua produzione discografica ma anche per quella letteraria. Da segnalare, infatti, Le spezie della terra per Minimum Fax e Il gioco preferito per Fazi.

Autore: Leonard Cohen
Titolo: Parassiti del paradiso
Editote: Minimum Fax
Anno di pubblicazione: 2011
Pagine: 183
Prezzo: 13 euro

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Francesco Bove

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