L’autobus di Rosa

Matteo Chiavarone

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autobus_di_rosaL’ennesimo albo illustrato pubblicato dalla Orecchio Acerbo, “L’autobus di Rosa” (scritto da Fabrizio Silei e “disegnato” da Maurizio A. C. Quarello), in uscita in questi giorni colpisce per la suggestione e la potenza simbolica che racchiude in sé.

In neanche quaranta pagine c’è un qualcosa, un’atmosfera forse, che colpisce allo stomaco come soltanto le cose preziose sanno fare. L’America del presente si scontra con quella del passato grazie al metodo più antico, quella della narrazione orale transgenerazionale.

Il nonno parla ad un nipote che a sua volta non capisce l’importanza del messaggio che sta ascoltando: il teorema de Il vecchio e il bambino, splendidamente tradotto in musica da Francesco Guccini, qui ci conduce per mano, in modalità diverse ma con gli stessi strumenti narrativi, attraverso la storia d’America che poi, volenti o nolenti, è anche la storia dell’Occidente, soprattutto nell’ultimo secolo.

L’autobus, un vecchio trabiccolo degli anni sessanta, diventa simbolo della segregazione razziale, dell’odio incondizionato ma anche, e soprattutto, del coraggio. Il coraggio di una donna, Rosa, che non vuole lasciare il posto ad un bianco. Il coraggio di chi non ha paura delle conseguenze. Il coraggio che sconfigge anche la paura dei giusti ma incapaci di reagire.

Bellissimo, a mio avviso, l’ultimo passaggio: il vecchio che legge sul giornale dell’elezione di Barack Obama, l’ultimo tassello delle conquiste degli ultimi quaranta anni, una notizia capace di far dimenticare in un colpo gli odi del secolo passato, gli incubi (vedi il passaggio degli incappucciati), le ingiustizie.

In un periodo di crisi economica e sociale come questo, in cui si cerca di trovare per forza dei capri espiatori è giusto, al di là dei meriti o demeriti dell’uomo politico, ricordare quanto la sua elezione abbia emozionato milioni di persone e offerto una spinta incredibile per chi crede, nonostante tutto, in un mondo migliore.

Una favola per tutti che racconta, attraverso un testo semplice ma puntuale e a delle immagini che rimandano ad un certo Popper, un determinato momento storico che supera la storia e diviene universale. Un monito per tutti noi a non dimenticare, anche quando i problemi che incombono troppo spesso ci fanno chiudere gli occhi.


Fabrizio Silei è nato a Firenze nel 1967. Scrittore di saggi, romanzi e racconti rivolti a bambini e ragazzi, Silei si dichiara “ricercatore di storie e vicende umane”, non riuscendo a dimenticare gli anni passati a lavorare, come sociologo, su identità e memoria. Esperienze che si riversano nei suoi libri: il negazionismo della Shoah è al centro del romanzo “Alice e i Nibelunghi” (Salani), l´unico lavoro italiano finalista al Premio Unicef di letteratura per i diritti dell’uomo e del bambino, nel 2008, e nel 2009 vincitore del Premio Mariele Ventre ex equo con Silvia Roncaglia. Il mondo in disfacimento dei balilla è lo sfondo del suo ultimo romanzo, “Bernardo e l´angelo nero” (Salani). È anche creatore di magici giochi di carta in forma di libro che gli hanno valso, nel 2007, il Premio speciale per la sperimentazione iconica e la ricerca espressiva; nel 2008 e nel 2009 la menzione speciale a Lucca Junior (Lucca Comics) e, sempre nel 2008, la selezione alla Fiera del libro di Torino. Nel catalogo di orecchio acerbo “L’autobus di Rosa” illustrato da Maurizio A. C. Quarello (2011).

Maurizio A. C. Quarello è nato nel 1974 a Torino, dove ha studiato grafica, architettura e illustrazione. Dopo varie esperienze nella pubblicità e nella pittura naturalistica, a partire dal 2004, si è dedicato all’illustrazione per l’infanzia ottenendo, in quell’anno, il Prix des Mediateurs Figures Futur al Salon de Montreuil e tre primi premi a concorsi di livello nazionale. Nel 2005 ha pubblicato il suo primo libro con orecchio acerbo editore. Ad oggi ha al suo attivo oltre trenta titoli, pubblicati dalle più interessanti case editrici in Spagna (OQO), Francia (Sarbacane, Rouergue, Milan), Svizzera (Bohem Press) e, naturalmente, Italia (orecchio acerbo, Fatatrac e Logos). I suoi libri hanno ricevuto tre volte il premio per il migliore albo dell’anno pubblicato in Italia. All’estero hanno ottenuto numerosi riconoscimenti e selezioni quali il secondo premio Mejor Editados e il Premios Visual in Spagna, White Ravens in Germania, Livres au trésor e Prix des Incorruptibles in Francia, il Prix Versele in Belgio. Fra i numerosi libri che ha illustrato, ricordiamo: “La bruja rechinadientes”, “Mister Cuervo”, “Marizul que sueña que sueña que sueña…”, “El Tragaldabas”, “Titiritesa”, tutti pubblicati in Spagna da Oqo Editora. In Francia, per Sarbacane, ha illustrato “Le voyage de la Femme Éléphant” e “Olga et les masques”; per Milan “Histoires Naturelles” e per Rouergue “Les arbres pleurent aussi”. Fra i suoi ultimi libri usciti in Italia, “”Occhiobrusco” e “Taccuino di un animalista” (entrambi pubblicati da Logos nel 2009). Nel catalogo di orecchio acerbo: “Effetti collaterali” (2011), “L’autobus di Rosa” di Fabrizio Silei (2011), “L’albero di Anne” di Irène Cohen-Janca (2010), “Toni Mannaro” di Manuela Salvi (2006) e “Babau cerca casa” (2005), il suo libro di esordio nel mondo della letteratura per l’infanzia.

Autore: Fabrizio Silei (illustrazioni di Maurizio A. C. Quarello)
Titolo: L’autobus di Rosa
Editore: Orecchio Acerbo<
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo: 15 euro
Pagine: 40

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Matteo Chiavarone

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