Segreti di famiglia

Alessandra Stoppini

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sef-corbaccioAntoine, c’è una cosa che devo dirti… ”. Da questa frase si sviluppa la trama di “Segreti di famiglia” di Tatiana de Rosnay (Corbaccio, 2011) traduzione di Valeria Galassi. Antoine detto Tonio e Mélanie “appartenenti alla facoltosa, rispettabile, impeccabile famiglia Rey” stanno tornando in macchina da Noirmoutier verso Parigi.

I fratelli hanno soggiornato presso l’Hotel Saint – Pierre per festeggiare il compleanno di Mélanie. La donna si trova alla guida della Peugeot con le mani strette al volante e proprio mentre pronuncia le parole “ieri notte all’hotel mi sono ricordata di una cosa. Riguardo a… ”, l’auto esce di strada. “Sento ancora il suo grido” pensa Antoine seduto dentro una spoglia stanzetta di un piccolo ospedale di una cittadina “alla periferia di Nantes” aspettando che i medici gli rivelino lo stato di salute della sorella. Mélanie è salva ma gravemente ferita. Perché Tonio ha scelto Noirmoutier come regalo di compleanno per Mélanie? “Perché ci avevano passato estati indimenticabili” in compagnia dell’adorata madre Clarisse, dei nonni paterni Robert e Blanche “regali e canuti” e della sorella del padre Solange “grassottella e abbronzata”. L’isola francese del dipartimento della Vandea situata sulla costa atlantica “era il simbolo della perfezione dell’infanzia”. Ma la felicità era stata breve, perché Clarisse era morta all’improvviso a causa di un aneurisma cerebrale.

Il padre di Tonio e Mélanie, Francois “uno degli avvocati più noti di Parigi”, si era risposato con Regine e aveva avuto un’altra figlia Joséphine. Il ritorno a Noirmoutier dopo l’ultima estate del 1973 ha dissepolto antichi ricordi e suggestioni, riportato alla luce “gli occhi, la voce della madre, la sua risata, i suoi passi leggeri su quella stessa spiaggia”. Non è un bel periodo per Antoine che ha divorziato dalla moglie Astrid da poco, l’architetto è stato costretto a inventarsi una nuova esistenza lontano dai propri figli adolescenti Arno, Margaux e Lucas perché l’ex moglie si era innamorata di un altro uomo. Anche l’editor Mélanie che assomiglia tutta alla madre “così minuta, così graziosa, con le gambe snelle e le braccia esili” è in piena crisi sentimentale, anche per questo Tonio vuole rendere speciale il suo quarantesimo compleanno. Il ritorno nell’isola fa riemergere tutto quello che una vita di silenzi aveva sepolto, perché dietro la scomparsa di Clarisse c’era un mistero che qualcuno avrebbe voluto tenere segreto per sempre.

Boomerang è l’ultimo libro di Tatiana de Rosnay la scrittrice francese più letta all’estero, basti pensare che i diritti del volume sono stati venduti in 20 paesi. In Francia il romanzo, che racconta i complessi rapporti all’interno di una famiglia colpita da un dramma passato che ha ripercussioni nel presente, ha venduto più di 200 mila copie. Grande storia d’amore presentata tra le pagine del libro attraverso alcuni brani di lettere appassionate strategicamente inframmezzate dall’autrice tra i capitoli “Chi può mai resisterti? E io come avrei mai potuto resisterti? Lo sai, vero?”. Naturalmente il segreto di famiglia è nascosto tra le frasi delle missive: amo il nostro segreto, amo il nostro segreto amore. Ma per quanto tempo ancora?. Antoine si considera ancora il ragazzino impettito e borghese del XVI Arrondissement che viveva nell’austero appartamento in avenue Kléber, orfano del sorriso della propria madre. Anche per questo motivo l’uomo si è sempre sentito protettivo nei confronti di Mélanie durante gli anni tetri e confusi che erano seguiti alla morte di Clarisse”. Tonio e Mélanie “come la marea che travolge inesorabile il Gois quel sottile passaggio che collega l’isola con la terraferma solo nei giorni di bassa marea, devono fare i conti con i ricordi gioiosi e dolorosi che affiorano nelle loro menti. Chi era veramente e cosa provava Clarisse, che proveniva dalle Cévennes dal Sud della Francia i cui genitori erano gente semplice, di campagna” ed era sposata a “un membro di un’agiata, illustre famiglia parigina?

Un romanzo che coniuga amore e suspense e che farà battere il cuore a molte lettrici, perché secondo un recente sondaggio in Italia su dieci acquirenti lettori sei sono donne. Complici copertine con volti femminili in primo piano le donne oltre a leggere di tutto e sicuramente più dei lettori uomini, preferiscono la narrativa che sa catturare sentimenti, emozioni e l’eterno contrasto tra ragione e passione. L’autrice conosce perfettamente queste regole tant’è vero che all’inizio del romanzo ha posto significativamente una frase di Rebecca di Daphne Du Maurier “Manderley non c’era più” romance per eccellenza della letteratura inglese del secolo scorso. “Il domani mi porterà da te, amore mio… ”.

Tatiana de Rosnay è nata nel 1961 da padre francese e madre inglese. Vive a Parigi con la sua famiglia. I suoi romanzi, tra cui La chiave di Sarah (Mondadori 2007), hanno venduto complessivamente più di cinque milioni di copie in tutto il mondo.

Autore: Tatiana de Rosnay
Titolo: Segreti di famiglia
Editore: Corbaccio
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo: 18,60 euro
Pagine: 342

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Alessandra Stoppini

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