Barack Obama: una lettera per Sasha e Malia

Alessandra Stoppini

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divoi-iocantoUn padre scrive una lettera alle amate figlie, quel padre si chiama Barack Obama ed è il 44esimo e attuale Presidente degli Stati Uniti d’America. È “Di Voi io canto. Lettera alle mie figlie” (Rizzoli, 2011) uscito ieri in Italia, dove Barack Obama aiutato dalle belle illustrazioni di Loren Long reinterpreta con il suo stile liberal le vite dei personaggi che hanno fatto dell’America quel grande paese che noi tutti conosciamo.

Vi ho mai detto che siete meravigliose? Che il rumore dei vostri piedi che corrono in lontananza dà un ritmo di danza ai miei giorni? Che quando ridete il sole si riversa nella stanza?”. Il titolo di questa fiaba moderna uscita nel novembre del 2010 negli States dove ha venduto mezzo milione di copie è ripreso da un verso di America (1831), epica canzone patriottica che tutti gli abitanti del Nuovo Mondo conoscono a memoria. Sulle ali di Of Thee I Sing (thee versione arcaica di you) papà Barack ricorda alle piccole figlie Malia (13 anni) e a Sasha (10) tredici fulgidi modelli esemplari di donne e uomini a stelle e strisce che sono diventati eroine ed eroi nei loro campi. Individui che per temperamento e attitudine assomigliano all’autore, persone che incarnano il classico sogno americano, partiti con le tasche vuote e la mente piena d’ideali sono diventati con le loro azioni e con la forza della loro voce o del loro pensiero dei campioni di comportamento.

Questi personaggi si chiamano George Washington, Abraham Lincoln, Billie Holiday, Helen Keller, César Chavez, Neil Armstrong, Martin Luther King, Georgia O’Keeffe, Albert Einstein, Jackie Robinson, Maya Lin, Jane Addams e Toro Seduto. Sono Ritratti del coraggio molti diversi da quelli dello stesso titolo del famoso long-seller che John Kennedy scrisse nel 1956 quando era un senatore democratico presto lanciato alla corsa vittoriosa verso la presidenza degli Stati Uniti. Profiles in Courage scritto da Jack quattro anni prima di diventare Mr. President per indicare attraverso la vita illustre e integerrima di otto uomini politici che una Nuova Frontiera (New Frontier) era possibile, per “non chiedete cosa l’America può fare per voi, ma cosa possiamo fare, insieme, per la libertà dell’uomo”. Barack Obama, primo Presidente afro americano degli USA, rievocando le vite di questi eroi dei nostri tempi si rivolge, come il suo grande predecessore, ai piccoli e grandi “cittadini del mondo” per far riflettere “sulla capacità che questo paese ha di sognare, di sognare in grande, e di raggiungere qualsiasi obiettivo“.

Of Thee I Sing è stato ideato e scritto da Barack Obama dopo le elezioni vincenti del novembre del 2008 e prima del giuramento e insediamento alla Casa Bianca nel gennaio del 2009. Il libro esce nel nostro Paese quando l’America si trova nel pieno di una crisi economica molto pesante proprio nei giorni nei quali il Presidente si appresta a presentare al Congresso un piano da 300 miliardi di dollari a favore dell’occupazione. Alla vigilia della difficoltosa strada tutta in salita della campagna per la rielezione di Barack Obama è interessante sfogliare le pagine di questo piccolo volume dove l’autore accosta Toro Seduto, mitico condottiero nativo americano dei Sioux famoso per aver ottenuto nel 1876 una schiacciante vittoria nella battaglia di Little Big Horn nei confronti del colonnello Custer, accanto ad Abraham Lincoln il presidente abolizionista che pose fine alla schiavitù negli USA. “… chiese di più al nostro Paese: che ci comportassimo come fratelli”. Toro Seduto qui visto non come un selvaggio guerriero ma come “uomo medicina”, che disse “è bello che siamo diversi”.

Rinchiuso in prigione il suo spirito si innalzò libero sulle pianure e la sua saggezza si diffuse per le generazioni”. Nel libro, dedicato alle figlie, Barack Obama cita tre donne differenti tra loro come simbolo e monito per le future generazioni. Ecco la pittrice Georgia O’Keefe che nella sua vita disegnò petali, ossa, cortecce. “Ci aiutò a vedere una grande bellezza in ciò che è piccolo: la durezza della pietra e la morbidezza della piuma”. Billie Holiday “portava una gardenia nei capelli e cantava bellissimi blues al mondo”. La scrittrice attivista Helen Keller “anche se non poteva né vedere né sentire, ci insegnò a guardare e a ascoltare gli altri” e Martin Luther King con il suo I have a dream possono insegnare a tutti noi a non arrendersi e che i sogni possono diventare realtà, come ad esempio M. L. King il quale comprese che “tutte le razze e religioni possono camminare mano nella mano” aprendo così i loro cuori.

Barack Obama volenteroso Presidente USA e padre affettuoso esordendo nella letteratura per ragazzi dimostra il grande passo in avanti compiuto dal Grande Paese in materia di diritti civili. Citando il campione di baseball Jackie Robinson “i cui colpi avevano la grazia e la forza del sognatore”, Neil Armstrong “il primo uomo a camminare sulla luna” e Albert Einstein che “trasformò i disegni che aveva in testa in giganteschi progressi scientifici”, l’autore Premio Nobel per la Pace 2009 per i suoi sforzi straordinari volti a rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli ci ricorda che l’America è composta di uomini e donne di differenti etnie e questa è la sua grande forza. “Ve l’ho detto che tutti loro sono parte di voi? Ve l’ho detto che siete parte di loro, e che siete il futuro? E ve l’ho detto che vi voglio bene?”.

Barack Obama è nato il 4 agosto 1961 a Honolulu nelle Hawai da madre statunitense e da padre keniota. Si è laureato alla Columbia University e alla Harvard Law School dove è stato il primo afroamericano presidente della Harvard Law Review. Organizzatore e attivista politico nella sua comunità di Chicago prima di ottenere la laurea in giurisprudenza, ha lavorato come avvocato nella difesa dei diritti civili e ha insegnato diritto costituzionale alla Law School dell’Università di Chicago dal 1992 al 2004. Il 3 ottobre del 1992 ha sposato Michelle Robinson dalla quale ha avuto due figlie Sasha e Malia. È stato eletto al Senato dell’Illinois per tre mandati, dal 1997 al 2004. È stato eletto senatore degli Stati Uniti nel novembre 2004 con il più ampio margine nella storia dell’Illinois. Il 10 febbraio 2007 ha annunciato ufficialmente la propria candidatura per le elezioni presidenziali del 2008. Il 3 giugno 2008 ha ottenuto il quorum necessario per la nomination democratica, divenendo così il primo candidato afroamericano a correre per la Casa Bianca per uno dei due maggiori partiti. Ha vinto le elezioni presidenziali del 4 novembre 2008 superando il senatore repubblicano dell’Arizona John McCain e si è insediato ufficialmente alla presidenza il 20 gennaio 2009. Tra i suoi libri citiamo Dreams from My Father (I sogni di mio padre) pubblicato in Italia dalla casa editrice Nutrimenti, Yes, we can (Donzelli 2008) e The Audacity of Hope (L’audacia della speranza) edito da BUR nel 2008. Il ricavato di Di Voi io canto. Lettera alle mie figlie tradotto da Emma Cappa e Beatrice Masini sarà devoluto in beneficenza ai figli dei feriti e caduti di guerra.

Loren Long è autore e illustratore di molti celebri libri per bambini che hanno vinto numerosi premi. Nato nel Missouri e cresciuto a Lexington, nel Kentucky, vive in Ohio con la moglie Tracy, i due figli Griffith e Graham e i cani Elle e Moon.

Autore: Barack Obama
Titolo: Di Voi io canto. Lettera alle mie figlie
Editore: Rizzoli
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo: 16,90 euro
Pagine: 36

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Alessandra Stoppini

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