“Una vita allo sbando”: Evie, la ragazza timida

Alessandra Stoppini

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unavita-allosbandoEvie Decker protagonista di “Una vita allo sbando” di Ann Tyler (Guanda 2011) traduzione di Laura Pignatti “non era affatto portata per la musica. Si capiva solo a guardarla, bassa e larga com’era, sgraziata”.

La goffa adolescente viveva in una piccola cittadina della profonda provincia americana insieme al padre, Sam, professore di matematica comprensivo ma taciturno e trascorreva le giornate in compagnia di “una vecchia radio portatile marrone”. La diciassettenne Evie “aveva ore di silenzio da riempire” mentre la domestica Clotelia “dalla pelle color caffellatte” in un’altra stanza “quando decideva di pulire, parlava ininterrottamente con lo sporco”. Una sera di febbraio mentre la ragazza ascoltava con attenzione il programma Sweetheart Time distesa al buio nel suo letto, la voce di un ospite del disc jockey Herbert aveva colpito la sua attenzione: “L’obiettivo è incidere dischi e suonare nei night, e se riesco a schiodarmi da qua, non torno più, nemmeno per Natale”. Bertram Drumstring Casey era un giovane cantautore Hard Rock dall’aria spavalda, il quale aveva fatto subito breccia nel cuore di Evie che gli ripeteva spesso “Vedrai che un giorno sarai famoso”.

La studentessa aveva iniziato a seguire nei concerti, insieme alla sua unica amica Violet, questo giovane “moro… dai capelli lunghi, troppo lucidi tagliati dritti sul collo e in diagonale sulla fronte”. Durante un’esibizione di Drumstring all’Unicorn, una roadhouse fuori città, l’invisibile Evie decise di uscire dal suo cono d’ombra compiendo un gesto estremo: s’incise con un paio di forbicine il nome Casey scritto al contrario sulla propria fronte… “Il viso di Evie era solcato da strisce verticali di sangue. Aveva dei ghirigori porpora sulla fronte, i capelli impiastricciati”.

A Slipping – Down Life è l’ultimo romanzo di Ann Tyler autrice di culto della letteratura americana celebre per la sua scrittura elegante, precisa e di qualità. Evie Decker, la cui madre “era stata l’ultima donna nella contea di Pulqua a morire di febbre puerperale”, è il tipico personaggio uscito dalla penna di una scrittrice che possiede un delicato sense of humor. Quest’anonima ragazza che s’innamora di un aspirante cantante di belle speranze è sovrappeso, indossa abiti informi e fuori moda e a malapena notata dai suoi compagni di scuola. È indubbiamente un personaggio eccentrico, però familiare e molto riconoscibile. Evie appartiene a quella categoria di ordinary people, gente comune che nasconde dentro di sé tutto un mondo di desideri e aspirazioni che rischiano di rimanere celati per sempre. Questa potrebbe essere la cosa migliore che ho fatto in vita mia. Una cosa imprevedibile. Categorica”.

Un gesto che cambierà la sua esistenza e che darà il via a una serie di accadimenti che faranno della timida Evie una donna adulta, consapevole delle sue scelte future. Nel nocciolo della provincia americana nei favolosi anni Sessanta influenzati dalla musica rock ’n roll, una storia di crescita e maturazione dove la protagonista dovrà affrontare e superare molte lezioni di respiro, parafrasando il titolo del romanzo che ha fatto vincere il Premio Pulitzer ad Ann Tyler, autrice dalla personalità riservata che si esprime solo attraverso il suo rigoroso mestiere di scrittrice.

I tanti appassionati lettori della narratrice americana non rimarranno certamente delusi dopo aver letto questo romanzo che conferma ancora una volta Ann Tyler come una delle esponenti più importanti della letteratura statunitense contemporanea. “Avrebbe desiderato essere corteggiata, uscire la sera in due coppie, andare a ballare e comprarsi magliette uguali, invece ebbe soltanto quei tre minuti a fissare le case addormentate, prima di dire “Ma sì, perché no?.

Ann Tyler è nata a Minneapolis negli USA nel 1941 e vive a Baltimora. Si è laureata in lingua e letteratura russa alla Columbia University di New York e ha lavorato come bibliotecaria. Gelosa della propria privacy non concede interviste né ama farsi fotografare e non gira il mondo per presentare i suoi libri. Tra i suoi romanzi ricordiamo Turista per caso (1985) da cui è stato tratto un film nel 1988 interpretato da William Hurt e Geena Davis, Ristorante Nostalgia (1982) che la scrittrice considera il suo lavoro migliore, Lezioni di respiro (1990), Per puro caso (1995), Ragazza in giardino (2008), La bussola di Noè (2009), L’albero delle lattine (2010). I suoi libri sono pubblicati in Italia da Guanda.

Autore: Ann Tyler
Titolo: Una vita allo sbando
Editore: Guanda
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo: 16 euro
Pagine: 218

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Alessandra Stoppini

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