Ottavio Ponzetti, un commissario a Roma

Alessandra Stoppini

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il-silenzio-degli-occhiNella terza indagine di Ottavio Ponzetti “Il silenzio degli occhi” (Fazi 2011) di Giovanni Ricciardi la pioggia a Roma “sembrava che non volesse più smettere e avere piena cittadinanza, infilarsi nei corpi accaldati sui bus, attraverso le stecche degli ombrelli sgocciolanti, rigurgitare dai tombini, gonfiarsi dai sottopassi… ”. Mentre gli abitanti dell’Urbe attendono lo “tsunami capitolino” controllando lo stato del Tevere dai parapetti dei tanti ponti cittadini in quei giorni del dicembre 2008 con nuvoloni neri gravidi di pioggia, il commissario capo dei Parioli Ponzetti non perde la sua serafica calma.

Ottavio sa che il fiume che sfida gli argini per “dare l’assalto a Roma, alla sua sciatta noncuranza” non potrà minacciare secoli di storia millenaria. “Er sindaco, anche lui pareva spaesato” ed è proprio il primo cittadino dell’Urbe che segnala al commissario la presenza di un bambino di tre o quattro anni, vestito ma senza scarpe, che dorme tranquillo nella sua automobile. E mo’ da dove sbuca questo? si domanda Ponzetti. Chi ha collocato il piccolo nel sedile posteriore della macchina del commissario? È da attribuirsi al kairos come aveva appena annunciato il poliziotto al fedele ispettore Mario Iannotta? Perché “questo tempo cambia le carte in tavola. Sembra tutto più gravido Mario. Come se stesse per succedere qualcosa”.

Ne I gatti lo sapranno l’autore presentandoci l’umanità e la simpatia di Ponzetti aveva ambientato la trama del romanzo nel quartiere Esquilino di Roma per rendere omaggio al commissario Ingravallo di Quer pasticciaccio brutto de via Merulana scritto da Carlo Emilio Gadda. Nel secondo romanzo Ci saranno altre voci il Prof. Ricciardi aveva portato la sua ventennale esperienza d’insegnante raccontando la storia di Ginevra una studentessa anoressica e della probabile sparizione di un misantropo professore del mitico liceo romano pariolino Mameli. Ora ne Il silenzio degli occhi la vicenda diventa più intricata, secondo la stessa definizione dell’autore e quindi più complessa arrivando a minacciare la stessa stabilità familiare di Ponzetti romano del quartiere San Giovanni, marito fedele e padre affettuoso di Gisella e Maria. Gli occhi di Romoletto (com’è stato chiamato da Iannotta) “sono due laghi di timore contenuto” e il suo silenzio nasconde chissà quali misteri. È uno sbirro vecchia maniera Ottavio Ponzetti che ama le citazioni letterarie ed entrare nella psicologia dei singoli indagati per comprendere le loro vite e i loro desideri segreti. “La piena boriosa del Tevere assomigliava alla nostra inconfessabile inquietudine”.

C’è tanta Roma nei romanzi d’indagine di Ricciardi, “l’ombra nera del Gianicolo”, la salita verso il Campidoglio, dove nella piazza omonima in una notte di pioggia Ponzetti si ferma di fronte alla statua equestre di Marc’Aurelio “che pareva ammonire il fiume da lontano con il suo braccio teso”. Il Lungotevere davanti a Regina Coeli, le luci di Santa Maria Maggiore e il primo accenno dell’alba che colgono di sorpresa Ottavio a Porta Maggiore finalmente qualcosa cominciava a schiarire”. In una Roma bagnata dove nelle pozzanghere si riflettono le luci di Natale l’acume di Ponzetti affiancato da Iannotta, che con il suo dialetto romanesco delizia il lettore, saprà dipanare la fitta rete d’indizi che Ricciardi ha posto sul suo cammino.

Se state pensando ai libri da leggere in vacanza, mi permetto di consigliarvi Giovanni Ricciardi” scrive Marco Lodoli nella copertina del romanzo. Non possiamo dare torto allo scrittore che ha definito Ottavio Ponzetti il Montalbano romano. “E allora acqua sopra e acqua sotto, perché a un certo punto anche l’universo non ce la fa più, e vuole partorire una nuova epoca, come ai tempi di Noè”.

Giovanni Ricciardi è nato a Roma il 20 Maggio del 1965. Insegna latino e greco in un liceo della Capitale. Nel 2008 è uscito in libreria I gatti lo sapranno Fazi Editore, il giallo d’esordio dedicato alle avventure del Commissario Ottavio Ponzetti che ha vinto il Premio Belgioioso Giallo 2008 come migliore opera prima. Ci saranno altre voci (Fazi Editore) è del 2009.

Autore: Giovanni Ricciardi
Titolo: Il silenzio degli occhi
Editore: Fazi
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo: 16,50 euro
Pagine: 263

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Alessandra Stoppini

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